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(Adnkronos) - Ci sono alimenti considerati 'super food' poco considerati che, in realtà, possono avere effetti positivi sulla nostra salute. Una valutazione attenta in relazione in particolare alla frutta, sottolinea il medico dietelogo Ciro Vestita, può offrire soluzioni estremamente vantaggiose per il regime alimentare e il benessere. Primo 'jolly', il latte di cocco. Secondo Vestita, in collegamento oggi con La volta buona, il latte di cocco è un energizzante naturale: "È un latte sterile, dissetante, non è un alimento trattato". Per spiegare la sua importanza, il medico ha raccontato una vecchia storia di 40 marinai statunitensi, compreso all'epoca il giovane John Fitzgerald Kennedy, che sono sopravvissuti su un'isola deserta per 20 giorni solo grazie al latte di cocco. Secondo 'bonus' che attualmente non viene utilizzato in maniera diffusa: i fichi secchi sono consigliati, soprattutto ai bambini, come merenda energizzante. "Hanno calorie, certo, ma ogni cibo ne ha. L’importante è associare sempre l’alimentazione a un po’ di attività fisica". Ed è qui, secondo Vestita, che regge il segreto della longevità: "Una passeggiata quotidiana e un’alimentazione varia, con cibi anche insoliti". Tra i frutti 'da valorizzare' c'è l'avocado che vale il tris: "È ricco di grassi nobili simili a quelli dell’olio d’oliva, aiuta a combattere la stipsi e ha proprietà emollienti e antinfiammatorie", ha spiegato il medico. L'avocado contiene vitamina E, costituita da un gruppo di composti chiamati tocoferoli e tocotrienoli, capaci di proteggere gli acidi grassi essenziali dall'ossidazione. Quindi, gli ultimi 2 tasselli per arrivare prima al poker e poi alla cinquina per la salute: i kiwi, ora di stagione, favoriscono la regolarità intestinale, mentre i mirtilli contengono la sostanza mirtilene, che protegge la retina.
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.