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(Adnkronos) - "Il dovere viene prima dei diritti, sempre". Con queste parole il capo di Stato maggiore dell’Esercito, il generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, ha scandito uno dei passaggi centrali del suo discorso al giuramento del 207° corso "Fermezza" dell’Accademia militare di Modena. Davanti agli allievi ufficiali, alle autorità militari e al ministro della Difesa Guido Crosetto, Masiello ha ricordato che il giuramento non è un semplice passaggio formale ma "un patto sacro con la nazione". "Con il giuramento di oggi non firmate solo un contratto con la Repubblica italiana. Vi impegnate a dare il massimo di voi stessi per la Patria. Fino all’estremo sacrificio, se necessario". Un passaggio che richiama esplicitamente la dimensione più dura della professione militare: la disponibilità a rischiare la propria vita. Nel suo intervento il capo di Stato maggiore ha insistito sul senso della scelta militare. "Non si decide di essere un soldato per la guerra. Si sceglie di essere un soldato perché si ama la Patria". Indossare l’uniforme, ha spiegato agli allievi, significa accettare una vita fatta di sacrificio e responsabilità. "Non è una strada facile, non è una strada comoda, né ricca di guadagni materiali. E soprattutto non è una vita fatta di scorciatoie". Uno dei passaggi più forti del discorso riguarda il tema del comando. "A voi sarà affidato il bene più prezioso: la vita di altri uomini e donne". Per questo, ha spiegato Masiello, il grado non basta. "Il comando autoritario è fragile, inefficace e pericoloso. Servono autorevolezza, competenza, coraggio e studio continuo". E soprattutto coerenza. "I vostri soldati vi osserveranno in ogni istante. Vi seguiranno per ciò che insegnate, ma soprattutto per la coerenza tra le parole e le azioni". La parte più politica e strategica del discorso arriva quando il capo di Stato maggiore affronta il contesto internazionale. "I tempi in cui viviamo ci parlano chiaro. Non possiamo ignorarlo". Secondo Masiello, la sicurezza non può essere data per scontata. "La sicurezza non è scontata. È il frutto di addestramento, cooperazione e prontezza". Per questo l’Esercito deve prepararsi a qualsiasi scenario. "Dobbiamo confrontarci con ogni scenario ipotizzabile, ma prepararci anche all'imponderabile. Alla peggiore delle eventualità, sperando che non arrivi mai". Poi il passaggio più netto. "Non basta dire, come dicono alcuni, 'non vogliamo la guerra'. Noi militari siamo i primi a non volerla. Perché conosciamo il dolore che porta". Ma la guerra, ha avvertito, non dipende sempre dalla volontà di evitarla. "Quando la guerra arriva non chiede permesso. E lo vediamo oggi, sotto i nostri occhi". Nel finale Masiello ha parlato di una trasformazione profonda delle forze armate. "Viviamo una nuova era militare: innovazione rapida, minacce mutevoli, complessità crescente". Cambiare, ha spiegato, non è una scelta ma una necessità. "Cambiare non è un’opzione. È un dovere". Per questo ha indicato tre pilastri per i futuri ufficiali: addestramento, tecnologia e valori. "L’addestramento è il cuore pulsante dell’Esercito. È la migliore assicurazione sulla vita per voi e per chi sarà al vostro fianco". Ma tecnologia e addestramento non bastano. "Anche un mercenario è addestrato e sa usare la tecnologia". Ciò che distingue un soldato è altro. "Al soldato è richiesto qualcosa di più: condividere un’etica, accettare un codice di condotta, vivere secondo valori". Il discorso si è chiuso con un invito agli allievi ufficiali. "Mantenete sempre negli occhi la luce che avete oggi". Una luce, ha detto Masiello, che dovrà guidarli nei momenti più difficili. "La luce che vi indicherà sempre la strada del dovere: servire senza riserve la nostra grande e amata Patria".
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - A Rimini sono arrivati i Bioeroi! Sono atterrati oppure sbarcati, questo non è ancora chiaro, ma si sono posizionati allo stand n.331 al pad. A7 di Cisambiente Confindustria alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo che è iniziata oggi mercoledì 4 marzo. I due Bioeroi sono H2 e CH4, rispettivamente idrogeno e biometano ricavati dal rifiuto. Energia totalmente green, che con loro due porterà avanti il nostro Paese non solo nell’abbattimento della CO2 ma spingerà l’Italia avanti nell’economia perché grazie ai bioeroi si spenderà poco e si rispetterà l’ambiente: alimentati di pulito e di ambiente perché non solo ti fa bene ma è anche più economico. Cisambiente Confindustria partecipa, quest'anno per la prima volta, alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo, manifestazione dedicata a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per la transizione energetica e le energie rinnovabili. L'Associazione si presenta in fiera con il tema dei Bioeroi, idrogeno e biometano, che hanno un ruolo chiave per la transizione energetica, e mette in rilievo i vantaggi dei biogas sotto il profilo ambientale e della sostenibilità economica. La partecipazione a KEY - The Energy Transition Expo riflette l’attenzione crescente di Cisambiente verso i temi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, testimoniata dall’impegno costante di tante aziende associate nella produzione di energia da rifiuti e nello sviluppo di nuove soluzioni nel comparto energetico. L'appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare il ruolo delle imprese dell'Ambiente nel processo di decarbonizzazione e per intercettare nuove opportunità. "La nostra presenza in fiera è un'opportunità per rendere visibili le evoluzioni del settore energetico grazie al lavoro delle aziende che recuperano energia dai rifiuti - dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - le nostre imprese, con impianti a biomassa e produzione di biometano a servizio di interi territori, sono la prova che emanciparsi dalle fonti fossili è possibile e vantaggioso. Biogas e biometano sono ecologici ed economici, hanno un ruolo strategico per l'autonomia energetica del Paese". Cisambiente Confindustria ha inaugurato la sua prima partecipazione a Key Energy con la visita allo stand del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, accolto dal Direttore Generale Lucia Leonessi. Nello spazio Cisambiente, allestito con una grafica a tema su idrogeno e biometano, simbolicamente rappresentati come Bioeroi dell'Ambiente, il Ministro si è intrattenuto in conversazione con il DG Lucia Leonessi e si è soffermato nell'area.