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(Adnkronos) - Alfa tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta 'En e Xanax' di Samuele Bersani, insieme a Enrico Nigiotti, concorrente in gara con il brano 'Ogni volta che non so volare'. Alfa, all’anagrafe Andrea De Filippi, nasce a Genova nel 2000. La passione per la musica nasce e cresce sin dall'infanzia: inizia a studiare chitarra a otto anni, sperimenta con il pianoforte e alle medie entra in una band, consolidando la passione per la musica e la composizione di brani. Inizialmente si avvicina al mondo del rap, partecipando a gare di freestyle locali. Tuttavia, con il tempo, abbandona la scena rap, sentendosi distante. La sua ricerca di autenticità lo porta così a uno stile più ricercato, fatto di testi sinceri. Nel 2019 pubblica il primo album, 'Before Wanderlust', seguito da 'Nord' nel 2021. Il successo arriva nel 2023 con 'Bellissimissima', che scala le classifiche italiane, segnando una vera e propria svolta nella sua carriera. Il 2024 rappresenta l'anno della consacrazione: Alfa partecipa al Festival di Sanremo con il brano 'Vai', si classifica decimo. Il brano anticipa l’uscita del suo terzo album, 'Non so chi ha creato il mondo ma ne era innamorato'. Parte poi con il suo primo tour nei palazzetti italiani. Parallelamente alla musica, Alfa completa il liceo classico a Genova nel 2020 e intraprende brevemente gli studi universitari in Economia a Milano, poi interrotti per dedicarsi a tempo pieno alla carriera musicale. Il nome d’arte Alfa deriva dalla prima lettera dell’alfabeto greco, e simboleggia per Andrea un 'inizio' e un continuo rinnovamento, un tratto che Andrea ha sempre ricercato nella sua carriera. Il cantante ha parlato spesso della sua adolescenza, segnata da momenti difficili: vittima di bullismo a scuola, il cantante ha imparato a trasformare le difficoltà in forza, trasportando quelle sensazioni nella musica. Per lui, la musica resta un rifugio e una forma di crescita personale e la considera la sua "migliore amica". En e Xanax non si conoscevano Prima di un comune attacco di panico e subito Filarono all'unisono Lei, la figlia di un'americana trapiantata a Roma E lui, un figlio di puttana Ormai disoccupata En e Xanax, si tranquillizzavano Con le loro lingue al gusto di medicina amara E chiodi di garofano Lei per strada, lui rubava i libri della biblioteca E poi glieli leggeva Seduto sopra un cofano Se non ti spaventerai con le mie paure Un giorno che mi dirai le tue Troveremo il modo di rimuoverle In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore E su di me puoi contare per una rivoluzione Tu hai l'anima che io vorrei avere En e Xanax quando litigavano Avrebbero potuto fermare anche il traffico di New York O uccidersi al telefono Lei si calmava, lui la ritrovava nuda sulla sedia E poi sovrapponevano Il battito cardiaco Se non ti spaventerai con le mie paure Un giorno che mi dirai le tue Troveremo il modo di rimuoverle In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore E su di me puoi contare per una rivoluzione Tu hai l'anima che io vorrei avere En e Xanax si anestetizzavano Con le loro lingue al gusto di menta e marijuana E poi si addormentavano E poi si addormentavano E poi si addormentavano E poi si addormentavano E poi si addormentavano E poi si addormentavano E poi si addormentavano
(Adnkronos) - "Siamo tutti interessati, persone e organizzazioni, da questa trasformazione, quindi nessuno si può tirare indietro. Per questo, io credo che bisogna rivendicare una gestione pubblica dell'intelligenza artificiale, credo che solo così possiamo lavorare bene e insieme, con una strategia europea, è importante dotarsi di politiche e strumenti comuni. Per noi, governare l'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro significa una cosa molto concreta: significa dare una direzione comune e trasformarla in strategia operativa". Così Vincenzo Caridi, capo del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'Ia in Italia -spiega ancora Caridi- può dare moltissimo, perché siamo un Paese bellissimo ma non tutto funziona come dovrebbe; abbiamo una grande crisi demografica, e questo vuol dire meno lavoratori, e l'Ia può essere utilizzata per potenziare le competenze dei lavoratori che ci sono, non per sostituirli. L'Ia quindi è una sfida, e dobbiamo lavorarci con una strategia europea", conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.