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(Adnkronos) - L'Amministrazione Trump è pronta a considerare una proposta che consenta all'Iran di proseguire "simboliche" attività di arricchimento dell'uranio nell'ambito del suo programma nucleare se sarà esclusa la possibilità di arrivare alla bomba. E' quanto scrive Axios sulla base di dichiarazioni di un funzionario Usa di alto grado, precisando che allo stesso tempo al presidente degli Stati Uniti sono state presentate opzioni militari che prevedono anche venga presa di mira direttamente la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. Secondo la fonte, Trump sarebbe disposto "ad accettare un accordo che sia sostanziale e che possa essere venduto a livello politico interno" e "se gli iraniani vogliono impedire un attacco devono farci un'offerta che non possiamo rifiutare". "Se giocano - aggiunge - non ci sarà molta pazienza". All'Iran, ha ribadito il funzionario Usa, è stato chiarito che la posizione di Trump è per "arricchimento zero" in territorio iraniano, ma una proposta con un "piccolo, simbolico" livello di "arricchimento" verrebbe valutata dagli Stati Uniti se l'Iran presentasse prove dettagliate per precisare che non costituisce una minaccia. Ieri il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha fatto sapere che la proposta di Teheran sarà definita entro due o tre giorni. Intanto "c'è qualcosa per ogni scenario" possibile. Secondo un consigliere del presidente, "uno scenario prevede l'eliminazione dell'ayatollah (Khamenei), di suo figlio (Mojtaba, considerato possibile successore) e dei mullah". Un piano che secondo un'altra fonte sarebbe stato proposto a Trump nelle scorse settimane. Il presidente, ha rimarcato un altro consigliere del tycoon, "potrebbe decidere per un attacco in qualsiasi momento". Colloquio telefonico, intanto, tra il capo della diplomazia iraniana Araghchi e il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. In cima all'agenda, riferisce l'agenzia iraniana Mehr, gli ultimi sviluppi nella regione e a livello internazionale, "i progressi" nei negoziati indiretti tra Teheran e Washington. Araghchi e Al Thani, si legge, "hanno evidenziato l'importanza di consultazioni costanti e di cooperazione per facilitare il lavoro diplomatico nel contesto regionale" e hanno ribadito "l'impegno per il dialogo" per "ridurre le tensioni".
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.