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(Adnkronos) - Svolta meteo radicale in arrivo sull'Italia. E' l'effetto dell'anticiclone, con il ritorno del sole e l'aumento delle temperature un po' ovunque dopo settimane di piogge persistenti e maltempo. Spazio quindi all'alta pressione e alla stabilità, al bel tempo e a un clima quasi primaverile. Occhio però alle escursioni termiche tra giorno e notte, che si faranno più marcate. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, sabato 21 febbraio, e per i giorni a venire. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’espansione di un robusto campo di alta pressione garantirà finalmente quella stabilità che molti attendevano. Già dalle prossime ore, i sistemi perturbati lasceranno spazio a cieli sempre più tersi, segnando la fine della fase turbolenta e l'inizio di un dominio anticiclonico più deciso. Il fine settimana sarà il vero spartiacque di questa stagione: ci attende infatti un sabato e una domenica all'insegna del bel tempo diffuso. Da Milano a Napoli, il sole tornerà a essere il protagonista indiscusso, regalando giornate ideali per le attività all'aperto. Saranno pochissime le eccezioni, con una residua variabilità che interesserà soltanto i settori dell'estremo Sud, nord della Sicilia in primis, ma senza rovinare più di tanto il quadro generale. Oltre alla stabilità atmosferica, assisteremo a un progressivo e sensibile aumento delle temperature, in particolare nei valori massimi. Grazie al maggiore soleggiamento, le colonnine di mercurio saliranno di diversi gradi, portando un clima gradevole e quasi primaverile durante le ore centrali della giornata. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte si faranno però più marcate, tipico delle fasi di alta pressione Le notizie sono ottime anche per chi guarda a medio-lungo termine: la prima metà della prossima settimana si prospetta infatti estremamente stabile. L’alta pressione metterà radici profonde sul Mediterraneo centrale, sbarrando la strada a eventuali perturbazioni atlantiche. Questo garantirà una prosecuzione del tempo asciutto su quasi tutto il territorio nazionale, consolidando un periodo di pausa dalle piogge che potrebbe durare diversi giorni. Tuttavia, come spesso accade con gli anticicloni invernali o autunnali, la troppa stabilità favorirà il ritorno delle nebbie e delle nubi basse da domenica. Soprattutto in Pianura Padana, in Liguria e nelle valli interne del Centro, il ristagno d’aria nei bassi strati potrà creare foschie dense durante le ore notturne e al primo mattino. Si tratterà comunque di fenomeni locali che tenderanno a dissolversi non appena il sole scalderà l'atmosfera. Sabato 21. Al Nord: sereno, neve sui confini alpini centro-orientali. Al Centro: soleggiato. Al Sud: variabile e ventoso, qualche pioggia soltanto sul basso Tirreno. Domenica 22. Al Nord: poco nuvoloso, nubi basse sul Ponente ligure. Al Centro: sereno. Al Sud: poco nuvoloso. Lunedì 23. Al Nord: nubi basse in Liguria, nebbie in Veneto, sole altrove. Al Centro: nubi irregolari solo in Toscana e Lazio. Al Sud: soleggiato. Tendenza: nubi basse tra Liguria e Toscana, qualche nebbia in pianura, sereno altrove.
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più frammentato - tra lavoro dipendente, attività autonome, gestione separata e carriere discontinue - comprendere come funzionano i contributi e come incidono nel tempo diventa essenziale per evitare decisioni che oggi appaiono vantaggiose ma che, nel lungo periodo, possono ridurre l’assegno pensionistico. Ne parla con Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, fondatore e amministratore di Miapensione, realtà specializzata nella consulenza previdenziale "La Legge di Bilancio 2026 - spiega - rafforza una tendenza già evidente negli ultimi anni: aumentare il netto in busta paga, anche attraverso strumenti che, in alcuni casi, penalizzano la contribuzione effettiva. Una delle misure più significative riguarda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma scelgono di restare al lavoro. In questi casi, infatti, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’Inps, in quanto l’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga. La somma è netta e non imponibile, con un beneficio immediato per il reddito mensile. Nel lungo periodo, però, il rischio è di percepire una pensione futura più bassa". “Questo - sottolinea - è il trade-off che caratterizza il 2026: vantaggio oggi, possibile penalizzazione domani. Uno dei possibili rischi per quest’anno è confondere il beneficio fiscale con quello previdenziale. Un aumento dello stipendio netto non sempre si traduce in una pensione migliore. Per questo, nel nuovo equilibrio disegnato dalla Legge di Bilancio, i contributi Inps 2026 non cambiano nella forma, ma cambiano nel significato: diventano uno strumento centrale di responsabilità individuale nella costruzione della propria pensione”. “Per i lavoratori dipendenti - osserva Martelli - la manovra 2026 interviene sugli scaglioni Irpef e conferma il taglio del cuneo fiscale, riducendo la pressione complessiva. Il risultato è un netto mensile più alto, senza modifiche dirette alle aliquote contributive, ma richiede di compiere scelte volontarie che incidono direttamente sulla pensione futura. Per autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata, invece, le aliquote restano stabili, ma l’assenza di un alleggerimento strutturale dei contributi, unito alla discontinuità dei redditi, rende il rischio previdenziale ancora più marcato”. "Dal secondo semestre 2026 - ricorda - aumenta il limite di deducibilità fiscale per i versamenti alla previdenza complementare. Un vantaggio in termini di Irpef, che rende i fondi pensione più efficienti sul piano fiscale. Resta però un principio da non sottovalutare: la previdenza complementare integra ma non sostituisce la pensione pubblica e non può essere utilizzata per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, come era stato temporaneamente possibile in passato”. “Il 2026, quindi, non introduce una rivoluzione contributiva, ma segna un’evoluzione chiara del sistema: più libertà oggi, più responsabilità domani. Quando si parla di pensione, la differenza non la fanno solo le norme, ma la capacità di compiere scelte informate e consapevoli, guardando oltre la busta paga e ragionando in termini di futuro previdenziale. Informarsi con largo anticipo sulla propria posizione previdenziale, permette di avere più opportunità per correggere la situazione e tutelare così la propria pensione”, commenta Andrea Martelli di Miapensione.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".