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(Adnkronos) - Dopo l’ottimo debutto della premiere, che ha registrato il 20% di share, Sanremo Top torna in diretta oggi sabato 14 marzo alle ore 21.30 con il secondo e ultimo appuntamento. Il programma prosegue il suo viaggio tra classifiche e performance degli artisti della kermesse, dagli Studi televisivi Fabrizio Frizzi di Roma. Conduce Carlo Conti. Realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time, Sanremo Top è lo 'spin off' di un’edizione del Festival capace di lasciare un segno importante nei risultati televisivi e digitali. Sanremo 2026 è stata, infatti, la quarta migliore edizione degli ultimi 30 anni in termini di ascolti e ha saputo unire il Paese ben oltre il successo del dato tv, con social e digitale cresciuti con numeri straordinari. I contenuti social legati al festival hanno generato 1,8 miliardi di video views con una crescita di oltre 300% tra la prima e l’ultima serata. Tiktok concentra il 70% della fruizione social e raggiunge 84 milioni di views nella finale. Il sentiment online resta molto positivo: 82,8%. Le visualizzazioni digital raggiungono i 34 milioni con oltre 4 milioni di ore di fruizione. In tv la media è stata del 63% di telespettatori, con un picco dell’82% nell’ultima serata; forte la presenza dei giovani, 82,4% di share tra i 15–24 anni, e oltre il 74% tra i 4–14 anni (nonostante una platea tv delle reti generaliste in calo, di anno in anno, in milioni di telespettatori). Durante la serata di Sanremo Top verranno svelate e commentate le classifiche FIMI ed EarOne Airplay Radio. Protagonisti saranno i Big in gara e uno dei due finalisti delle Nuove Proposte, che eseguiranno nuovamente il brano presentato al Festival. Tra gli artisti attesi, il ritorno di Sal Da Vinci. Ci saranno anche i compagni di viaggio, che hanno affiancato Carlo Conti nel corso della kermesse in ruoli diversi: Nicola Savino, Manola Moslehi, Carolina Rey, Ema Stokholma, Gianluca Gazzoli, Daniele Battaglia, Enrico Cremonesi che commenteranno e sveleranno curiosità e aneddoti. A completare il cast il mitico Nino Frassica che, con la sua inconfondibile ironia, tenterà di portare un po’ del suo 'FestiVallo' nel corso delle due serate di Sanremo Top.
(Adnkronos) - Lo sport non si guarda più soltanto: ma si analizza e si modella legandosi a un mondo in continua evoluzione. Ed è proprio in questa direzione che anche il mondo del lavoro si sta aprendo a nuove figure professionali, altamente specializzate, come ad esempio quella dello sport trader. Un trend legato al mercato dei prediction-market che, come confermato anche sull’International Banker supererà i 10 miliardi di dollari entro il 2030, dagli attuali circa 2 miliardi di dollari annui (+400%). Nel corso del 2026 questa nuova frontiera dello sport sarà trainata dall’evoluzione delle piattaforme di previsione e dall’integrazione di strumenti finanziari sempre più sofisticati applicati agli eventi sportivi. Secondo un'analisi del Financial Times l'aumento del trading legato allo sport ha radicalmente rimodellato l'attività sui mercati pronosticativi, soprattutto dall'inizio della stagione Nfl (National football league) 2025. I dati da ottobre 2024 a gennaio 2026, riportati su Tribuna.com, hanno mostrato che l’attenzione al settore sportivo, nel filone dei prediction-market, ha superato di misura la politica e altre categorie, sia in termini di volume di scambi che di commissioni generate. A conferma del fatto che il mercato dello sport trading registri numeri da capogiro ci ha pensato anche il quotidiano britannico The Guardian che ha riportato come il volume di scambi di Kalshi (piattaforma americana leader nel mercato dei pronostici) abbia superato un miliardo di dollari durante la domenica del Super Bowl. “Oggi non si tratta più di tifare o prevedere, ma di leggere dinamiche, gestire il rischio e prendere decisioni in contesti ad alta incertezza. Negli Stati Uniti questo approccio è già strutturato e integrato nei prediction market. In Europa siamo all’inizio di un percorso culturale prima ancora che professionale. E' un cambio di mentalità che riguarda il modo in cui si osserva lo sport e si interpreta il rischio”, ha sottolineato Davide Renna, sport trader professionista tra i massimi esperti in Europa. Lo sport trader non è un semplice appassionato di sport, ma un professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo. Lavora sull’interpretazione degli scenari, sulla gestione del rischio e sulla disciplina decisionale. Non si limita a prevedere un risultato, ma costruisce una strategia basata su metodo, controllo e responsabilità personale. E' una figura che unisce cultura sportiva e capacità di governo dell’incertezza. Si tratta di una 'professione nuova' che è già particolarmente attiva negli Stati Uniti e che sta arrivando anche in Europa e in Italia. L’attenzione per lo sport trading, infatti, è ormai un fenomeno in netta crescita come confermato anche dalle analisi di Google Trends che dimostrano come da inizio 2026 le ricerche sul web abbiano visto picchi di interesse considerevoli soprattutto in Lazio e Lombardia. “In Italia - ha aggiunto Davide Renna - sta crescendo l’interesse perché le nuove generazioni sono sempre più interessate a leggere dati, probabilità e scenari. Lo sport trading intercetta questa evoluzione: unisce passione sportiva e cultura del processo decisionale. E’ molto più che mero intrattenimento, è analisi, metodo e responsabilità personale. L’attenzione aumenta soprattutto nelle regioni con maggiore dinamismo imprenditoriale e digitale. È un segnale di maturazione culturale prima ancora che di mercato”. Ecco quali sono le cinque Regioni italiane in cui, da dati Google Trends, lo sport trading fa tendenza: Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.