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(Adnkronos) - “È importante aumentare l’occupazione, ma soprattutto aumentare un’occupazione di qualità. La politica deve trovare un equilibrio tra lavoratori e aziende e focalizzarsi anche sulla flessibilità del lavoro. Flessibilità non vuol dire precarietà: se regolata può portare ad un aumento dell’occupazione e ad una migliore qualità del lavoro, consentendo alle imprese di aumentare la richiesta di capitale umano qualificato”. Lo ha detto Tiziana Nisini, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, intervenendo a Verona alla quinta edizione di LetExpo, la fiera dedicata a logistica, trasporti e servizi alle imprese che riunisce istituzioni, aziende e operatori del settore. “La manifestazione rappresenta una sorta di fotografia del paese racchiusa nei padiglioni, con aziende e realtà che sono determinanti per l’economia e la produttività italiana”, ha sottolineato Nisini, e costituisce quindi un luogo di confronto diretto tra politica e mondo produttivo sulle esigenze del mercato del lavoro. Tra i temi centrali anche quello della formazione e del capitale umano che “rimane il cuore pulsante del nostro Paese. Oggi corre insieme all’intelligenza artificiale, ma ha qualcosa in più: l’intelligenza artificiale deve essere un supporto alla persona, al lavoratore e all’azienda, per migliorare la produttività e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Nisini ha inoltre sottolineato come uno dei nodi emersi dal confronto con imprese e istituzioni sia la difficoltà di reperire manodopera specializzata. “Nonostante le previsioni di assunzioni, molte aziende faticano a trovare competenze adeguate. Per questo tutti gli attori stanno lavorando per passare da una formazione ‘a catalogo’ ad una formazione costruita sulla persona, valorizzando le competenze che ciascun lavoratore sviluppa nel proprio percorso”. In questo quadro il governo ha avviato interventi di riforma del sistema formativo. “Con il ministro Valditara è stato avviato un ammodernamento del sistema scolastico, con il rafforzamento degli Istituti tecnici superiori e nuovi percorsi come il modello ‘4+2’, che mette insieme scuola superiore e formazione tecnica. Sono sperimentazioni che mirano a creare una sinergia più forte tra scuola e imprese e a far emergere le competenze richieste dal mercato del lavoro”, ha concluso.
(Adnkronos) - La recente bocciatura della proposta di congedo parentale paritario in Italia rappresenta una nuova occasione mancata per promuovere una più equilibrata distribuzione delle responsabilità di cura, oggi ancora prevalentemente a carico delle donne. Senza strumenti strutturali che favoriscano una reale condivisione della genitorialità, il rischio è quello di rallentare il percorso verso una parità professionale effettiva, con impatti diretti su carriera, retribuzione e crescita delle donne nel mondo del lavoro. I professionisti di oggi e, soprattutto, i talenti del futuro guardano al mondo delle imprese ponendo aspettative in queste direzioni a cui nessuna impresa può sottrarsi. Le evidenze confermano con chiarezza come strumenti concreti di genitorialità condivisa non siano solo misure simboliche, ma leve efficaci di equità professionale e sociale. Infatti, lo studio promosso nel 2024 dal think tank Tortuga – a cui Haleon ha contribuito – su oltre 1.600 dipendenti in 22 aziende italiane, ha mostrato che nelle realtà dove il congedo di paternità è più esteso rispetto agli standard normativi: il 71% dei padri ne usufruisce; il 96% dichiara un rafforzamento del legame con i figli; il 65% rileva un miglioramento nella divisione del lavoro domestico; il 95% segnala una maggiore serenità della partner nel periodo post-nascita. In questo contesto, Haleon, azienda leader nel consumer healthcare, prende posizione in modo costruttivo: la parità non può restare un principio astratto, ma deve tradursi in strumenti concreti, misurabili e accessibili. Il recente ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), rilasciata da DNV con un punteggio di 89/100, rappresenta il riconoscimento di un percorso strutturato che integra policy interne avanzate e un dialogo responsabile con le istituzioni. “Crediamo che la parità si costruisca con strumenti concreti che contribuiscano in modo reale a una più equilibrata distribuzione delle responsabilità di cura e creino le condizioni per una effettiva parità professionale. In attesa di un’evoluzione normativa che rafforzi questi strumenti a livello sistemico, le aziende possono e devono fare la propria parte in modo responsabile", dichiara Federica Fiore, hr lead di Haleon Italia. “In questo senso, la Certificazione per la Parità di Genere rappresenta la cornice strutturata entro cui si inseriscono le nostre iniziative: non azioni episodiche, ma un percorso misurabile, continuativo e verificabile nel tempo.”, conclude. Al centro del modello Haleon vi sono strumenti pensati per supportare le persone nei diversi momenti della vita: Fully Equal Parental Leave, congedo parentale retribuito di oltre 6 mesi (26 settimane) accessibile a tutti i dipendenti dopo l'arrivo di un bambino, indipendentemente da genere, orientamento affettivo o tipologia di genitorialità (naturale, adottiva, affidataria), senza vincoli legati a matrimonio o unione civile; Maternity Journey: percorso strutturato che accompagna le future mamme prima, durante e dopo il congedo, con supporto psicologico, fisico e di mentoring; Caregiver Leave Policy, fino a 4 settimane di congedo retribuito per assistere familiari in gravi condizioni di salute, senza impatti su retribuzione o benefit; Paternity Journey, in continuità con il percorso dedicato alle madri, nel 2026, sarà lanciato un programma per accompagnare e supportare i padri nella loro esperienza di genitorialità. La parità in Haleon Italia è un dato strutturale: le donne rappresentano il 64% della popolazione aziendale; il 69% del senior management è composto da donne. La cultura dell'inclusione è promossa anche attraverso gli Employee Resource Group (ERG), come Women @ Haleon e Inclusion @ Haleon, che lavorano per valorizzare la rappresentanza femminile e contrastare ogni forma di discriminazione. La Certificazione per la Parità di Genere non è quindi un punto di arrivo, ma la conferma di un modello che unisce policy interne avanzate, leadership inclusiva e contributo responsabile al dibattito pubblico.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.