ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - “Investire sulla prevenzione è l’unico modo per invertire la tendenza: più risorse sulla prevenzione significano meno spesa sanitaria”. Lo ha detto David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, partecipando, oggi a Roma, al convegno sul ruolo della Regione Lazio sulla prevenzione e lotta all’obesità, esprimendo apprezzamento per il percorso avviato dalle istituzioni e per la sperimentazione regionale illustrata nel corso dell’incontro. “Se vogliamo che la sperimentazione produca risultati concreti dobbiamo agire su tre elementi - ha spiegato - Il primo riguarda le mense scolastiche. Dobbiamo intervenire anche lì perché, se ci limitiamo a curare chi ha già il problema, ma non agiamo sull’alimentazione dei più giovani, rischiamo di non prevenire nuovi casi”. Il secondo elemento riguarda la diffusione di cibi poco salutari. “Il problema dei distributori di junk food va affrontato, perché non possiamo promuovere la prevenzione e allo stesso tempo continuare a diffondere alimenti che vanno nella direzione opposta”. Infine, Granieri ha evidenziato l’importanza dell’educazione alimentare. “Non è una questione che riguarda solo i bambini ma deve diventare un elemento culturale diffuso tra i cittadini. La dieta mediterranea è un modello che può contribuire non solo a vivere più a lungo, ma anche a vivere meglio”. Nel suo intervento il presidente di Coldiretti Lazio ha evidenziato il ruolo dell’agricoltura e del sistema alimentare nella promozione della salute pubblica. “Non esiste cibo senza un modello agricolo alle spalle”, ha precisato ricordando come le politiche alimentari rappresentino uno strumento fondamentale per contrastare fenomeni come obesità e sovrappeso, specie per i più giovani, perché “l’obesità in età infantile e adolescenziale può avere importanti ricadute sociali e sanitarie”, ha concluso.
(Adnkronos) - TH Resorts compie un passo strategico nel proprio percorso di crescita e rafforza in modo significativo la propria presenza in Sardegna con la firma di un accordo di gestione di lungo periodo per il TH Free Beach Costa Rei, storico villaggio da oltre 400 camere tra i più rilevanti dell’isola. L’intesa, siglata con ITI Marina Hotels della famiglia Loi, segna una nuova fase di sviluppo per una delle destinazioni simbolo del turismo sardo. L’operazione rappresenta un passaggio di rilievo nel piano industriale del Gruppo TH e consolida una partnership ormai storica con la famiglia Loi. Il Free Beach Costa Rei, grazie alle sue dimensioni, alla posizione privilegiata e alla forza del brand TH, si conferma un asset strategico nel segmento mare e un motore di attrattività per il mercato nazionale e internazionale. “Questo accordo di lungo periodo completa una collaborazione costruita negli anni su fiducia reciproca e visione comune sullo sviluppo del turismo in Sardegna” dichiara Piero Loi di ITI Marina Hotels. La gestione del villaggio si inserisce in un più ampio disegno di crescita di TH Resorts, orientato al rafforzamento delle destinazioni iconiche e alla costruzione di relazioni solide e durature con i partner locali. Con oltre 400 camere, il Free Beach rappresenta una struttura di grande rilevanza dimensionale e organizzativa, capace di generare ricadute economiche significative anche in termini di occupazione, indotto e valorizzazione della filiera turistica regionale. “La partnership con ITI Marina Hotels della famiglia Loi è accolta con grande soddisfazione da soci e manager di TH Resorts che individuano nella crescita e nello sviluppo i pilastri della propria strategia industriale” queste le parole espresse dal presidente Graziano Debellini, dall'amministratore delegato Alberto Peroglio e dal vicedirettore generale Salvatore Piazza. In vista della stagione 2026, il villaggio sarà al centro di un’evoluzione dell’offerta che rafforza il posizionamento del prodotto TH: nuovo format di ristorazione con buffet esclusivo organizzato in angoli tematici, formula all inclusive ancora più ricca con cocktail e bevande alla spina inclusi per tutto l’orario di apertura dei bar, due campi da paddle, ampia spiaggia sul mare di Costa Rei, animazione e servizi family firmati TH Club. L’accessibilità è garantita dai collegamenti aerei da oltre 20 aeroporti italiani, prenotabili nelle migliori agenzie di viaggio.
(Adnkronos) - “La lotta allo spreco alimentare e più in generale gli obiettivi di sostenibilità in Italia nell'ambito dei contratti pubblici sono regolati dai Cam. Il decreto che riguarda la ristorazione collettiva è del 2020. Noi sin dall'inizio avevamo criticato un'impostazione troppo rigida di questo decreto, soprattutto per quanto riguardava le prescrizioni molto vincolanti e molto prescrittive sulle percentuali di utilizzo di prodotti biologici”. Lo ha dichiarato Daniele Branca, responsabile ufficio Legislativo e Lavoro di Legacoop Produzione e Servizi, al convegno 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. Branca ha ricordato che “di recente, dopo un proficuo confronto con il ministero, siamo riusciti ad avere dei chiarimenti e delle specifiche con una circolare del settembre del 2025, che rende più flessibili gli strumenti”. Tuttavia, ha sottolineato, resta aperto il nodo economico. “Riteniamo che il problema principale in questo momento è un'impostazione del mercato che scarica sugli operatori economici gli investimenti e i costi in materia di sostenibilità. Troppo spesso ci sono basi d'asta non adeguate e gare che non prevedono meccanismi di revisione prezzi adeguati e quindi assistiamo a gare deserte, a imprese che faticano a mantenere l'esecuzione del servizio”. Da qui la richiesta di un cambio di paradigma: “Crediamo che debba esserci un cambio culturale per cui i servizi essenziali come quelli di ristorazione collettiva vengano vissuti e percepiti per quello che sono: un investimento per la collettività, per la qualità, è un investimento per l'utenza. Servono investimenti che permettano effettivamente di innalzare la qualità del servizio e di offrire servizi di qualità, sostenibili”.