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Da eroe militare a simbolo di scandali e isolamento, la storia dell'ex principe Andrea

(Adnkronos) - Per anni è stato considerato il figlio prediletto di Elisabetta II. Andrea Mountbatten-Windsor, già Duca di York, incarnava l'immagine del principe dinamico, veterano della guerra delle Falkland, volto sorridente della diplomazia commerciale ...

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Fava: "Portale famiglia e genitorialità emblema di welfare generativo"

(Adnkronos) - "Il nostro core business coincide con il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini, nessuno escluso.   Per questo abbiamo lanciato e stiamo portando avanti un nuovo modello di servizi fondato sul welfare generativo, cioè sulla personalizzazione ...

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Spreco alimentare, Coop Lombardia recupera oltre 850 tonnellate di cibo nel 2025

(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze ...

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Da eroe militare a simbolo di scandali e isolamento, la storia dell'ex principe Andrea

(Adnkronos) - Per anni è stato considerato il figlio prediletto di Elisabetta II. Andrea Mountbatten-Windsor, già Duca di York, incarnava l'immagine del principe dinamico, veterano della guerra delle Falkland, volto sorridente della diplomazia commerciale britannica. Oggi la sua parabola appare come una delle più drammatiche e controverse nella storia moderna della Royal Family: una caduta d'immagine senza precedenti, consumata tra scandali personali, relazioni imbarazzanti e isolamento istituzionale. La discesa inizia molto prima delle aule di tribunale. Nel 1986 Andrea sposa Sarah Ferguson, la vivace 'Fergie', figura estroversa e lontana dai codici austeri di corte. Fin dall'inizio, la duchessa di York viene percepita come una presenza ingombrante a Buckingham Palace: spontaneità e problemi finanziari la rendono bersaglio costante dei tabloid. Il matrimonio si sgretola tra assenze, tensioni e fotografie compromettenti pubblicate nei primi anni Novanta. Il divorzio arriva nel 1996, ma il legame personale tra Andrea e Fergie non si spezza mai del tutto. Lei resta, negli anni, custode dei suoi segreti e presenza costante nella sua vita privata, anche nei momenti più bui. La prima crepa evidente nella reputazione del duca di York si apre nel 2010, quando un'inchiesta del tabloid 'News of the World' scuote Buckingham Palace. Fergie viene filmata mentre accetta 500mila sterline da un finto investitore - in realtà un reporter sotto copertura - in cambio della promessa di presentarlo all'ex marito, allora rappresentante speciale del Regno Unito per il commercio internazionale. Il video fa il giro del mondo. Anche se Andrea non viene formalmente accusato di alcun reato in quell’episodio, il danno reputazionale è enorme. L’idea che l’accesso a un principe potesse essere “negoziato” in cambio di denaro segna l’inizio di una caduta che, col tempo, diventerà inesorabile. Negli anni successivi, le frequentazioni con ambienti controversi - in particolare l'amicizia con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein - si trasformano nel colpo definitivo alla sua immagine pubblica. L'intervista televisiva del 2019, considerata disastrosa dagli osservatori, apre la strada alla progressiva perdita di incarichi, titoli e funzioni ufficiali. Nel 2022 era stato privato dei titoli militari e dell'appellativo di 'Sua Altezza Reale' dopo l'accordo stragiudiziale nella causa civile legata allo scandalo Epstein. Nell'ottobre 2025 nuove 'Letters Patent' firmate da Carlo III hanno sancito la sua definitiva estromissione dalla vita pubblica e l'isolamento a Royal Lodge. In precedenza Andrea aveva rinunciato volontariamente all'uso del titolo di Duca di York a seguito di rinnovate pressioni legate alle indagini su Jeffrey Epstein. Il principe un tempo celebrato come eroe militare si ritrova ai margini della monarchia, simbolo di un'epoca di privilegi finita sotto il peso dello scrutinio mediatico e giudiziario. La storia di Andrea è quella di una caduta lenta ma costante, iniziata con leggerezze e scandali mondani e culminata in una crisi istituzionale. (di Paolo Martini)

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Fava: "Portale famiglia e genitorialità emblema di welfare generativo"

(Adnkronos) - "Il nostro core business coincide con il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini, nessuno escluso. Per questo abbiamo lanciato e stiamo portando avanti un nuovo modello di servizi fondato sul welfare generativo, cioè sulla personalizzazione degli interventi in base ai bisogni che si presentano alle persone lungo tutto l’arco della vita. Oggi aggiungiamo un nuovo capitolo alle soluzioni che stiamo sviluppando nell’ambito di questo modello”. Così il presidente di Inps, Gabriele Fava, presentando oggi a Roma - insieme al ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella - il ‘Portale della famiglia e della genitorialità’ progettato dall’istituto. Grazie al nuovo strumento digitale, sarà possibile accedere, anche da App, a 40 prestazioni dell’Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni semplificando così l’accesso a bonus, congedi e sussidi. “Una novità concreta per le famiglie -spiega Fava - in un contesto in cui i numeri non sono soltanto quelli dei report statistici, ma raccontano una trasformazione profonda, come accade quando le nascite scendono sotto una soglia storica. La demografia è l’infrastruttura invisibile su cui si reggono lavoro, crescita, sostenibilità del welfare e fiducia collettiva”. “L’obiettivo della piattaforma è rendere le risorse destinate alle famiglie accessibili, comprensibili e prevedibili, riducendo la complessità amministrativa, che oggi rappresenta un costo e un freno non più sostenibili. Vogliamo rendere il welfare familiare realmente possibile”. Inoltre, “il Portale della famiglia e della genitorialità ha e avrà sempre più il pregio di semplificare al massimo la vita della donna lavoratrice che diventa mamma, dell’intero nucleo familiare e del datore di lavoro - si sofferma Fava - Se riusciamo a rispondere alle esigenze di tutti e tre questi attori, potremo offrire risposte concrete, con effetti reali. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti con il nuovo portale dedicato alla famiglia, uno strumento che copre l’intero arco della vita genitoriale: dal periodo precedente alla nascita, a quello successivo, fino anche alle situazioni in cui, ad esempio, le coppie si separano”, conclude.

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Spreco alimentare, Coop Lombardia recupera oltre 850 tonnellate di cibo nel 2025

(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.

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