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(Adnkronos) - I giudici della Prima Corte di Assise, sciogliendo la riserva, hanno accolto la richiesta di perizia psichiatrica per accertare la capacità di stare nel processo di Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita lo scorso 7 giugno a Villa Pamphili. Alla luce degli elementi raccolti i pm di piazzale Clodio, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, contestano all’americano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere. Nell’udienza di questa mattina la Corte ha conferito l’incarico per la perizia che verrà completata entro 30 giorni. A sollecitare l’accertamento era stata la difesa di Kaufmann, che nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Rebibbia a quello di Regina Coeli. Intanto durante l'udienza odierna del processo, altri dettagli sono emersi sulla vicenda. E il dubbio che la piccola Andromeda si sarebbe potuta salvare. Pamela Franconieri, investigatrice della Polizia di Stato sentita come testimone nel processo a Kaufmann, ha raccontato che una chiamata arrivata al 112 aveva segnalato la presenza di un uomo con un cappello e una bambina con un vestito rosa in braccio intorno all’una e trenta di notte in via Leone XIII, la strada che “attraversa” il parco di villa Pamphili. A fare quella chiamata era stato un ragazzo. Il giovane aveva deciso di chiamare il numero di emergenza perché aveva visto una situazione che lo aveva allarmato. Una chiamata avvenuta poche ore prima che venisse ritrovato il corpo della bambina di 11 mesi e della madre a poca distanza nel parco. Proprio sul ritrovamento dei corpi si è soffermata Franconieri. “I due corpi erano senza vestiti - ha spiegato in aula definendo quella collocazione una messa in scena - nel tentativo di renderne più difficile l’identificazione. L’ipotesi che facciamo subito è che i corpi siano collegati tra di loro e che quindi potessero essere madre e figlia e che l’evento non era casuale. Avevamo due corpi ma non un’identità”. Nel corso della testimonianza sono stati ripercorse le varie segnalazioni da Campo de’ Fiori a via Giulia di Kaufmann prima con la compagna e la figlia e negli ultimi giorni solo con la bambina, come quella dei dipendenti di un hotel di via Federico Cesi che il 6 giugno scorso avevano notato l’americano nella hall con la bimba, il ritrovamento del vestitino della piccola in un secchio della spazzatura di viale Rosa Luxemburg, fino alle indagini che hanno permesso di arrestare Kaufmann a Skiatos in Grecia dove era scappato dopo il duplice omicidio. “Lo abbiamo individuato in strada mentre camminava con berretto e birre in mano - ha raccontato l’investigatrice della Polizia di Stato - Non ha fatto domande sul fermo, ha ribadito che era cittadino americano e quando ha capito che insieme agli investigatori greci c’eravamo noi italiani ci ha subito appellati come mafiosi”. “È evidente che nessuno le ha salvate. I familiari se lo chiedono - commentano gli avvocati Arturo Salerni e Mario Angelelli, legali di parte civile della famiglia delle vittime - e chiedono a noi di capire se invece si potessero salvare. Sapevamo che c’era questa telefonata. Nel dettaglio ce l’ha spiegato l'investigatrice. Sulla perizia psichiatrica ci rimettiamo alla scienza, quindi vedremo che cosa diranno”.
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - “L'Italia è un Paese emergente dopo il fenomeno della saturazione dei Flapd europei, gli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino dedicati ai data center”. A dirlo, in occasione di Key – The Energy Transition Expo a Rimini, è Virginia Canazza, esperta di Data Center e partner di Key To Energy, advisory firm specializzata nella consulenza relativa alle attività della filiera dell’energia. (VIDEO) La kermesse, in svolgimento fino al 6 marzo nei padiglioni della fiera di Rimini e firmata Ieg - Italian Exhibition Group, si conferma punto di riferimento per gli attori della transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo. “Il tasso di crescita dei data center è sostenuto, circa il 16-20% all'anno, con il 68% concentrato in Lombardia, in particolare nell’area di Milano - prosegue - Ad oggi, i consumi sono pari a circa 4,5 Twh, corrispondenti a circa un gigawatt di potenza elettrica installata e 600 megawatt di potenza It. Il trend di crescita potrà essere ancora più sostenuto nel prossimo futuro, arrivando a richiedere una copertura energetica da due a quattro volte superiore all’attuale fabbisogno entro il 2030. Circa 1,6 gigawatt di nuovi progetti, guardando alla pipeline di quelli in fase avanzata di sviluppo, potranno essere operativi entro il 2028-2029. Il trend di crescita italiano relativo ai data center” pone il Paese in una condizione di competitività “rispetto ai trend monitorabili a livello europeo e globale”. Nata nel 2007 per supportare partner pubblici e privati nel percorso di evoluzione del sistema energetico, nell’attuazione delle scelte, nel monitoraggio dei risultati e nel rispetto dei principali indicatori di sostenibilità, Key to Energy ha da allora realizzato oltre 1.000 progetti, per un totale di 40.000 MW e un controvalore di 20 miliardi di euro, collaborando con i principali attori industriali e finanziari del settore energetico. Sostenuta da una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e di mercato; l'advisory firm è in grado di sviluppare soluzioni tailor-made ad alto valore aggiunto, progettate per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzare le energie rinnovabili e mitigare i rischi. “I data center, come grandi centri di consumo che stanno evolvendo verso dimensioni sempre maggiori con una velocità di sviluppo che va accentuandosi, vedono l'energia come un asset strategico - spiega - Sono molteplici le opzioni per un approvvigionamento energetico nel mercato italiano che siano competitive e sostenibili e che possano anche mitigare l'esposizione a una sempre crescente volatilità dei mercati - precisa - Ci sono strumenti patrimoniali basati sull'acquisizione e la proprietà di asset di generazione per coprire i propri consumi ma sono disponibili anche schemi commerciali che, attraverso contratti di medio-lungo termine, possono mitigare l'esposizione al rischio del mercato”. Quando “i centri di consumo si sviluppano con una velocità maggiore di quello che è l'adeguamento infrastrutturale del sistema, si pongono delle tematiche relative alla necessità di uno stretto coordinamento” volto all’integrazione delle reti esistenti con “quelle della transizione energetica, e quindi delle rinnovabili - conclude - e con questa nuova componente di domanda. Per massimizzare i benefici, l’evoluzione e l'integrazione progressiva e sostenibile devono basarsi su un approccio sinergico”.