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(Adnkronos) - Un attacco dalla Russia ai Paesi Nato e il rischio di una guerra nel futuro dell'Europa? L'ipotesi purtroppo esiste, almeno stando a quanto affermano i leader militari di Germania e Regno Unito, che oggi lanciano un appello congiunto ai cittadini europei esortandoli a prepararsi all'eventualità. "Come leader militari - scrivono in un articolo a doppia firma sul 'Guardian' e su 'Die Welt' l'Ispettore generale della Bundewehr, Carsten Breuer e il capo di stato maggiore della Difesa britannico, Sir Richard Knighton - vediamo ogni giorno", come "la postura militare della Russia si sia spostata decisamente verso ovest. Le sue forze si stanno riarmando e imparando dalla guerra in Ucraina, riorganizzandosi in modi che potrebbero aumentare il rischio di conflitto con i Paesi della Nato. Questa è una realtà a cui dobbiamo prepararci; non possiamo essere compiacenti. Il rafforzamento militare di Mosca, unito alla sua volontà di dichiarare guerra al nostro continente, come dolorosamente dimostrato in Ucraina, rappresenta un rischio crescente che richiede la nostra attenzione collettiva". Questo implica, secondo gli autori dell'articolo, non solo la necessità di consolidare la prontezza alla difesa, ma anche quella di espandere l'industria della difesa europea. "L'Ucraina ci dimostra che le basi industriali sono fondamentali per sostenere e, in ultima analisi, vincere qualsiasi guerra importante", scrivono Breuer e Knighton, per i quali il riarmo non è frutto di uno spirito bellicista ma - affermano i due leader militari, che parlando di "una dimensione morale in questo sforzo" - è invece "l'azione responsabile di nazioni determinate a proteggere i propri popoli e preservare la pace". "La forza scoraggia l'aggressione", proseguono i generali. "La debolezza la stimola".
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”