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(Adnkronos) - Leo Gassmann è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Per il cantante si tratta della terza partecipazione alla kermesse con il brano ‘Naturale'. Ha esordito vincendo le Nuove Proposte nel 2020 con 'Vai bene così', è tornato tra i Big nel 2023 con 'Terzo cuore' Leo Gassmann, 25 anni, è un cantautore italiano, figlio di Alessandro Gassman e Sabrina Knaflitz e nipote di Vittorio Gassmann. La passione per la musica la matura sin dall'infanzia, quando la madre decide di portarlo al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, per dei provini. Studia chitarra classica e solfeggio per 5 anni, e continua a studiare canto. A 14 anni vince il concorso per giovani interpreti. Nel 2022 ottiene la laurea in Arte e comunicazione presso la John Cabot University di Roma. Alla cerimonia di proclamazione erano presenti i genitori, Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz, che hanno condiviso con orgoglio i festeggiamenti sui social media. Nel 2018 Gassmann partecipa alle selezioni della dodicesima edizione di X Factor. Arriva quasi alle finali, ma vince il rapper Anastasio. Gassman però continua e si presenta alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2020, dove vince con il brano 'Vai bene così'. Leo Gassman torna sul palco dell'Ariston, questa volta in gara a Sanremo 2023 con i big, esibendosi con 'Terzo cuore' scritta da lui, Riccardo Zanotti, Marco Paganelli e Giorgio Pesenti che alla fine si classificherà alla posizione 18. Nel 2023 pubblica anche il brano 'Dammi un bacio, Ja', che diventa virale sulle piattaforme social, è stato incluso nella colonna sonora della seconda stagione di 'Un Professore', la celebre fiction RAI. Ma la musica non è l'unica sua passione. Nel 2024, Gassmann veste i panni di Franco Califano, esordendo con un ruolo da protagonista: il cantautore ha scritto anche sette pezzi della colonna sonora. Parlando del padre, in un'intervista a Vanity Fair, ha detto: "Mi vuole molto bene, cerca di creare equilibrio con il grande entusiasmo di mia madre che pensa che io sia il più figo di tutti. Papà fa la parte del poliziotto severo, ma è sempre molto emozionato quando raggiungo delle cose belle". A La volta buona, sul peso del suo cognome, ha detto: "Io sono stato fortunato ad avere genitori che hanno insistito perché coltivassi un piano B, la laurea. Ho fatto il mio percorso universitario tenendo aperte le porte". Il cognome, con due enne, non è un caso. In un'intervista al Messaggero, Leo ha spiegato: "La mamma di Vittorio, cioè la mia bisnonna, decise di togliere una delle due enne a causa delle leggi razziali. Mio padre Alessandro ha voluto reintrodurla perché va molto fiero delle sue origini ebraiche". Leo Gassman nel 2020 ha soccorso una ragazza americana vittima di uno stupro, intorno alle 4 di mattina nel quartiere di Portonaccio, a Roma. Tornando a casa da una serata in un locale, ha sentito una donna gridare e l'ha vista divincolarsi dalle braccia di un uomo. "Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto", aveva scritto su Instagram il 23enne. "Mi fa male il cuore - aveva scritto ancora - pensare quanto l'uomo possa arrivare così in basso. Confido però nell'umanità e nell'amore che appartiene a ognuno di noi. Non abbiate paura di denunciare o di chiedere aiuto, non siete soli. Rendiamo questo mondo un posto migliore. Voglio dedicare la mia vita a proteggere queste persone. Ognuno di noi può fare la differenza qualunque sia il suo mestiere/passione. Chi sbaglia va punito", aveva concluso.
(Adnkronos) - Nasce un’alleanza strategica nel cuore del Mediterraneo per la salvaguardia e la valorizzazione del corallo. Il 25 febbraio 2026, la città di Torre del Greco ospiterà il workshop internazionale “Il corallo come ponte di cooperazione nel Mediterraneo”, un evento che riunirà istituzioni, centri di ricerca e imprese da Italia e Tunisia per definire una filiera del corallo etica, circolare e sostenibile. L’iniziativa culminerà con la firma di un Protocollo d’Intesa (MoU) volto a stabilire un nuovo modello di cooperazione transfrontaliera. L’evento si propone di affrontare le sfide cruciali che accomunano i Paesi del Mediterraneo: dal degrado degli ecosistemi marini causato dai cambiamenti climatici alla necessità di una maggiore tracciabilità del prodotto per contrastare la pesca illegale e tutelare i consumatori. Il workshop rappresenta una piattaforma per integrare la ricerca scientifica sulla mappatura dei fondali e il restauro degli habitat con le più avanzate tecnologie digitali, come la blockchain, per garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la catena del valore. Un momento centrale della giornata sarà la firma del Protocollo d’Intesa tra Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, Cluster Big (Blue Italian Growth), ForMare, Cluster Maritime Tunisien (Cmt), Instm – Institut National des Sciences et Technologies de la Mer e Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’accordo formalizza l’impegno a collaborare su progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione per artigiani e giovani, e lo sviluppo di standard condivisi per la pesca sostenibile e la commercializzazione responsabile. L’obiettivo è trasformare la protezione del corallo in un’opportunità di sviluppo per le economie costiere, promuovendo l’empowerment di donne e giovani e valorizzando un patrimonio culturale e artigianale unico al mondo.
(Adnkronos) - Ecologia integrale, cooperazione tra Europa e Stati Uniti, innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente, responsabilità dei media globali e sostenibilità dei grandi eventi: sono questi i temi che saranno al centro del XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, promosso da Greenaccord Ets e in programma a Treviso dal 18 al 21 marzo 2026 con il titolo 'Building Future Together - Un’umanità nuova con sete di futuro'. Per quattro giorni Treviso diventerà una redazione globale diffusa, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da più di 40 Paesi insieme a rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici, imprese innovative, accademici ed esponenti del mondo della cultura. Il Forum si svolgerà tra Ca’ dei Carraresi e la Camera di Commercio di Treviso e Belluno e si articolerà in una sessione inaugurale e sei sessioni tematiche dedicate ai nodi cruciali della transizione ecologica e alla costruzione di una visione condivisa di ecologia integrale, capace di tenere insieme ambiente, economia, dimensione sociale e responsabilità culturale. L’edizione 2026 assume una valenza strategica per la costruzione di un ponte strutturato tra il Triveneto e lo Stato del Colorado. Territori accomunati da identità montana, forte vocazione sportiva e turistica, sistemi produttivi dinamici e crescente attenzione alle politiche ambientali, Veneto e Colorado saranno protagonisti di un confronto concreto su mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, tecnologie pulite, economia montana e governance della sostenibilità. Tra i relatori internazionali sono attesi rappresentanti istituzionali e imprenditoriali del Colorado, insieme a protagonisti dell’innovazione tecnologica statunitense, a testimonianza di un dialogo che guarda alle Montagne Rocciose e alle Dolomiti come territori laboratorio di cooperazione transatlantica. Un focus centrale sarà dedicato alla sostenibilità dei grandi eventi internazionali, con un approfondimento specifico sul modello dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Nella sessione inaugurale interverrà Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Milano Cortina 2026, per illustrare il rapporto di sostenibilità dei Giochi e le strategie adottate per ridurre l’impatto ambientale e garantire un’eredità positiva per i territori ospitanti. Il Forum offrirà inoltre uno sguardo globale grazie alla presenza di Jinfeng Zhou, segretario generale della China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation, che porterà l’esperienza cinese nel campo della tutela della biodiversità e della cooperazione ambientale internazionale. Il confronto tra modelli europei, nordamericani e asiatici contribuirà a rafforzare il carattere autenticamente globale dell’iniziativa. Grande attenzione sarà dedicata anche al ruolo delle piattaforme digitali e dell’industria culturale nella costruzione del dibattito ambientale. Interverranno Andy Thompson, dirigente internazionale attualmente International Technologist di Meta con una lectio magistralis sull’impatto delle notizie ambientali sulle piattaforme social, e Hanna Grahn, Head Sustainability and Climate Action di Spotify, che affronterà il tema della musica e dei contenuti culturali come strumenti di consapevolezza e responsabilità collettiva. Il programma affronterà inoltre il rapporto tra natura e bellezza, economia del benessere, rigenerazione urbana, bioarchitettura, agricoltura sostenibile, filiere del cibo, tecnologia digitale, ecologia della mente e dell’anima. Una sessione conclusiva sarà dedicata al ruolo dei media e dei giornalisti della rete Greenaccord, con la consegna del Greenaccord International Media Award a una realtà nordamericana impegnata nella narrazione delle sfide climatiche. "In un tempo segnato da conflitti, crisi climatiche e incertezze geopolitiche - dichiara Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord - abbiamo bisogno di ricostruire un orizzonte comune. L’ecologia integrale non è uno slogan, ma una visione che tiene insieme ambiente, giustizia sociale, economia e spiritualità. Con questo Forum vogliamo offrire ai giornalisti e alle istituzioni uno spazio di dialogo autentico tra Europa e America, ma anche tra Occidente e Asia, tra tecnologia e cultura. Solo costruendo ponti e assumendoci una responsabilità condivisa possiamo generare un futuro credibile per le nuove generazioni". "In un mondo lacerato dalla violenza e dalla prepotenza, avvertiamo il bisogno di tornare a frequentare la gentilezza e la convivialità delle differenze. Il nuovo Forum internazionale di Greenaccord - sottolinea il segretario generale dell'organizzazione, Giuseppe Milano - non nasce con la sola ambizione di raccontare la complessità contemporanea, tra innovazioni straordinarie e relazioni internazionali virtuose, ma anche e soprattutto di provare a costruire insieme una diversa visione di società, più giusta e inclusiva, in cui la giustizia sociale e ambientale siano saldate nella pace e nella prosperità intergenerazionale e crossterritoriale".