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(Adnkronos) - Sal Da Vinci con 'Per sempre sì' vince Sanremo 2026. Al secondo posto Sayf con 'Tu mi piaci tanto', al terzo Ditonellapiaga con 'Che fastidio!'. Quarta Arisa con 'Magica favola', quinti Fedez & Masini con 'Male necessario'. Questa la classifica alle spalle dei primi 5: 6. Nayt 7. Fulminacci 8. Ermal Meta 9. Serena Brancale 10. Tommaso Paradiso 11. LDA & AKA Seven 12. Luchè 13. Bambole di pezza 14. Levante 15. J-Ax 16. Tredici Pietro 17. Samuray Jay 18. Raf 19. Malika Ayane 20. Enrico Nigiotti 21. Maria Antonietta & Colombre 22. Michele Bravi 23. Francesco Renga 24. Patty Pravo 25. Chiello 26. Elettra Lamborghini 27. Dargen D'Amico 28. Leo Gassmann 29. Mara Sattei 30. Eddie Brock Fulminacci ha vinto il premio della critica Mia Martini a Sanremo 2026: l'autore di ‘Stupida Sfortuna’ è stato premiato durante la finale della kermesse. Serena Brancale si è aggiudicata il Premio Sala Stampa Lucio Dalla: con il brano 'Qui con me' si è aggiudicata il riconoscimento della sala stampa Radio-TV Web. Fedez e Masini hanno vinto il premio Sergio Bardotti per miglior testo di Sanremo 2026 per il brano 'Male necessario'. Con il brano 'Che Fastidio!' Ditonellapiaga ha vinto il premio per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi. Il riconoscimento è votato dai professori dell’orchestra. Serena Brancale si è aggiudicata anche il ‘Premio Tim’ . L’artista è risultata la più votata dal pubblico tra i cantanti in gara, attraverso i social Tim e l’App My Tim. Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico di Sanremo 2027. L'annuncio, dopo le indiscrezioni, è arrivato in diretta sul palco del teatro Ariston: Carlo Conti è sceso in platea per raggiungere proprio il conduttore di 'Affari Tuoi' e consegnare simbolicamente, per la prima volta nella storia del festival, il testimone al collega. "Voglio salutare un collega, un amico, il grande protagonista di 'Affari Tuoi' Stefano De Martino!", ha detto Conti ricordando che De Martino sarà in onda dal 4 marzo con 'Stesera tutto è possibile'. Poi l'annuncio sul Festival 2027: "Ti meriti questo incarico, ti meriti questo ulteriore bel passaggio della bellissima carriera che stai facendo", ha aggiunto Conti. De Martino, visibilmente emozionato, gli ha preso la mano e l'ha avvicinata cuore: "Senti". Poi lo ha ringraziato: "Ricevere questo testimone da te per me è un onore vero. Un gesto di generosità non scontato, che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità e poi, come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono: testa bassa e pedalare!", ha aggiunto De Martino che poi ha chiesto a Conti: "Non spegnere il telefono Carlo, ne avrò bisogno". "Per te sono sempre a disposizione", ha concluso Conti. Il super ospite della finale di quest'anno Andrea Bocelli è arrivato al Teatro Ariston in sella al suo cavallo. Una volta sceso, è stato accolto dal conduttore con cui ha percorso il foyer. Sulle note della colonna sonora de 'Il Gladiatore', i due hanno raggiunto il palco, dove l'intero teatro si è alzato in piedi per accogliere il tenore di fama mondiale. Dopo un breve scambio con Conti, il Maestro ha incantato il pubblico eseguendo due brani. Il primo è stato 'Il mare calmo della sera', canzone con cui vinse la sezione Nuove proposte nel 1994 ("Ora potrei vincere le vecchie proposte", ha scherzato l'artista). L'esibizione si è aperta con il filmato che ha riproposto l'iconica presentazione di Pippo Baudo per un allora sconosciuto Bocelli al Festival del 1994. "E' un brano pieno di ricordi e di tante emozioni", ha detto il tenore. Il viaggio musicale è poi proseguito con 'Con te partirò', brano che presentò sul palco dell'Ariston nell'edizione del 1995 e Bocelli rivolge un ringraziamento speciale a Caterina Caseli: "Se non fosse stato per lei io forse questo brano non lo avrei cantato". Al termine della sua esibizione, l'intero Teatro Ariston ha tributato al Maestro una nuova e calorosa standing ovation. Sul palco del Suzuki Stage in piazza Colombo, in collegamento con il teatro Ariston, i Pooh hanno cantato 'Uomini Soli' e festeggiato così i loro 60 anni di carriera. Carlo Conti li ha raggiunti sul palco e, al termine dell'esibizione, consegnato loro la targa 'Premio alla Carriera Città di Sanremo 'Amici per sempre''. "Grazie per i vostri grandi successi e per l'amore che avete portato con la vostra musica", ha detto il conduttore. Che poi ha salutato e ringraziato Daniele Battaglia (figlio di uno dei Pooh, Dodi) che ha animato la settimana di Sanremo del Suzuki Stage. La serata finale di Sanremo 2026 si è aperta con un momento dedicato alla pace e ai conflitti internazionali che scuotono il mondo, nel giorno dell'attacco all'Iran. In realtà non è stata la prima volta in cui il festival si è dovuto confrontare con le guerre. Al centro del palco dell'Ariston, Carlo Conti - affiancato da Laura Pausini e dalla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti - ha voluto anteporre alla gara musicale una riflessione sulla drammatica attualità. "Da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana e il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare quello che sta succedendo intorno a noi nel mondo". Per questo "con forza vogliamo fare un appello, tra l'altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Vorremmo quindi che da Sanremo si alzasse l'invito un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra", ha detto Conti. A fare da eco alle parole di Coni, è intervenuta Laura Pausini: "I bambini hanno il diritto di vivere in pace, hanno diritto a dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dal rumore delle bombe e costretti a fuggire. Basta odio". Anche gli artisti, salendo sul palco, hanno fatto i loro appelli. "Abbasso la guerra e le tirannie", ha detto Leo Gassmann al termine della sua esibizione. "Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe", sono state le parole di Ermal Meta al termine dell'esecuzione del suo brano 'Stella Stellina', una sorta di ninna nanna che parla di una bambina vittima del conflitto israelo-palestinese. "Trattatevi tutti con amore, perché ce n'è bisogno", ha detto Malika Ayane al termine della sua esibizione. "Io mi sento a disagio a stare qui con quello che sta succedendo nel mondo, mentre noi abbiamo il lusso di stare qui in uno dei palchi più importanti del mondo", ha detto Michele Bravi. Mentre per Le Bambole di Pezza, la cantante, Cleo ha indossato un abito sulla cui scollatura era ricamata la scritta 'Give peace a chance' ('Diamo una possibilità alla pace',) un appello alla pace che è anche il titolo di una canzone del 1969 di John Lennon e Yōko Ono. "Noi pensiamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo e che siamo tutti quanti responsabili, e questo è bello perché possiamo fare tutti qualcosa, fare la differenza". Così Maria Antonietta & Colombre. E' iniziato con un minuto di silenzio e finisce con un lungo applauso l'intervento di Gino Cecchettin. Il padre di Giulia, uccisa barbaramente l'11 novembre 2023 dal fidanzato Filippo Turetta, ha portato un messaggio contro la violenza sulle donne. Sul ledwall sono comparsi nomi di donne, uno dopo l’altra, fino a infittirsi invadendo tutto lo schermo, mentre Cecchettin è salito sul palco annunciato dai tre conduttori. Il suo è "un dolore che si vive nell'intimità e che sai che fino all'ultimo dei tuoi giorni sarà con te", ha spiegato. Ma a quel punto "hai una scelta: annichilirti oppure provare a trasformarlo. Io ho scelto questa seconda via creando la Fondazione intitolata a Giulia". E quando i conduttori gli hanno chiesto come si riconosca la violenza, il papà di Giulia ha spiegato che "si riconosce prima, quando scambiamo il controllo con l'amore, non educhiamo al rispetto, lasciamo passare le battute sessiste e usiamo violenza con le nostre parole. Dobbiamo cambiare quella cultura altrimenti cambieremo solo il nome delle vittime", ha detto. "Bisogna insegnare agli adulti che non bisogna avere paura della libertà di una donna". Poi Cecchettin vede il nome di Giulia sul 'gobbo' e si emoziona fino alle lacrime. Interviene la Pausini: "C'è un messaggio che vuoi dare alle donne?", gli chiede per smorzare il momento di commozione. "Vorrei dire loro che non sono sole e la loro libertà non è negoziabile", dice Cecchettin. Che ha un messaggio anche per gli uomini: "Non stiamo facendo la guerra agli uomini ma ad un maschilismo tossico", chiarisce, perché "l'amore lascia spazio, lascia libera la vita".
(Adnkronos) - Si è conclusa oggi, 27 febbraio, presso la Fiera del Levante di Bari, Btm Italia 2026, fiera internazionale del turismo giunta alla sua XII edizione. Tre giorni di business, formazione, confronto istituzionale e innovazione che hanno scritto una pagina nuova nella storia della manifestazione, con un aumento dell’8% dei visitatori che hanno varcato i cancelli della Fiera del Levante rispetto al 2025, mentre le sessioni di matching B2B hanno fatto registrare il record di quasi 13mila appuntamenti in tre giorni nei tre cluster Trade, Mice e Wedding. Organizzata da 365 Giorni in Puglia con la collaborazione di Regione Puglia e PugliaPromozione, Btm Italia 2026 ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per l'intera filiera del turismo, portando a Bari quasi 600 espositori e più di 120 buyer internazionali, coinvolti in attività di fam trip già nei giorni precedenti l'apertura ufficiale. L'edizione 2026 si è aperta martedì 25 febbraio con una cerimonia inaugurale di alto profilo istituzionale. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha tagliato il nastro della XII edizione, sottolineando la crescita costante della manifestazione e richiamando i temi della destagionalizzazione e della diversificazione dell'offerta turistica come priorità nazionali. La ministra ha evidenziato il ruolo strategico del Sud e della Puglia, citando anche l'opportunità rappresentata dai prossimi Giochi del Mediterraneo di Taranto come leva per il turismo regionale. Presenti all'inaugurazione anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha inquadrato Btm come strumento di posizionamento internazionale e di valorizzazione delle aree interne pugliesi, e l'assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, che ha ribadito la centralità delle comunità locali nel modello di sviluppo turistico della regione, sintetizzato nel tema dell'edizione: 'ri-genera'. Oltre 110 momenti tra convegni, workshop, masterclass e talk sul tema Ri-genera hanno scandito le tre giornate, confermando Btm Italia come una delle piattaforme formative più dense del panorama fieristico turistico nazionale. Tra i momenti più attesi, la lectio magistralis di Stefano Boeri, che ha offerto una visione originale del rapporto tra architettura, paesaggio e turismo rigenerativo, raccogliendo una platea straordinaria di operatori e appassionati. Grande successo anche per l'intervista a Barbara Carfagna, volto di Rai e voce autorevole del dibattito su tecnologia e società, condotta da Edoardo Colombo. L'incontro ha esplorato il rapporto tra intelligenza artificiale e industria turistica, con esempi concreti, visti dal vivo, su come all’estero l’Ai è stata usata per rigenerare o creare nuove destinazioni. Non meno sentita la presenza di Ferdinando 'Fefè' De Giorgi, il commissario tecnico che ha portato la nazionale italiana di pallavolo alle vette del mondo: la sua intervista esclusiva ha messo in luce il potere dello sport come motore di narrazione, attrazione e marketing territoriale. Il cuore pulsante di Btm Italia resta la sua piattaforma B2B. Nel 2026 il sistema di matching buyer–seller ha raggiunto il record storico di appuntamenti in tutti e tre i cluster: Btm Trade ha messo in collegamento tour operator, agenzie di viaggio e vettori aerei e marittimi con la destinazione Puglia e le realtà espositrici nazionali: tour operator, network, vettori, treni, traghetti, tecnologia e crociere; Btm Mice al debutto, ha facilitato l'incontro tra venue, destination management company e planner di eventi aziendali e congressuali; Btm Wedding ha consolidato la sua leadership come riferimento nazionale per il wedding tourism, mettendo a sistema celebranti, location, fornitori e buyer internazionali del comparto nozze. Due le aree 'verticali' che hanno confermato il loro peso specifico nell'economia della fiera. Btm Area Gusto ha richiamato un pubblico trasversale, professionisti e appassionati, intorno all'enogastronomia pugliese e italiana come prodotto turistico esperienziale. Btm Say Yes, l'area dedicata al wedding tourism, ha ulteriormente rafforzato una community di operatori ormai strutturata a livello nazionale e internazionale. L'edizione 2026 ha allargato i confini della proposta con due nuovi spazi tematici che hanno riscosso interesse immediato tra gli operatori. Btm Nautica ha portato in fiera il turismo nautico pugliese e mediterraneo, un segmento in forte espansione che guarda con crescente interesse alle marine, alle rotte costiere e al charter velico. L'area Outdoor, dedicata al turismo attivo come glamping, cicloturismo, trekking, esperienze nature-based, ha completato un quadro di offerta che sempre più guarda alla Puglia come destinazione a 360 gradi, non solo balneare. Durante la manifestazione si è tenuta anche l’assemblea nazionale delle agenzie di viaggi aderenti ad Aidit - Federturismo con oltre 600 agenti di viaggio partecipanti, tra quelli online e quelli in presenza. Tra gli espositori grande crescita delle Regioni presenti con Toscana, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Piemonte e delle destinazioni internazionali con diversi enti del turismo europei e Dmc internazionali. Presenti alcune tra le più importanti compagnie aeree e di navigazione, tra cui Ita Airways, Qantas, FlyDubai, Turkish, Volotea, Costa, Msc, Snav, e tour operator / network di primo piano tra cui Nicolaus Valtur, Glamour, Ares Viaggi, Travel Friends, Blunet e Gattinoni. Nevio D'Arpa, Ceo di Btm Italia e fondatore di 365 Giorni in Puglia, ha dichiarato: "Chiudiamo Btm Italia 2026 con numeri che certificano un salto di scala: non solo un aumento di visitatori, ma anche record di appuntamenti buyer-seller nei cluster Trade, Mice e Wedding. È un risultato di filiera, costruito insieme alle istituzioni, alle imprese e ai professionisti che credono che Bari possa essere un hub nazionale del turismo capace di generare business e competenze. Abbiamo voluto un'edizione che non fosse solo vetrina, ma metodo: formazione autentica, contenuti profondi e networking qualificato. La sfida per il 2027 è alzare ancora l'asticella della qualità degli incontri, della presenza internazionale e della capacità di tradursi in opportunità concrete per i territori". Mary Rossi, Event Manager di Btm Italia, ha aggiunto: "Il successo di questa edizione nasce dalla cura del palinsesto: oltre 110 momenti tra workshop, masterclass e convegni, pensati per rispondere alle domande reali degli operatori. La risposta del pubblico e degli espositori ci conferma che la direzione è quella giusta. Area Gusto e Wedding hanno confermato una community ormai matura e affezionata; Nautica e Outdoor hanno invece dimostrato che c'è fame di nuovi linguaggi e nuovi prodotti turistici in fiera. Btm Italia cresce quando sa intercettare le domande del mercato e trasformarle in relazioni, esperienze e competenze". L'organizzazione annuncia fin da oggi che Btm Italia 2027 è già in fase di progettazione. Le iscrizioni per espositori e buyer apriranno nelle prossime settimane.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.