ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Il decreto bollette punta al traguardo del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio, anche se la riunione non è ancora stata formalmente convocata e il pacchetto resta in piena fase di definizione. La volontà del governo è comunque quella di portare il provvedimento in Cdm nelle prossime ore, mentre, spiegano fonti dell'esecutivo, "i tecnici sono al lavoro" e "si stanno cercando soluzioni", con un caveat significativo: allo stato "non c’è nessuna norma sicura". Il decreto bollette andrà domani in Cdm? ''Penso proprio di sì" ha confermato ieri il vicepremier Antonio Tajani ai cronisti a margine della sua audizione in commissione Esteri e Difesa al Senato in merito alla partecipazione italiana al Board of peace. "Abbassare il costo dell'energia a cittadini e imprese per noi è una priorità perché la competitività del nostro sistema industriale è legata al costo eccessivo delle bollette''. Nelle bozze e nelle ipotesi, circolate negli ultimi giorni, prende forma un intervento su famiglie e imprese, con una dote per i nuclei domestici di circa 315 milioni. Per le famiglie a basso reddito si studia un contributo una tantum tra i 90 e i 100 euro, destinato a chi già percepisce il bonus sociale, cioè con Isee fino a 9.796 euro (soglia che sale a 20 mila euro con almeno quattro figli), mentre per una platea più ampia — nuclei con Isee fino a 25mila euro — l'ipotesi è quella di uno sconto sui consumi del primo bimestre tramite contributo volontario dei venditori di energia. Più complesso il capitolo imprese: il principale intervento allo studio resta la possibile sterilizzazione dei costi Ets (quote CO₂) per alleggerire il prezzo dell'energia, ma il nodo del via libera europeo pesa sul dossier. Fonti azzurre di maggioranza parlano infatti di "materia molto delicata" con "profili di compatibilità con l'ordinamento comunitario", in particolare proprio sugli aiuti alle imprese e sulla partita Ets, pur assicurando che l'obiettivo politico resta quello di ottenere "riduzioni significative di energia elettrica e gas per imprese e famiglie".
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).