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(Adnkronos) - “Il medico di medicina generale ha un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’obesità e nella promozione di corretti stili di vita perché tiene conto non solo dell’aspetto clinico ma anche di quello sociale e familiare. L’obesità non è solo un problema clinico ma una grande questione di sostenibilità per il sistema sanitario”. Lo ha detto Pier Luigi Bartoletti, medico di medicina generale e vicepresidente nazionale Fimmg-Federazione italiana medici di medicina generale, questa mattina a Roma, al convegno su obesità, come malattia cronica e il ruolo della Regione Lazio. “L’obesità è alla base di almeno 29 patologie diverse - ha chiarito Bartoletti - Per anni si è parlato poco di prevenzione ma oggi è evidente che intervenire prima significa evitare costi molto più elevati per il sistema sanitario. Se non si interviene, i costi sanitari e sociali continueranno a crescere nei prossimi anni. I dati mostrano chiaramente che la prevenzione ha un ritorno economico significativo per ogni euro investito in programmi di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica si può arrivare a un risparmio stimato fino a 6 euro”. Come ha spiegato Bartoletti, “il medico di famiglia conosce il contesto in cui vive il paziente e può individuare anche difficoltà legate all’accesso a un’alimentazione sana. Anche un suo breve intervento di counseling può essere molto efficace nel promuovere il cambiamento degli stili di vita. Ma è necessario rafforzare la collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti e servizi territoriali”, ha concluso, sottolineando la necessità di costruire una rete professionale in grado di “accompagnare il paziente nel percorso di prevenzione e cura”.
(Adnkronos) - "Nell'area di interesse del conflitto noi abbiamo tre punti vendita a Dubai, uno ad Abu Dhabi e altri tre in Arabia Saudita, di cui uno è quello lì di Khobar, proprio quasi sul ponte per il Bahrain, quindi abbastanza coinvolto pure quello. Oltre a quello che sta presso Aramco, sta vicino alla base Nato. I nostri ragazzi che stanno lì, di cui circa 35 italiani, ci raccontano di una situazione di tensione, molto complicata. Al momento le nostre pizzerie sono aperte, ma sabato ad esempio quando si è incendiato il The Palm a Dubai, i ragazzi hanno chiuso praticamente alle sette di sera tutte quante le pizzerie. Il giorno dopo hanno lavorato regolarmente. Ovviamente io sono in contatto tutti i giorni sia con i ragazzi che stanno a Dubai, sia con quelli che stanno in Arabia Saudita. E quelli che stanno a Dubai mi raccontano che volano i missili sulle loro teste, la contraerea li intercetta, cadono residui praticamente a terra, droni sganciano bombe. Sono molto spaventati e vorrebbero tornare in Italia appena possibile. Se tornano in Italia noi chiuderemo le pizzerie in attesa che, speriamo, si calmi la situazione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Condurro, amministratore di 'Antica pizzeria da Michele in The World', che da Forcella ha portato la pizza napoletana in tutto il mondo, racconta i momenti che stanno vivendo i dipendenti italiani che lavorano nelle pizzerie nei territori interessati dal conflitto tra Iran da unparte e Stati Uniti e Israele dall'altra. Condurro spiega che le informazioni che arrivano "dai luoghi del conflitto sono contrastanti. Da Dubai, ovviamente essendo quasi occidentale viene fuori tutto. In Arabia Saudita il governo tende a non far sapere determinate cose, però io parlo con i ragazzi e loro mi dicono che la situazione è abbastanza spaventosa. Stamattina ho sentito i ragazzi che lavorano nel punto vendita proprio all'interno di Aramco, la compagnia petrolifera saudita, e mi hanno detto che un drone stamattina ha sganciato una bomba a 10 km da loro. E quindi è abbastanza tesa la situazione", sottolinea. "Ovviamente si tende a mantenere la calma, a non generare il panico, fatto sta che comunque gli aeroporti sono ancora chiusi e loro lavorano, però lo fanno con questa spada di Damocle sulla testa, sono tesi. La mattina sono svegliati dalle contraeree, da missili che volano sulle loro teste e sicuramente non è una bella situazione", ribadisce. Una situazione difficile, sottolinea Condurro, e "i nostri ragazzi da Dubai sì vorrebbero rientrare appena è possibile a casa, in attesa che poi si calmi un po' la situazione, ripeto. E in quel caso ovviamente le chiudiamo momentaneamente le pizzerie. Anche perchè io credo che poche persone abbiano voglia di andarsi a mangiare una pizza con una situazione del genere. Al momento siamo aperti fin quando la situazione è calma, anche se è una calma apparente. La gente a Dubai fa finta di niente ed esce ma quando lo scorso sabato è caduto il detrito sull'albergo ovviamente c'è stato panico, se ne sono scappati tutti, hanno chiuso tutti. Quindi dipende da come si mette la giornata", sottolinea. E le ripercussioni se il conflitto prosegue saranno anche di altro tipo: "Purtroppo le guerre sono dannose per il business. Anche perché con la chiusura dello Stretto di Hormuz, e quindi dei trasporti marittimi, avremo più difficoltà a mandare lì dall'Italia le materie prime che noi usiamo per fare le nostre pizze", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - A Rimini sono arrivati i Bioeroi! Sono atterrati oppure sbarcati, questo non è ancora chiaro, ma si sono posizionati allo stand n.331 al pad. A7 di Cisambiente Confindustria alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo che è iniziata oggi mercoledì 4 marzo. I due Bioeroi sono H2 e CH4, rispettivamente idrogeno e biometano ricavati dal rifiuto. Energia totalmente green, che con loro due porterà avanti il nostro Paese non solo nell’abbattimento della CO2 ma spingerà l’Italia avanti nell’economia perché grazie ai bioeroi si spenderà poco e si rispetterà l’ambiente: alimentati di pulito e di ambiente perché non solo ti fa bene ma è anche più economico. Cisambiente Confindustria partecipa, quest'anno per la prima volta, alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo, manifestazione dedicata a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per la transizione energetica e le energie rinnovabili. L'Associazione si presenta in fiera con il tema dei Bioeroi, idrogeno e biometano, che hanno un ruolo chiave per la transizione energetica, e mette in rilievo i vantaggi dei biogas sotto il profilo ambientale e della sostenibilità economica. La partecipazione a KEY - The Energy Transition Expo riflette l’attenzione crescente di Cisambiente verso i temi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, testimoniata dall’impegno costante di tante aziende associate nella produzione di energia da rifiuti e nello sviluppo di nuove soluzioni nel comparto energetico. L'appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare il ruolo delle imprese dell'Ambiente nel processo di decarbonizzazione e per intercettare nuove opportunità. "La nostra presenza in fiera è un'opportunità per rendere visibili le evoluzioni del settore energetico grazie al lavoro delle aziende che recuperano energia dai rifiuti - dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - le nostre imprese, con impianti a biomassa e produzione di biometano a servizio di interi territori, sono la prova che emanciparsi dalle fonti fossili è possibile e vantaggioso. Biogas e biometano sono ecologici ed economici, hanno un ruolo strategico per l'autonomia energetica del Paese". Cisambiente Confindustria ha inaugurato la sua prima partecipazione a Key Energy con la visita allo stand del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, accolto dal Direttore Generale Lucia Leonessi. Nello spazio Cisambiente, allestito con una grafica a tema su idrogeno e biometano, simbolicamente rappresentati come Bioeroi dell'Ambiente, il Ministro si è intrattenuto in conversazione con il DG Lucia Leonessi e si è soffermato nell'area.