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(Adnkronos) - "La digitalizzazione rappresenta un volano decisivo per efficienza, innovazione e produttività del sistema Paese, ma l’Italia sconta ancora un significativo ritardo nell’adozione dei servizi digitali e nello sviluppo delle competenze". È quanto ha dichiarato Paolo Boccardelli, rettore dell'università Luiss, intervenendo all’evento dedicato alla trasformazione digitale e alle infrastrutture di connettività dal titolo: “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso” presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. "Oggi in Italia la percentuale di utilizzo delle infrastrutture a super connettività, superiori a un gigabit al secondo, è intorno al 25%, un dato molto al di sotto delle aspettative e delle potenzialità disponibili. A questo si aggiunge un tema di competenze: il livello di competenze digitali si attesta attorno al 44%, contro una media europea di circa il 55% e un obiettivo fissato dal piano europeo al 2030 pari all’80%. Questo significa che siamo in ritardo non tanto nella disponibilità delle infrastrutture, quanto nella loro piena valorizzazione", sottolinea. Il nodo centrale, ha spiegato Boccardelli, riguarda la percezione del valore delle infrastrutture ad alta velocità: “Perché cittadini e imprese ne colgano appieno il potenziale, occorre che siano disponibili servizi avanzati, semplici e realmente utili. Il Paese non ha ancora fatto abbastanza nella digitalizzazione dei servizi, a partire dalla pubblica amministrazione, ma anche nell’intero tessuto economico e produttivo.” Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, “si è registrata un’accelerazione dell’offerta digitale”, con il Polo Strategico Nazionale come “infrastruttura abilitante fondamentale” per la transizione della Pa. Tuttavia, “occorre compiere un passo ulteriore”. Per Boccardelli serve “il coraggio di realizzare uno switch-off anche nei servizi”, superando le modalità tradizionali e passando a una logica digitale nei rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Un percorso che deve essere accompagnato da “un forte investimento nell’assistenza e nella formazione”, soprattutto per le fasce più fragili, affinché la digitalizzazione diventi “una reale leva di sviluppo per l’Italia”.
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.