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(Adnkronos) - "Se vogliamo rafforzare il sistema della logistica strategica del Paese, dobbiamo continuare a guardare con attenzione a misure che stimolino gli operatori a investire. Anche in un momento di difficoltà, bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo per trovarsi tra qualche anno all'interno di una strategia diversa”. È l’analisi di Enrico Maria Pujia, Capo dipartimento del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) per le infrastrutture e le reti di trasporto, illustrata nell’ambito della manifestazione fieristica LetExpo 2026, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere. Ma quale futuro si delinea per i trasporti? Pujia ha ricordato gli interventi degli ultimi anni a sostegno del settore, come “l'Ecobonus, il Marebonus e la riduzione del pedaggio per quanto riguarda il trasporto delle merci per ferrovia”, ma si è anche soffermato sulla complessità del momento caratterizzato da “una visione diversa a livello europeo sulla strategia in corso di definizione” e sulla conseguente necessità di “ragionare con flessibilità, seguendo l'andamento mondiale e la variazione dei costi”. “Pensiamo al petrolio - riflette - il prezzo non è raddoppiato, ma ha registrato una percentuale di aumento molto alta rispetto a qualche mese fa. Tutto questo incide sulla produzione, sulle imprese e su tutte le attività”. Per un settore dei trasporti efficiente, l’infrastruttura è un nodo cruciale. Pujia fa sapere che “ci sono all'orizzonte progetti strategici: il Terzo Valico di Genova, la Torino-Lione e il raddoppio della linea Verona-Brennero. Sono misure che, tra otto o dieci anni, quando saranno completate, garantiranno una situazione della logistica completamente diversa dall'attuale. Su questo bisogna ragionare - conclude - traguardare una strategia che vada oltre il breve termine per essere competitivi con gli operatori stranieri, come quelli austriaci o svizzeri, che saranno pronti a intervenire nel nostro mercato”.
(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.