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(Adnkronos) - Il talento è una risorsa rinnovabile e per sprigionare il suo valore ha bisogno di un ecosistema capace di riconoscerlo, nutrirlo e accompagnarlo nel tempo. E' da questa idea che nasce 'Unlock talents by powered ecosystem. People first', il networking event con cui BeGreat è oggi protagonista a Let Expo, la grande manifestazione dedicata al trasporto e alla logistica sostenibile, promossa da Alis a Veronafiere. Un appuntamento di due ore, tra testimonianze, dialoghi e casi concreti, che riunirà campioni olimpici, istituzioni, università, ricercatori, imprese e giovani per riflettere su una domanda sempre più centrale anche per il mondo del marketing e della comunicazione: come si costruisce un ecosistema capace di trasformare il talento in valore sociale ed economico? A guidare il percorso è stata Carola Salvato, consulente di comunicazione, affiancata dall’attore e conduttore Leonardo Venturi, in un format dinamico che alternerà talk, panel e momenti di coinvolgimento del pubblico. Al centro dell’evento, la visione e la mission di BeGreat: costruire una piattaforma capace di mettere in relazione sport, educazione, scienza e impresa, creando nuove opportunità per i giovani talenti. L’apertura istituzionale è stata affidata a Nicolò Berghinz, responsabile relazioni esterne di Alis, che ha raccontato il ruolo di Let Expo come piattaforma di dialogo tra imprese, istituzioni e nuove generazioni, oltre a delineare l’affinità naturale con la realtà di BeGreat. Il programma è entrato poi nel vivo con una serie di panel tematici che hanno analizzato il talento da prospettive diverse ma complementari, partendo dalla dimensione accademica della Luiss, portata a fattor comune dall’intervento del direttore sportivo Paolo Del Bene insieme ai campioni olimpici di scherma Giorgio Avola e Chiara Mormile. Anche la dimensione culturale e narrativa del talento ha avuto una sua rappresentazione attraverso le parole di Jacopo Gubitosi, general manager del Giffoni Film Festival, che ha illustrato come le comunità giovanili possano diventare veri motori di cambiamento sociale. Lo sport è entrato poi in scena con testimonianze dirette di resilienza, disciplina e mentalità vincente, a partire da Luigi Busà, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, e con il contributo di Paolo Longhi di I’mPossible, impegnato nella promozione di modelli positivi per le nuove generazioni. Accanto allo sport, il ruolo della scienza e dei dati nella performance e nel benessere sarà affrontato da Andrea Castagnetti della Fondazione Italiana Biologi, mentre il dialogo con le imprese vedrà protagonisti Giovanni Palazzi, ceo di ChainOn e presidente di StageUp, e Ernesto Di Iorio di Vection Technologies, che porteranno il punto di vista dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale e delle nuove forme di partnership tra brand, sport e società. A chiudere l’incontro è stata Andrea Catizone, consigliera della ministra dell’Università e della Ricerca, con una riflessione sul valore dello studente-atleta, delle comunità e delle alleanze tra pubblico e privato per costruire un ecosistema sostenibile capace di mettere davvero le persone e il talento al centro. Il talento non è mai un fatto individuale: nasce e si sviluppa all’interno di comunità capaci di riconoscerlo, sostenerlo e metterlo in relazione con il mondo. E' in questa prospettiva che piattaforme come BeGreat diventano essenziali, perché connettono sport, educazione, scienza e impresa, trasformando il potenziale delle persone in valore per il sistema Paese. All’interno di Let Expo, la fiera che riunisce i protagonisti della logistica sostenibile e dell’innovazione, BeGreat porta un messaggio chiaro: la competitività non si misura solo in infrastrutture o tecnologie, ma nella capacità di costruire ecosistemi umani in grado di far crescere il talento. Un messaggio che parla direttamente a imprese e mondo della comunicazione, oggi sempre più chiamati a tradurre valori, relazioni e impatto sociale in nuove forme di leadership e storytelling.
(Adnkronos) - Amazon annuncia l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di 'Amazon Women in Innovation', il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per il settimo anno consecutivo, l’università di Roma Tor Vergata è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di 6.000 euro all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon. Fino al 31 marzo, potranno presentare la propria candidatura tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica e Ingegneria di Internet che abbiano conseguito almeno 6 CFU con una media ponderata non inferiore a 25/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Dal 2018, 'Amazon Women in Innovation' ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università di Roma Tor Vergata, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, il Politecnico di Torino. “Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici”, afferma Rita Malavasi, responsabile delle relazioni istituzionali per Amazon.it. “In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”, continua. Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito stem in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale. Maggiori info: https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem
(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 marzo. Un’informazione poco accurata spesso alimenta uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano svolgere un ruolo centrale nel mix elettrico nazionale, inducendo anche forti opposizioni sui territori alla realizzazione degli impianti. L’evento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, organizzato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha voluto interrompere questa narrazione attraverso un confronto aperto tra esperti del mondo dell’informazione e operatori del settore. L’evento 'Energia e trasporti: gli scenari Iea tra innovazione tecnologica e sicurezza degli approvvigionamenti' a cura di Iea, Motus-E e Key, che si è svolto ieri, ha offerto un approfondimento sulle tecnologie che guideranno lo sviluppo del settore energetico e sull’impatto della nuova mobilità sulla domanda di energia globale, attraverso la presentazione, in esclusiva per l’Italia, di un estratto della nuova edizione del rapporto 'Energy Technology Perspectives'. Dal 2020 al 2025 le batterie hanno visto un calo dei costi del 35%, il fotovoltaico del 65% e l’eolico di oltre il 30%. Ciò ha favorito la diffusione delle tecnologie pulite, che oggi hanno un valore di mercato intorno a 1.000 miliardi di dollari, destinato a triplicare entro il 2035. Responsabili politici africani ed europei, leader del settore, investitori, aziende di servizi pubblici e partner di sviluppo si sono ritrovati a Key nei due eventi 'Solar PV/Wind power and Battery Storage Systems: the key to energy self-sufficiency - Driving Africa’s Energy Transition' e 'Multiple financing instruments need to be scaled up to accelerate Africa’s energy future and to improve energy access' a cura della fondazione Res4Africa. Il primo evento ha sottolineato il ruolo crescente dei sistemi fotovoltaici, eolici e di accumulo a batteria nell'ampliare l'accesso all'elettricità in Africa, rafforzare la resilienza della rete e ridurre la dipendenza dalla generazione diesel. Il secondo evento si è concentrato sulla mobilitazione di capitali e sul potenziamento di strumenti di finanziamento innovativi a sostegno della diffusione dell'energia pulita in tutta l'Africa. Infine, in un panorama lavorativo in cui la domanda di profili specializzati nei green jobs supera spesso l’offerta disponibile, si è tenuto a Key l’evento 'We want you! Le imprese si presentano al mondo del lavoro'. L’iniziativa ha offerto una fotografia dell’attuale mercato occupazionale legato alla sostenibilità. La sessione si è confermata un’occasione per accorciare le distanze tra domanda e offerta, posizionandosi come un punto di riferimento per studenti, giovani professionisti e talenti che desiderano orientare il proprio percorso di carriera verso i comparti più innovativi e sostenibili del futuro.