ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - L'aeroporto di Dubai riapre parzialmente dopo lo stop obbligato per gli attacchi con droni dall'Iran. Lo scalo riprenderà ad operare alcuni voli nella serata di oggi, lunedì 2 marzo, dopo 48 ore di paralisi con conseguente enormi sul traffico aereo internazionale. Il New York Times evidenzia che Emirates ha annunciato l'avvio delle operazioni per "un numero limitato di voli" in serata, con priorità ai passeggeri dotati di prenotazione già effettuata. A Dubai sono bloccati anche molti cittadini italiani. Decine di migliaia di connazionali in questi giorni sono bloccati tra Emirati Arabi Uniti, Oman, Bahrein e Qatar: chi era arrivato per una vacanza al sole di Dubai, chi stava solo facendo scalo verso l’Asia o l’Oceania, chi lì vive e lavora da anni. Emirates invita i passeggeri a non raggiungere l'aeroporto in assenza di notifiche e avvisi che confermino l'imbarco. I voli da Dubai sono sospesi da sabato 28 febbraio, lo stop ha coinvolto le principali compagnie della regione - Emirates, Etihad Airways, Gulf Air e Oman Air - nelle ore più convulse dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Le operazioni sono riprese parzialmente all'aeroporto di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dopo 48 ore di stop. Nelle ultime ore, rispetto alla situazione di sabato e domenica, gli attacchi verso Dubai sono diminuiti per numero e intensità. Le difese aeree degli Emirati hanno intercettato 9 missili balistici, 6 missili da crociera e 148 droni secondo il report del ministero della Difesa emiratino. "Su nostra richiesta domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese", ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un'audizione davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato. Emirates rende noto che la compagnia sta "offrendo la massima priorità ai clienti con prenotazioni precedenti e coloro a cui è stato riprenotato un viaggio su questi voli limitati saranno contattati direttamente da Emirates. La preghiamo di non recarsi in aeroporto, a meno che non le abbiano notificato di farlo. Tutti gli altri voli rimangono sospesi fino a nuovo avviso". Emirates "continuerà a monitorare la situazione e svilupperemo di conseguenza il nostro programma operativo. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul nostro sito web e sui canali ufficiali dei social media. Desideriamo ringraziare i nostri clienti per la loro comprensione e pazienza. La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio rappresenta per noi una priorità assoluta". L'avviso ai clienti prosegue: "La situazione rimane variabile ed è sotto continuo monitoraggio. Prima di recarsi in aeroporto, invitiamo tutti i clienti a consultare lo stato del volo, gli ultimi aggiornamenti operativi su emirates.com e a controllare la loro e‑mail per eventuali notifiche sulle modifiche o le cancellazioni dei loro voli". Prenotare un volo alternativo: "Potete modificare la prenotazione scegliendo un altro volo per la destinazione desiderata, con viaggio entro e non oltre il 20 marzo. Se avete prenotato il volo con un agente di viaggio, contattatelo. Se avete prenotato direttamente con noi, contattateci. Richiesta di rimborso: "Potete richiedere il rimborso del biglietto compilando il modulo di rimborso se avete prenotato direttamente con noi. Se avete prenotato i voli con un agente di viaggio, contattatelo". I clienti interessati dalla cancellazione del volo "sono pregati di contattare la propria agenzia di viaggi per effettuare una nuova prenotazione. Se la prenotazione è stata effettuata direttamente con Emirates, gli interessati sono invitati a contattarci". Per ricevere gli ultimi aggiornamenti, "invitiamo i clienti a verificare che i propri recapiti siano corretti visitando la sezione Gestire una prenotazione". Tutti i punti per il check‑in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso. E' atterrato alle 21.28 di lunedì 2 marzo il primo volo charter con a bordo 127 italiani rimasti bloccati nei Paesi del Golfo dopo la risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Partito dall'Oman, il velivolo della compagnia Oman Air è decollato alle 14.15. Tra pochi minuti i passeggeri usciranno dal Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.
(Adnkronos) - "Siamo tutti interessati, persone e organizzazioni, da questa trasformazione, quindi nessuno si può tirare indietro. Per questo, io credo che bisogna rivendicare una gestione pubblica dell'intelligenza artificiale, credo che solo così possiamo lavorare bene e insieme, con una strategia europea, è importante dotarsi di politiche e strumenti comuni. Per noi, governare l'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro significa una cosa molto concreta: significa dare una direzione comune e trasformarla in strategia operativa". Così Vincenzo Caridi, capo del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'Ia in Italia -spiega ancora Caridi- può dare moltissimo, perché siamo un Paese bellissimo ma non tutto funziona come dovrebbe; abbiamo una grande crisi demografica, e questo vuol dire meno lavoratori, e l'Ia può essere utilizzata per potenziare le competenze dei lavoratori che ci sono, non per sostituirli. L'Ia quindi è una sfida, e dobbiamo lavorarci con una strategia europea", conclude.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.