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(Adnkronos) - I colloqui in programma domani all'Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rappresentano un "ostacolo" alla pace tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Il regime di Kiev continua a ostacolare il processo di pace", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce di Putin. "La sola idea di cercare di fare pressione sulla Russia è assurda", ha aggiunto. MSecondo quanto rende noto l'Eliseo Macron e Zelensky parleranno dei "mezzi per aumentare la pressione sulla Russia", oltre al "contrasto contro la flotta fantasma" russa. I due leader, spiega l'Eliseo in una nota, "si scambieranno inoltre opinioni sulle condizioni per una pace giusta e duratura e faranno il punto, a questo proposito, sugli impegni assunti nel quadro della Coalizione dei volenterosi in materia di garanzie di sicurezza". Zelensky è arrivato oggi in Romania per visitare un centro di addestramento per caccia F-16 e incontrare il presidente Nicusor Dan, il primo ministro Ilie Bolojan. "Se gli Stati Uniti e l'Europa sono forti, se non acquistano petrolio e gas russi" e "se la pressione sulla Russia è forte e chiara, la guerra finirà più rapidamente", ha scritto Zelensky citando estratti di una intervista rilasciata a Gordon Repinski di Politico. "Altrimenti, durerà più a lungo di quanto stimiamo", ha aggiunto parlando della durata della guerra in Ucraina, ormai al suo quarto anno. La Russia ha attaccato oggi, giovedì 12 marzo, la città meridionale ucraina di Zaporizhzhia e la regione circostante con bombe aeree teleguidate, ferendo almeno 13 persone, tra cui due minorenni. Lo hanno riferito le autorità locali, precisando che gli attacchi hanno preso di mira Zaporizhzhia e il villaggio di Rozumivka, danneggiando condomini, abitazioni e infrastrutture critiche. Tredici persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov. Tra le persone colpite, ci sono due bambini di 11 e 12 anni. Nella città di Kherson un autobus di linea ieri è stato colpito da ordigni esplosivi che, secondo quanto riportato, sarebbero stati lanciati da un drone russo. Attualmente almeno 20 pazienti sono stati trasportati in diversi ospedali, compreso quello supportato da Msf a Kherson. Lo rende noto Robin Meldrum, coordinatore nazionale di Medici Senza Frontiere in Ucraina, spiegando che "l'attacco contro un autobus di linea deve essere considerato come l'ennesima violazione delle regole di guerra". Meldrum ha aggiunto che "che si sia trattato di un attacco mirato o di un atto sconsiderato e indiscriminato, è chiaramente una violazione del diritto internazionale umanitario. I civili non devono mai essere presi di mira". Meldrum ha sottolineato che "sia con attacchi diretti terribili come questo, sia con la lenta soppressione dell'assistenza sanitaria, dell'elettricità, del riscaldamento e di altri servizi essenziali, vediamo aumentare di mese in mese, di settimana in settimana, il peso che grava sui civili vicino alle linee del fronte in Ucraina”. Un attentato contro un alto ufficiale russo in Crimea è stato sventato dal Servizio di Sicurezza Federale russo. L'Fsb ha riferito che l'attacco, contro un alto ufficiale militare di un'unità del Ministero della Difesa russo, era stato pianificato da un residente locale su istruzioni dei servizi segreti ucraini e che l'uomo è stato arrestato.
(Adnkronos) - Sta per partire l’ottava edizione del corso di formazione per gestori di rifugi di montagna, un’iniziativa volta a specializzare una figura essenziale per il settore turistico delle aree alpine. Protagonista dell’iniziativa è Apf Valtellina, ente speciale della Provincia di Sondrio accreditato per la formazione professionale, che conferma il proprio ruolo di centro di riferimento per le professioni della montagna. Il corso è realizzato in collaborazione con Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. La provincia di Sondrio rappresenta uno dei contesti montani più rilevanti della Lombardia per estensione, attrattività turistica e tradizione alpinistica. Investire nella formazione dei gestori significa sostenere la qualità dell’offerta turistica, rafforzare la competitività delle strutture in quota e contribuire alla crescita economica e occupazionale del territorio. L’obiettivo è incrementare le competenze di chi intende lavorare in quota, fornendo strumenti concreti non soltanto per l’accoglienza e la ristorazione, ma anche per la gestione imprenditoriale, la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio montano. Una formazione che risponde alle esigenze del contesto alpino. Nei rifugi come nelle strutture ricettive sono richieste competenze nell’ospitalità, nella ristorazione, nell’accoglienza e nella gestione operativa, soprattutto nei periodi di alta stagione. Il gestore del rifugio ha un ruolo fondamentale anche nel monitoraggio del territorio circostante. La centralità di Apf Valtellina si inserisce in un ambiente unico: la rete dei rifugi della Valtellina si estende tra gli 800 e oltre 3.500 metri di quota e conta più di 70 strutture diffuse su tutto il territorio provinciale. Centri di riferimento per l’escursionismo e l’alpinismo, i rifugi rappresentano tappe essenziali per vivere la montagna in modo autentico e sostenibile, offrendo un’accoglienza sempre più orientata all’eco-sostenibilità. In questo scenario, il corso si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna lombarda, trovando in Valtellina un laboratorio concreto in cui formazione, turismo e sviluppo territoriale si intrecciano in modo diretto e virtuoso, con Apf Valtellina al centro di questo processo. Il percorso formativo, che partirà nel mese di marzo, approfondisce in modo strutturato le principali aree operative che caratterizzano la gestione di un rifugio alpino. Tra i moduli centrali figurano la gestione del servizio di ristorazione, con particolare attenzione all’organizzazione dell’offerta e al rispetto delle normative di settore; la sicurezza e la gestione delle emergenze in rifugio, tema cruciale in un contesto montano; e la vigilanza e manutenzione della struttura, per garantire efficienza, tutela degli ospiti e corretta conservazione dell’edificio nel tempo. Al termine del corso, gli allievi che avranno frequentato almeno l’80% del monte ore complessivo potranno accedere all’esame finale, articolato in una prova scritta e una prova orale. Il superamento dell’esame consente di ottenere l’Attestato di competenza regionale, certificazione che riconosce ufficialmente le competenze acquisite e abilita all’esercizio della professione secondo la normativa vigente.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.