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Pk compie 30 anni, il papà dell'alter ego di Paperino: "Dimostra che in tutti si nasconde un eroe"

(Adnkronos) - Sono passati esattamente trent'anni dalla nascita di uno dei personaggi più innovativi del fumetto Disney in Italia, 'Pikappa', una versione rinnovata di 'Paperinik'. L'alter ego di Paperino era nato negli anni '60 e dal 1993 era ...

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Lavoro, le competenze? Scadono ogni 2 anni: adaptability e upskilling leve per restare competitivi

(Adnkronos) - Adaptability e upskilling. Sono queste le due parole chiave che descrivono il mercato del lavoro di oggi. Dopo un biennio dominato dal dibattito sulle potenzialità delle nuove tecnologie, il 2026 si accinge a diventare l’anno della ...

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Energia, Stabler (Alperia): "Idrogeno strumento per transizione trasporto pesante"

(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia ...

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Pk compie 30 anni, il papà dell'alter ego di Paperino: "Dimostra che in tutti si nasconde un eroe"

(Adnkronos) - Sono passati esattamente trent'anni dalla nascita di uno dei personaggi più innovativi del fumetto Disney in Italia, 'Pikappa', una versione rinnovata di 'Paperinik'. L'alter ego di Paperino era nato negli anni '60 e dal 1993 era protagonista di un mensile, ma il 14 marzo 1996 arriva in edicola il primo dei tre numeri zero della nuova testata 'PKNA - Paperinik New Adventures', su progetto editoriale di Ezio Sisto e Max Monteduro. Un momento che cambia per sempre la storia di questo personaggio. A scrivere la sceneggiatura di tutti e tre i numeri zero Alessandro Sisti (su soggetto suo e di Ezio Sisto). "Il nostro obiettivo – spiega l’autore all’Adnkronos – non era solo quello di rinnovare il personaggio, volevamo anche farlo crescere. Puntavamo a un target più adulto di quello di 'Topolino' perché spesso i lettori alle scuole medie si sentivano grandi e smettevano di leggere il settimanale". Paperinik aveva sempre combattuto i piccoli furfanti di Paperopoli, mentre con Pikappa tutto diventa più impegnativo: minacce più grandi, armi più potenti, una base segreta degna di Iron Man o Batman. "Siamo partiti - dice Sisti - dalla minaccia degli alieni per arrivare al concetto di spaziotempo e al tema della morte, che nonostante nel fumetto Disney sia sempre stato fuori discussione, non è stato respinto come blasfemia ma apprezzato e considerato positivamente". In occasione del trentesimo anniversario di Pikappa, sono usciti una nuova storia su 'Topolino' (nel numero 3668, la cui cover è dedicata al supereroe) e un nuovo albo, 'Meno uno all’alba', proposto da Panini Comics nel formato comic book che richiama l’iconico numero 0. Il volume rappresenta un prequel della prima, storica serie 'PKNA' e racconta la genesi dell’invasione degli Evroniani, il loro incontro con Pikappa e le circostanze che hanno portato zio Paperone ad acquistare la Ducklair Tower, grattacielo destinato a diventare la base segreta del supereroe. I disegni sono di Claudio Sciarrone, la sceneggiatura è ancora di Alessandro Sisti. "Ho fatto del mio meglio per scrivere queste storie nuove nel modo in cui avrei potuto farlo se me lo avessero chiesto 30 anni fa", dice l’autore all’Adnkronos. "Allora partimmo – spiega - con i guai già attivati, ma mi sono chiesto cosa avrei fatto se mi avessero chiesto di scrivere di ciò che era accaduto prima. In 30 anni come autore vedi, leggi, fai altre cose, quindi avere 30 anni in più ha un significato. Ho fatto un recupero memoriale di me stesso e ho cercato di scrivere queste storie come avrei potuto farlo quella volta". Pikappa e le sue prime avventure restano ancora attualissime. Basta pensare al suo principale alleato, Uno, l'Intelligenza artificiale che gestisce in segreto ogni aspetto della Ducklair Tower: un personaggio che oggi appare meno fantascientifico di come appariva nel 1996. "Io ho concepito Uno come un personaggio vero, che si millanta molto però poi ha i suoi punti deboli, e ho pensato a un suo sviluppo successivo. Oggi assistiamo alle Intelligenze artificiali che aspirano a diventare qualcosa di più, dialogano fra loro sulla piattaforma Moltbook e discorrono di misticismo", dice lo sceneggiatore. Ma qual è l’elemento che ha permesso a Pikappa di entrare nel cuore di tanti lettori? Per Alessandro Sisti è l’aver mantenuto l’essenza di Paperino in una storia che nelle ambientazioni e nelle dinamiche strizza l’occhio ai grandi supereroi d'oltreoceano. "Nel mio intento – spiega Sisti – Pikappa era l'inverso degli eroi del mercato americano. Lui vorrebbe essere da un’altra parte, è un supereroe per necessità e dovere ma ne farebbe volentieri a meno. In lui resta Paperino ed è proprio questo che ha fatto funzionare 'Pk'. Essere un eroe galattico vincente quando vorresti evitarlo e stare a casa a riposare sul divano non è una fortuna. Paperino è un eroe suo malgrado che ci ha mostrato che se ci identifichiamo nel 'papero qualunque' vuol dire che dentro di noi abbiamo anche un eroe da tirare fuori". (di Corinna Spirito).

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Lavoro, le competenze? Scadono ogni 2 anni: adaptability e upskilling leve per restare competitivi

(Adnkronos) - Adaptability e upskilling. Sono queste le due parole chiave che descrivono il mercato del lavoro di oggi. Dopo un biennio dominato dal dibattito sulle potenzialità delle nuove tecnologie, il 2026 si accinge a diventare l’anno della concretezza. Tutti i discorsi sull’intelligenza artificiale, sull’innovazione green e sull’industria 5.0 hanno smesso di essere proiezioni future e stanno diventando, sempre di più, realtà all’interno dei processi aziendali che non possiamo più ignorare. Questo cambio di paradigma si traduce, ovviamente, anche in una ricerca sempre più insistente di profili altamente qualificati e con competenze ibride, ovvero professionisti che, insieme alle hard skills, abbiano una visione di insieme per muoversi in contesti sempre più complessi. Competenze con una data di scadenza: il nuovo mercato del lavoro è sempre più dinamico. La velocità dell’innovazione ha ridotto drasticamente la vita delle hard skill. Secondo le ultime analisi di agap2 - multinazionale di consulenza operativa specializzata nel mondo dell’ingegneria e dell’It - oggi le competenze tecniche hanno un ciclo di vita media di circa due anni prima di diventare obsolete. Non si tratta più, quindi, solo di imparare a usare nuovi strumenti, ma di abbracciare percorsi di formazione continui e dinamici per adattarsi a un ambiente in costante evoluzione e cambiamento. "Il 2026 - afferma Alessandro Rosati, Ceo di agap2 - rappresenta uno spartiacque: non basta più essere spettatori dell'innovazione, bisogna saperla gestire. La vera sfida nei prossimi mesi sarà trasformare la velocità del cambiamento in un asset strategico per anticipare le esigenze di mercato e fornire risposte concrete, precise e tempestive. La capacità di disimparare e imparare di nuovo diventa il vero vantaggio competitivo per i candidati, ma anche per le aziende. Oggi nessun professionista può limitarsi ad essere un semplice esecutore, ma deve essere un artefice del cambiamento con competenze in perenne aggiornamento per poter colmare il gap che si apre tra l’innovazione tecnologica che corre velocissima e le necessità di sviluppo del business”. Maquali saranno i professionisti più richiesti nel 2026? Ecco il quadro tracciato da agap2. -Energy manager e sustainability engineer: in vista dei traguardi del Green Deal, queste figure evolvono da semplici consulenti ad architetti della transizione. Non si limitano all'efficientamento energetico, ma riprogettano l'intero ciclo di vita del prodotto secondo i principi dell'economia circolare, integrando fonti rinnovabili e tecnologie di cattura della Co2 per garantire la resilienza operativa e il rispetto dei nuovi standard Esg. -Ingegnere dell’automazione 5.0: il 2026 segna il passaggio definitivo dall'automazione rigida a quella collaborativa e cognitiva. Questo professionista progetta ecosistemi dove robotica avanzata e operatori umani interagiscono in sinergia (Cobot), sfruttando il Cloud Manufacturing e l'Edge Computing per creare linee produttive iper-flessibili, capaci di auto-ottimizzarsi in tempo reale grazie ai dati di fabbrica. -AI implementation specialist (o AI architect): è l'anello di congiunzione tra la data science e il business concreto. Il suo compito non è la creazione di codici grezzi, ma l'integrazione strategica di AI generativa e modelli predittivi nei workflow aziendali. Agisce come un traduttore tecnologico che adatta i modelli linguistici e gli algoritmi di machine learning per automatizzare decisioni complesse e personalizzare l'esperienza del cliente su scala industriale. -Cybersecurity governance consultant: con l'adozione della normativa Nis2 e del Cyber Resilience Act, la sicurezza diventa una questione di processo e non solo di difesa tecnica. Questo consulente gestisce la sicurezza dell'intera supply chain, trasformando la protezione dei dati in un asset competitivo. Coordina la gestione del rischio, la compliance normativa e la resilienza infrastrutturale per prevenire minacce sistemiche in un mondo sempre più interconnesso. -Data engineer: è l'architetto che costruisce le fondamenta del patrimonio informativo aziendale; progetta pipeline di dati scalabili e sicure che alimentano l'intelligenza artificiale in tempo reale. Il suo ruolo è cruciale per garantire la data quality e l'interoperabilità tra database eterogenei, trasformando flussi di dati grezzi in infrastrutture pronte per l'analisi strategica e il decision-making automatizzato.

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Energia, Stabler (Alperia): "Idrogeno strumento per transizione trasporto pesante"

(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.

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