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(Adnkronos) - Il caso Bastoni in Inter-Juventus continua a far discutere. La simulazione del difensore nerazzurro, che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Kalulu è arrivata anche su La7, durante il programma 'In altre parole'. In un'animata discussione tra i giornalisti Massimo Gramellini e Giovanna Botteri, che ha insinuato come, dietro all'esultanza di Bastoni, ci fosse anche un elemento di discriminazione razziale, provocando la reazione dell'ex attaccante della Juve Aldo Serena. "Io sono neutrale tra la Juve e l'Inter", ha esordito Gramellini, "diciamo che Bastoni è riuscito nel miracolo di far cacciare ingiustamente un giocatore bianconero che è una cosa che appartiene a un mondo nuovo". Immediata la replica di Botteri: "È anche un giocatore nero, tra l'altro, c'è anche l'elemento razzista", che poi ha rincarato la dose: "Ha fatto una roba schifosissima. Non è da giustificare, ha fatto espellere il giocatore 'neretto' e poi ha anche esultato, ha detto 'e vai', è veramente una roba immonda. Bocciato, dai. Ha chiesto scusa? A quel punto, lo hanno visto tutti mica poteva dire che si è fatto male veramente". L'attacco a Botteri invece è arrivato da Aldo Serena, che ha commentato un video che riportava le parole della giornalista: "Spero per la signora Botteri ( ed anche per noi) che la sua superficialità, l’approssimazione e la faciloneria, con la quale ha affrontato l’argomento di Bastoni non sia la costante con la quale ci fornisce informazioni dal mondo".
(Adnkronos) - “L’esperienza mi ha insegnato che, se miglioriamo le condizioni professionali e familiari delle donne, miglioriamo la vita di tutti e di tutte. Mettere le donne nelle condizioni di esprimere i propri talenti significa far crescere l’intera società. Può accadere oggi, se sapremo trasformare le riflessioni in azioni concrete”. Con queste parole Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità della Città metropolitana di Milano, è intervenuta oggi nel capoluogo lombardo all’evento promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina, 'Progetto donna’. “Il tema delle politiche di genere è per noi un impegno costante che attraversa tutte le azioni, anche amministrative, della nostra Città metropolitana - afferma De Marchi - Per questo è fondamentale poter contare su più visioni, più strumenti e più competenze che ci aiutino a capire come lavorare meglio”. “Sono cresciuta con l’idea che non esistano limiti invalicabili - racconta - ma anche con la consapevolezza che per affermarsi bisogna impegnarsi il doppio. La libertà delle donne passa da molte strade: attraversa ambiti diversi e incrocia le vite di ciascuna di noi - dice - Spesso dimentichiamo che le grandi conquiste nascono da donne fragili, determinate, capaci di aprire strade nuove. Donne che hanno lottato, studiato, lavorato, costruito competenze e cambiato il destino di un territorio - ricorda - Oggi siamo qui per far crescere la nostra città, il nostro Paese e, nel nostro piccolo, il mondo. Dobbiamo portare ovunque le nostre competenze. Sappiamo farlo. E abbiamo il dovere di farlo”, conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso