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(Adnkronos) - Nicolò Filippucci vince tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2026 imponendosi nella finale di oggi, giovedì 26 febbraio. Il giovane cantante umbro trionfa con il brano 'Laguna' superando in finale Angelica Bove. Nicolò Filippucci, chi è Classe 2006, originario di Perugia, Nicolò Filippucci è uno dei giovani cantautori emergenti della scena italiana. La musica entra nella sua vita sin da bambino: studia chitarra e presto arriva a cantare nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi della sua città. Nicolò costruisce il suo percorso musicale tra concorsi locali, piccoli progetti. La svolta arriva nel 2024 con l’ingresso nella scuola di Amici di Maria De Filippi dove mette a fuoco la sua identità artistica. Nel 2025 pubblica il suo primo EP, Un’ora di follia. Un progetto che esplora relazioni, fragilità e cambiamenti, delineando uno stile personale sospeso tra introspezione e melodia pop. Per tentare l’accesso al Festival di Sanremo 2026, Nicolò sceglie 'Laguna', brano presentato a Sanremo Giovani. Sulla sua vita privata Nicolò mantiene riserbo. Tra le sue passioni, spicca lo sport: pratica pallanuoto e lo faceva con un progetto futuro, prima che la musica prendesse definitivamente il sopravvento. 'Laguna', testo e significato La canzone parla di una delusione d'amore, la fine di una relazione: racconta lo smarrimento e la malinconia che seguono una rottura, quando i sentimenti sono difficili da capire. Non sono riuscito mai a farti capire quello che volevo non era mai il momento giusto per aprire bocca e sento il vuoto e ora vuoi parlare solo quando senti che ti faccia bene mancheranno queste cose tutte quelle cene insieme i voli presi, le cascate, le ore in macchina a guidare e fumavi sul balcone tutte quelle sere per non litigare sai che non mi piace, preferisco stare qui a guardare, male Ero pronto a mettermi continuamente in discussione fino a dimenticarmi di me stesso, dimenticarmi di me stesso La notte sembra un inferno, voglio ancora averti a meno di un soffio manca l’aria quando mi perdi e senza una parola ti prendi tutto e tutta la paura e tu mi scivoli addosso ora sei acqua passata ci siamo persi in mezzo alla laguna come radici in cerca della luna Sai anche tu che questa storia non ci fa più bene se le tue bugie sono l’unica cosa che mi dai da bere La notte sembra un inferno, voglio ancora averti a meno di un soffio manca l’aria quando mi guardi e senza una parola ti prendi tutto e tutta la paura e tu mi scivoli addosso ora sei acqua passata ci siamo persi in mezzo alla laguna come radici in cerca della luna Tu mi scivoli addosso tu mi scivoli addosso tu mi scivoli addosso ora sei acqua passata La notte sembra un inferno, voglio ancora averti a meno di un soffio manca l’aria quando mi perdi e senza una parola ti prendi tutto e tutta la paura e tu mi scivoli addosso ora sei acqua passata ci siamo persi in mezzo alla laguna come radici in cerca della luna.
(Adnkronos) - Il prezzo del gasolio raggiunge oggi mercoledì 25 febbraio 2026 il livello massimo da quasi un anno con 1,714 euro/litro in modalità self service, livello superato l’ultima volta il 6 marzo 2025. Di mezzo c’è, ovviamente, anche l’aumento dell’accisa di cinque centesimi al litro in vigore dal primo gennaio 2026. L’aumento è stato introdotto contestualmente a una speculare riduzione dell’aliquota sulla benzina per eliminare quello che veniva considerato un 'sussidio ambientalmente dannoso', cioè la tassazione 'più leggera' sul diesel rispetto alla verde. L’operazione non è a saldo zero, ma genererà un gettito aggiuntivo per lo Stato di circa 600 milioni di euro nel solo 2026. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,665 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,674, pompe bianche 1,648), diesel self service a 1,714 euro/litro (+4, compagnie 1,724, pompe bianche 1,694). Benzina servito a 1,805 euro/litro (+4, compagnie 1,851, pompe bianche 1,718), diesel servito a 1,852 euro/litro (+4, compagnie 1,899, pompe bianche 1,761). Gpl servito a 0,688 euro/litro (-1, compagnie 0,699, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,406 euro/kg (invariato, compagnie 1,418, pompe bianche 1,396), Gnl 1,231 euro/kg (-2, compagnie 1,239 euro/kg, pompe bianche 1,224 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,769 euro/litro (servito 2,029), gasolio self service 1,816 euro/litro (servito 2,075), Gpl 0,828 euro/litro, metano 1,463 euro/kg, Gnl 1,321 euro/kg.
(Adnkronos) - “Una regolazione ben disegnata può diventare un fattore abilitante per la competitività, favorendo una transizione ordinata e inclusiva dell’intero sistema economico”. Così Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison, spiega all’Adnkronos come la normativa europea può agevolare il sistema imprenditoriale italiano sostenendone gli sforzi soprattutto in ambito Esg. “Le imprese oggi si muovono in un contesto caratterizzato da una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale, in cui la sostenibilità non è più un tema accessorio ma un fattore strutturale di evoluzione dei modelli di produzione e consumo e, in ultima istanza, di competitività - premette - La principale sfida è integrare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. La transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede investimenti significativi, un’evoluzione delle competenze e una capacità di lettura sistemica dei rischi e delle opportunità, a partire da quelli legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla tutela delle persone lungo la catena del valore”. In questo contesto, “il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità rappresenta un elemento importante per accompagnare il sistema imprenditoriale nel percorso di transizione”. “Iniziative come il pacchetto Omnibus I - continua Terenghi - vanno nella direzione di snellire l’architettura regolatoria, introducendo elementi di semplificazione e maggiore proporzionalità negli obblighi di rendicontazione, senza rinunciare all’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni”. Nello specifico, “la riduzione del perimetro di applicazione della Csrd esclude le imprese medio-piccole e concentra gli obblighi sulle aziende di grandi dimensioni, evitando un’eccessiva estensione degli obblighi a soggetti con minori capacità organizzative. Va però tenuto conto dell’effetto indiretto sulle imprese obbligate, che devono rendicontare sugli impatti lungo la catena del valore pur avendo un numero crescente di fornitori non più soggetti a obblighi analoghi. Omnibus I introduce alcune tutele procedurali, come la possibilità di spiegare le difficoltà nel reperire i dati ma non risolve del tutto la tensione tra obblighi di rendicontazione estesi e disponibilità effettiva delle informazioni a monte della filiera”. In generale, “per le imprese italiane, un contesto normativo più chiaro e armonizzato a livello europeo può tradursi in una migliore comparabilità dei dati, in una maggiore credibilità nei confronti dei mercati finanziari e degli investitori e in una riduzione della complessità della rendicontazione stessa. Questo consente di concentrare risorse e competenze sulla realizzazione concreta delle strategie di sostenibilità, piuttosto che sulla gestione frammentata degli adempimenti". Per quanto riguarda Edison, “la nostra rendicontazione, dallo scorso anno è allineata alla direttiva Csrd. Per Edison non è solo un adempimento, ma uno strumento di dialogo e di responsabilità, che consente di misurare i risultati, individuare aree di miglioramento e rendere conto in modo chiaro degli impatti generati. In questo approccio integrato risiede la nostra convinzione che la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile rappresentino non solo una responsabilità, ma anche una grande opportunità di impegno e creazione di valore e ne diamo conto nel Sustainability Statement documentando non solo i risultati passati ma anche i programmi futuri e le risorse che l’azienda intende dedicare per la loro realizzazione”. L’impegno di Edison per la sostenibilità si fonda in particolare su tre macro ambiti, spiega Terenghi: “Produzione rinnovabile (l’obiettivo è raddoppiare la capacità installata) e flessibile, sicurezza degli approvvigionamenti gas e sviluppo dei gas verdi, servizi a valore aggiunto e soluzioni per la transizione energetica dei clienti (B2B, B2C, B2G)”. Qualche dato. “A partire dal 2006, l’azienda ha già ridotto le proprie emissioni dirette di CO2 di oltre il 75%, passando da un livello prossimo a 25 Mt CO2eq nel 2006 a circa 6 Mt CO2eq nel 2024. Nel 2025 abbiamo completato nuovi impianti eolici e fotovoltaici per 200 MW, quest’anno avvieremo cantieri per altri 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione - aggiunge - Inoltre, negli ultimi anni abbiamo realizzato 1,5 GW di capacità termoelettrica altamente efficiente e flessibile, grazie a due nuovi impianti - in Veneto e Campania - che sono tra i più avanzati al mondo in termini di prestazioni e sostenibilità per questo tipo di centrali. Nel 2024 la società ha proseguito lo sviluppo di nuova capacità per la produzione di Biometano e Biogas con 8 impianti in gestione, costruzione e autorizzazione in Italia e Spagna". Inoltre, "attraverso Edison Next e Edison Energia, promuoviamo il percorso di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Un esempio di investimento per le famiglie: dal 2021 la società ha lanciato un modello innovativo di condivisione dell’energia in ambito condominiale con l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Così i condomini possono aderire a gruppi di auto consumo collettivo (Auc) realizzato con l’installazione sul tetto del condominio di un impianto fotovoltaico”, conclude Terenghi.