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(Adnkronos) - Dardust tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta 'Golden Hour' di JVKE, insieme a Ermal Meta, concorrente in gara con il brano 'Stella stellina'. Dardust, nome d’arte di Dario Faini è uno polistrumentista, compositore e produttore tra i più influenti della musica italiana contemporanea. Dardust ha alle spalle collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana, da Mahmood a Thegiornalisti, passando per Emma Marrone e Giusy Ferreri. Nasce ad Ascoli Piceno e inizia da giovanissimo con il pianoforte, spicca subito la sua capacità di fondere il pianoforte classico con sonorità elettroniche. Nel 2006 firma un contratto come autore con la Universal Music Publishing, esperienza che lo introduce al mondo della composizione professionale. Nel 2015 debutta come artista solista con l’album 7, seguito l’anno successivo da Birth, dando vita al progetto Dardust, omaggio evidente a Ziggy Stardust di David Bowie. È autore di brani di successo per artisti come Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019 con Soldi, e ha firmato cinque brani al Festival di Sanremo 2021, tra cui Voce di Madame, La genesi del tuo colore di Irama e Amare de La Rappresentante di Lista, oltre a Glicine di Noemi e Quando trovo te di Francesco Renga. It was just two lovers Sittin' in the car, listening to Blonde Fallin' for each other Pink and orange skies, feelin' super childish No Donald Glover Missed call from my mother Like, "Where you at tonight?" Got no alibi I was all alone with the love of my life She's got glitter for skin My radiant beam in the night I don't need no light to see you Shine It's your golden hour (oh) You slow down time In your golden hour (oh) We were just two lovers Feet up on the dash, drivin' nowhere fast Burnin' through the summer Radio on blast, make the moment last She got solar power Minutes feel like hours She knew she was the baddest, can you even imagine Fallin' like I did? For the love of my life She's got glow on her face A glorious look in her eyes My angel of light I was all alone with the love of my life She's got glitter for skin My radiant beam in the night I don't need no light to see you Shine It's your golden hour (oh) You slow down time In your golden hour (oh)
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale è già dentro le nostre fabbriche. Io ne sono entusiasta, sono convinto che migliorerà al meglio non solo il lavoro ma la vita di tutti noi. Io credo che sia un'ottima occasione per l'Italia e l'Europa per mantenere i livelli di occupazione che abbiamo avuto finora. Dovremo vedere come fare per avere la migliore applicazione possibile. Cosa dobbiamo fare? Innovazione, innovazione, innovazione". Lo ha detto Maurizio Marchesini, vice presidente di Confindustria, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e in corso a Roma. Marchesini ha sottolineato: "Oggi ho sentito parlare molto più di rischi che di opportunità. Ma la forza di questa tecnologia è talmente grande che non possiamo assolutamente trascurarla né pensare di ostacolare l'applicazione dell'intelligenza artificiale. Anzi, dobbiamo trovare tutti i modi possibili per favorirla, tenendo presente ovviamente che ci saranno delle problematiche di tipo individuale che dovremo risolvere in maniera collettiva naturalmente", ha sottolineato. Per il vice presidente di Confindustria centrale sarà la formazione. "L'intelligenza artificiale -ha detto- non è un sostitutore di lavoro, ma un potenziatore di lavoro. Dobbiamo tenere presente la struttura industriale del nostro Paese, che è composta soprattutto di piccolissime imprese. Quindi, ben lontani da ostacolarla, dobbiamo, tenendo conto evidentemente delle problematiche che possono insorgere, incentivare l'applicazione dell'Ia. Chiaramente c'è un compito anche delle parti sociali in tutto questo, che è di osservare quello che succede, di prevenire e risolvere gli eventuali problemi", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.