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(Adnkronos) - "Guardate cosa succederà oggi a questi folli criminali". E' la minaccia che Donald Trump, con un post sul social Truth, invia all'Iran mentre la guerra iniziata da Stati Uniti e Israele si avvia a tagliare il traguardo delle due settimane. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran dal punto di vista militare, economico e ad ogni altro livello. Eppure, se leggeste il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo", dice il presidente americano contestando le analisi del quotidiano di New York "La Marina iraniana è stata annientata, la loro Aeronautica non esiste più. Missili, droni e tutto il resto vengono decimati e i loro leader sono stati spazzati via dalla faccia della Terra", prosegue snocciolando i risultati ottenuti nell'operazione Epic Fury. "Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo necessario: guardate cosa succederà oggi a questi folli criminali. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni, e ora io, come 47esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore poterlo fare!", conclude. Il messaggio del presidente arriva dopo una giornata di relativo silenzio. Trump, nelle ultime 24 ore, si è limitato ad un paio di post in particolare per disinnescare l'allarme legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz e all'aumento dei prezzi. Le petroliere, dice Trump in un'intervista che verrà trasmessa oggi da Fox News, "dovrebbero mostrare un po' di attributi e attraversare lo Stretto. Non c'è nulla da temere", gli iraniani "non hanno più una Marina, abbiamo affondato tutte le loro navi". In un evento alla Casa Bianca, con la moglie Melania, il presidente ha dedicato pochi secondi alla guerra in Iran ribadendo la superiorità delle forze armate americane e sottolineando, ancora una volta, i risultati ottenuti con estrema rapidità. Ora, con il nuovo post su Truth, l''accelerazione' e la promessa di novità rilevanti a stretto giro. Le parole del presidente americano arrivano dopo il primo messaggio di Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema. Il figlio e successore dell'ayatollah Ali Khamenei, che ancora non si è mostrato dopo la sua nomina, con un testo affidato alla tv iraniana ha giurato vendetta contro gli Stati Uniti, ribadito che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso e esortato i paesi del Golfo a smantellare le basi americane.
(Adnkronos) - Cida-Confederazione italiana dirigenti ed alte professionalità nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta democratiche, la dirigenza italiana si organizzava per contribuire alla ricostruzione economica, sociale e civile. Ottant’anni dopo, quel legame tra competenza manageriale e tenuta istituzionale è più attuale che mai. (VIDEO) “Celebrare gli 80 anni di Cida - dichiara Stefano Cuzzilla, presidente di Cida - significa riconoscere il contributo della dirigenza italiana alla costruzione e alla tenuta della Repubblica. Dal 1946 a oggi, nei momenti più difficili il management italiano è stato presidio di continuità, equilibrio, responsabilità. Questi 80 anni aprono il quinto ciclo ventennale della nostra storia, in un Paese che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di una classe dirigente all’altezza della loro complessità. Per questo il 2026 non sarà un anno di commemorazione, ma di proposta: guidare il cambiamento con competenza e visione è il nostro mandato, oggi come allora”. 'Il futuro come responsabilità' si fonda su un concept strategico: 5×20. Ottant’anni non sono solo il prodotto di quattro cicli conclusi - 1946-1965, 1966-1985, 1986-2005, 2006-2025 - ma l’apertura del quinto ciclo ventennale (2026-2045) che condurrà Cida al suo centenario. Cinque volte venti anni non come semplice periodizzazione cronologica, ma come grandi stagioni di responsabilità, ognuna segnata da sfide diverse e da decisioni che hanno inciso sul volto del Paese. Attraverso questi cicli, cinque tematiche restano costanti e si trasformano: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Fili che attraversano la storia e ne determinano la qualità, costruendo una mappa per leggere il passato senza nostalgia, abitare il presente con consapevolezza e costruire il futuro come scelta. Il concept 5×20 verrà declinato in un programma di eventi, pubblicazioni e iniziative istituzionali lungo tutto il 2026, posizionando Cida come soggetto di proposta concreta su tre priorità nazionali: intelligenza artificiale e futuro del lavoro, demografia e sostenibilità del welfare, competenza manageriale come garanzia della qualità della decisione — pubblica e privata. Un percorso che Cida affronterà con partner di primo piano: l’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale per l’impatto industriale-AI4I, fondato dal Governo italiano per sviluppare ricerca trasformativa applicata all’intelligenza artificiale, con cui si aprirà il ciclo di eventi il 10 giugno; il Censis e Itinerari Previdenziali, voci autorevoli nell’analisi della società e del welfare italiani. A dare forma visiva a questa visione è il nuovo logo celebrativo sviluppato per il 2026. Quattro elementi simbolici si integrano in un’unica immagine: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete, che rappresenta le dieci Federazioni confederate, una comunità plurale che abbraccia tutti i settori strategici del Paese e trasforma la pluralità delle competenze in una forza comune; l’unione, che richiama la convergenza di competenze diverse verso un obiettivo condiviso; il timone, metafora della responsabilità direzionale che il management esercita nel governo delle organizzazioni e del cambiamento. Il logo accompagnerà come firma visiva tutte le iniziative dell’anno celebrativo, tenendo insieme passato e futuro in un’identità riconoscibile e proiettata in avanti. La sua ideazione, insieme all’intera architettura strategica e narrativa del progetto, è stata sviluppata con Eprcomunicazione spa società benefit, la sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners Srl e K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.