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(Adnkronos) - Un aiuto al cuore, con un'attenzione particolare a non esagerare con gli zuccheri e quindi con le porzioni. I datteri sono spesso definiti il 'pane del deserto' per la loro incredibile densità nutrizionale. Se da un lato sono una miniera di sostanze benefiche, dall'altro la loro dolcezza concentrata impone una gestione attenta delle porzioni. "Non tutti i datteri sono uguali. La distinzione principale risiede nel grado di idratazione e nella concentrazione di zuccheri", dice all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. I frutti hanno caratteristiche che li rendono utilissimi alla salute cardiovascolare. Non basta, però, parlare in maniera generica di datteri. "I datteri Medjool sono frutti freschi non essiccati artificialmente. Hanno una polpa succosa, un calibro maggiore e un contenuto d'acqua superiore. Pur essendo percepiti come più dolci, hanno un indice glicemico leggermente più basso grazie alla fibra intatta e all'umidità naturale", dice. I datteri Deglet Nour, invece, "sono la varietà spesso venduta essiccata ed è anche la più comune. Essendo privati della componente acquosa, i nutrienti e gli zuccheri risultano più concentrati per grammo, rendendoli più calorici a parità di peso rispetto alla versione fresca", aggiunge. "In considerazione dei loro profili biochimici si può dire che la struttura fibrosa del dattero secco lo rende un alleato strategico per la motilità intestinale, mentre la versione fresca rimane la scelta d'elezione per chi ricerca un immediato supporto minerale e una consistenza naturalmente più morbida. A differenza dei dolci industriali, che forniscono 'calorie vuote' cioè prive di nutrienti essenziali, il dattero è un alimento funzionale complesso", evidenzia il medico. L'effetto su cuore e pressione dipende dal fatto che "sono ricchissimi di potassio (ne contengono più delle banane in proporzione al peso) e poveri di sodio, un binomio perfetto per favorire il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e regolare la pressione arteriosa - ricorda l'immunologo - Con circa 7-8 grammi di fibre per 100 grammi, aiutano a prevenire la stipsi e nutrono il microbiota intestinale". "Le fibre aiutano anche a modulare l'assorbimento degli zuccheri, rendendo il loro indice glicemico moderato nonostante la dolcezza. Antiossidanti: contengono flavonoidi, carotenoidi e acidi fenolici che combattono lo stress ossidativo e riducono l'infiammazione sistemica, proteggendo potenzialmente anche la salute del cervello", aggiunge. Quanti datteri si possono mangiare ogni giorno? "Essendo frutti disidratati, i datteri hanno un'alta densità calorica (circa 250-280 kcal per 100g) - evidenzia Minelli - Per individui sani e attivi, la dose consigliata è di 2-3 datteri al giorno (circa 30-40 grammi). Questa quantità è sufficiente per godere dei micronutrienti senza eccedere nel carico glicemico. Per minimizzare il picco glicemico, sarebbe preferibile evitare di mangiare i datteri da soli a stomaco vuoto. Usali come 'dolcificante naturale' all'interno del tuo porridge o frullali insieme a una fonte di grassi buoni. Gli sportivi possono consumarne quantità leggermente superiori (4-5) come spuntino pre-allenamento, grazie alla disponibilità immediata di glucosio e fruttosio". Nonostante le proprietà eccellenti, esistono categorie che devono prestare particolare cautela se si è golosi di datteri. "Diabetici e insulino-resistenti", dice Minelli indicando le persone che devono usare accortezze particolari. "Sebbene non siano vietati, devono essere consumati preferibilmente abbinati a grassi sani o proteine (ad esempio, una noce o una mandorla all'interno del dattero) per rallentare ulteriormente l'impatto sulla glicemia", suggerisce Minelli. "I datteri sono ricchi di fruttosio e sorbitolo, che possono causare fermentazione, gonfiore e coliche in chi soffre di ipersensibilità intestinale (dieta low-FodMap)" e di sindrome del colon irridabile. "Per chi soffre di insufficienza renale, l'elevato contenuto di potassio può essere problematico per chi deve seguire una dieta a basso contenuto di questo minerale". Infine, "in una dieta volta al forte dimagrimento, il dattero va inserito con estrema moderazione per non esaurire rapidamente il budget calorico giornaliero", conclude.
(Adnkronos) - “La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'Amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende, la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili. In uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche. Questo significa essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine". Così Cristina Scocchia, ad di illycaffè, dopo l'annuncio di Trump su nuovi dazi al 15%. "Ovviamente dalle istituzioni europee ci aspettiamo una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali", conclude.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".