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(Adnkronos) - "Circa il 60% dei pazienti oncologici presenta problemi nutrizionali nel momento in cui affronta le terapie. E l'efficacia di questi trattamenti dipende anche dalla capacità dell'organismo di rispondere alle cure. Per questo è importante prestare attenzione anche a come il paziente si alimenta. In alcuni casi, soprattutto nelle situazioni più gravi, si arriva addirittura a condizioni in cui i pazienti non riescono più ad alimentarsi naturalmente e devono ricorrere alla nutrizione artificiale. Anche questo aspetto influisce sull'efficacia delle terapie". Lo ha detto la senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del Senato), in apertura della conferenza stampa 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', da lei promossa oggi nella Sala Nassiriya di Palazzo Madama. Per Murelli investire nella prevenzione nutrizionale potrebbe avere effetti anche sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale. "Se le terapie funzionano meglio e si evitano peggioramenti delle condizioni dei pazienti, si riducono ricoveri, nuove degenze e complicanze. Il risparmio potenziale per il Ssn è stimato in circa 10 miliardi di euro", ha sottolineato. "E' necessario inserire la nutrizione oncologica all'interno di un team multidisciplinare: accanto all'oncologo e agli altri specialisti, e anche allo psicologo - figura importante per accompagnare il paziente dalla diagnosi alle terapie - deve esserci anche il nutrizionista, a nostro avviso una figura fondamentale che può incidere sull'efficacia del percorso terapeutico del paziente oncologico", ha sottolineato Murelli. Da qui il ringraziamento al ministero della Salute e al direttore generale Ugo Della Marta per l'attenzione sul tema. “Nella legge di Bilancio 2026, con l'articolo 64, sono stati previsti 280 milioni di euro per la prevenzione. Ho presentato l'emendamento 64.3, che tra i vari punti includeva lo screening nutrizionale oncologico. Ringrazio quindi il dottor Della Marta per la lungimiranza con cui ha approfondito e accolto questo emendamento, perché la nutrizione deve essere considerata uno strumento fondamentale di prevenzione". Resta però aperta la questione dell'organizzazione dello screening nutrizionale: come strutturarlo e a quali pazienti destinarlo. "Deve essere rivolto a tutti o solo ad alcune categorie di pazienti? - ha evidenziato Murelli - Da qui il coinvolgimento, nel corso di questo incontro, di società scientifiche, associazioni di pazienti e aziende, con l'obiettivo di capire come organizzare un programma di screening nutrizionale efficace e applicabile su tutto il territorio nazionale". Per la senatrice "l'aspetto fondamentale è garantire equità, evitando disomogeneità tra le Regioni e assicurando pari accesso alle cure per tutti i pazienti. Come istituzioni vogliamo garantire un accesso equo ed efficiente ai percorsi di cura".
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - “L'Italia è un Paese emergente dopo il fenomeno della saturazione dei Flapd europei, gli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino dedicati ai data center”. A dirlo, in occasione di Key – The Energy Transition Expo a Rimini, è Virginia Canazza, esperta di Data Center e partner di Key To Energy, advisory firm specializzata nella consulenza relativa alle attività della filiera dell’energia. (VIDEO) La kermesse, in svolgimento fino al 6 marzo nei padiglioni della fiera di Rimini e firmata Ieg - Italian Exhibition Group, si conferma punto di riferimento per gli attori della transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo. “Il tasso di crescita dei data center è sostenuto, circa il 16-20% all'anno, con il 68% concentrato in Lombardia, in particolare nell’area di Milano - prosegue - Ad oggi, i consumi sono pari a circa 4,5 Twh, corrispondenti a circa un gigawatt di potenza elettrica installata e 600 megawatt di potenza It. Il trend di crescita potrà essere ancora più sostenuto nel prossimo futuro, arrivando a richiedere una copertura energetica da due a quattro volte superiore all’attuale fabbisogno entro il 2030. Circa 1,6 gigawatt di nuovi progetti, guardando alla pipeline di quelli in fase avanzata di sviluppo, potranno essere operativi entro il 2028-2029. Il trend di crescita italiano relativo ai data center” pone il Paese in una condizione di competitività “rispetto ai trend monitorabili a livello europeo e globale”. Nata nel 2007 per supportare partner pubblici e privati nel percorso di evoluzione del sistema energetico, nell’attuazione delle scelte, nel monitoraggio dei risultati e nel rispetto dei principali indicatori di sostenibilità, Key to Energy ha da allora realizzato oltre 1.000 progetti, per un totale di 40.000 MW e un controvalore di 20 miliardi di euro, collaborando con i principali attori industriali e finanziari del settore energetico. Sostenuta da una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e di mercato; l'advisory firm è in grado di sviluppare soluzioni tailor-made ad alto valore aggiunto, progettate per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzare le energie rinnovabili e mitigare i rischi. “I data center, come grandi centri di consumo che stanno evolvendo verso dimensioni sempre maggiori con una velocità di sviluppo che va accentuandosi, vedono l'energia come un asset strategico - spiega - Sono molteplici le opzioni per un approvvigionamento energetico nel mercato italiano che siano competitive e sostenibili e che possano anche mitigare l'esposizione a una sempre crescente volatilità dei mercati - precisa - Ci sono strumenti patrimoniali basati sull'acquisizione e la proprietà di asset di generazione per coprire i propri consumi ma sono disponibili anche schemi commerciali che, attraverso contratti di medio-lungo termine, possono mitigare l'esposizione al rischio del mercato”. Quando “i centri di consumo si sviluppano con una velocità maggiore di quello che è l'adeguamento infrastrutturale del sistema, si pongono delle tematiche relative alla necessità di uno stretto coordinamento” volto all’integrazione delle reti esistenti con “quelle della transizione energetica, e quindi delle rinnovabili - conclude - e con questa nuova componente di domanda. Per massimizzare i benefici, l’evoluzione e l'integrazione progressiva e sostenibile devono basarsi su un approccio sinergico”.