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(Adnkronos) - Dodicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo il 25esimo podio per gli azzurri alle Olimpiadi invernali, oggi giovedì 19 febbraio è il giorno del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Per l'Italia, occhi soprattutto su Giulia Murada, a caccia della prima storica medaglia olimpica nella disciplina a Bormio. In serata torna il pattinaggio di figura: in gara c'è Lara Naki Gutmann. Ecco programma, orario delle gare di giornata e dove vederle in tv e streaming. Ecco gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: 9.05 curling – Torneo maschile, round robin: Italia-Svizzera, Germania-Cina, Svezia-Cechia, Norvegia-Canada 9.10 combinata nordica – Team sprint, trial round (Italia) 9.50 sci alpinismo – Sprint femminile, batterie (Alba De Silvestro, Giulia Murada) 10.00 bob – Bob a 4 maschile, prove cronometrate 3-4 (Italia) 10.00 combinata nordica – Team sprint, salto (Italia) 10.30 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (prima manche) 10.30 sci alpinismo – Sprint maschile, batterie (Michele Boscacci) 11.00 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (prima manche) 11.27 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (seconda manche) 11.45 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (seconda manche) 12.55 sci alpinismo – Sprint femminile, semifinali 13.25 sci alpinismo – Sprint maschile, semifinali 13.55 sci alpinismo – Sprint femminile, finale 14.00 bob – Bob a 2 femminile, prove cronometrate 5-6 (Italia 1, Italia 2) 14.00 combinata nordica – Team sprint, sci di fondo (Italia) 14.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (prima manche) 14.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Gran Bretagna, Svizzera-USA, Canada-Corea del Sud, Cina-Giappone 14.15 sci alpinismo – Sprint maschile, finale 14.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per il bronzo: Svizzera-Svezia 15.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (seconda manche) 16.30 speed skating – 1500 metri maschili (Daniele Di Stefano) 19.00 pattinaggio di figura – Individuale femminile, free program (Lara Naki Gutmann) 19.05 curling – Torneo maschile, semifinali 19.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per l’oro: Stati Uniti-Canada 19.30 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (prima manche) 20.27 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (seconda manche) Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - Le donne sono le più virtuose nella lotta allo spreco alimentare. La prevenzione dello spreco alimentare non dipende solo da buone intenzioni, ma anche da fattori sociali, culturali e digitali. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo su un campione di 390 cittadini italiani, presentata a Milano durante l'evento finale di 'Scrap the food waste' il progetto di cui è capofila l'Unione nazionale consumatori è stato realizzato da AWorld e l'Università stessa. A guidare il progetto Will media che nell'arco dei 20 mesi ha curato la progettazione e il coinvolgimento dei partner a ogni livello decisionale, oltre che lo sviluppo di una campagna di sensibilizzazione sulle principali piattaforme di incontro della community 18-35 anni (Instagram e Youtube). Nel corso dell’incontro dal titolo 'Il cibo che non vediamo-numeri, storie e scelte dietro allo spreco alimentare' i quattro partner del progetto (finanziato dall’European and digital executive agency- Hadea, nell’ambito del programma di finanziamento per la prevenzione dello spreco alimentare Smp food) hanno raccontato le iniziative di questi mesi di collaborazione, volti a migliorare il livello di consapevolezza dei consumatori sul tema dello spreco alimentare. La mattinata è stata un momento di confronto e di condivisione già dalla scelta della location, il Refettorio Ambrosiano che rappresenta un modello virtuoso di economia circolare applicata al cibo. Nato nel 2015 dall'idea dello chef Massimo Bottura e di Davide Rampello con Caritas Ambrosiana, questo spazio recupera ogni giorno eccedenze alimentari e le trasforma in pasti di qualità, dimostrando che lo spreco può diventare risorsa e la solidarietà può unirsi alla bellezza. Con oltre 220.000 pasti distribuiti in dieci anni, il Refettorio incarna perfettamente i valori del progetto 'Scrap the food waste'. Spazio anche a diversi momenti di interazione con il pubblico grazie ai laboratori pratici affidati alla cuoca Irene Bernacchi che lavora su eccedenze e imperfezioni per la produzione di gelato da frutta scartata e collabora con Recup (Associazione nata a Milano e attiva anche a Roma che combatte lo spreco alimentare recuperando frutta e verdura invenduta nei mercati rionali). Ma i veri protagonisti sono stati i risultati del progetto, presentati dai rappresentanti dei quattro partner con il team di Will Media a fare da padroni di casa. Come gestiscono gli sprechi gli italiani? E’ questa la domanda che guida la ricerca dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo: lo studio è basato sull'elaborazione di un Indice di prevenzione dello spreco alimentare (Fwpi), che ha permesso di individuare i profili dei consumatori con i comportamenti più efficaci nella riduzione dello spreco domestico. I dati mostrano che le donne, chi vive in aree rurali e chi segue un'alimentazione flexitariana o vegetariana adottano comportamenti più virtuosi nella gestione del cibo. Un dato significativo riguarda il ruolo del digitale: chi utilizza in modo consapevole social media e applicazioni dedicate dimostra livelli più bassi di spreco alimentare. La Generazione Z, in particolare, si distingue per l'impegno attivo nella ricerca di informazioni sul cibo, mentre l'interesse per le tematiche alimentari tende a diminuire con l'aumentare dell'età. La ricerca evidenzia inoltre un legame chiaro tra sensibilità verso la sostenibilità -economia circolare, filiere corte, motivazioni etiche ed ambientali- e comportamenti anti-spreco. "Il progetto Stfw ha dimostrato come strumenti digitali e informazioni corrette possono rendere le persone più consapevoli e aiutarle a gestire meglio il cibo ogni giorno. Investire sempre di più in educazione alimentare e competenze digitali è fondamentale per sostenere le famiglie nella riduzione dello spreco domestico", commenta Luisa Torri, prorettrice Università Pollenzo. Il cuore operativo del progetto 'Scrap food waste' è stata la community digitale su AWorld, che da marzo a dicembre 2025 ha coinvolto 612 persone in un percorso educativo strutturato. I risultati sono significativi: 2.607 ore di formazione completate, con una media di oltre 4 ore per partecipante; 68.811 contenuti educativi letti attraverso 16 percorsi formativi; 296.536 quiz completati per testare le conoscenze acquisite; 475 partecipanti (77,6% della community) hanno calcolato la propria carbon footprint, con un valore medio di 7,3 tonnellate di CO₂ per persona – significativamente superiore all'obiettivo di 2 tonnellate previsto dall'accordo di Parigi. I contenuti più letti dalla community rivelano cosa cercano davvero le persone: informazioni pratiche su come leggere le date di scadenza, conservare correttamente il cibo, riutilizzare gli avanzi in modo creativo. La retention è stata ottenuta senza premi materiali, basandosi esclusivamente sulla qualità dei contenuti e sulla motivazione intrinseca dei partecipanti. La mattinata si è conclusa con un pranzo preparato dai volontari del Refettorio utilizzando eccedenze e scarti alimentari, un'esperienza concreta di come il cibo invisibile possa trasformarsi in valore.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".