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(Adnkronos) - “Il protocollo d’intesa” siglato da Asstra - Associazione italiana di trasporto pubblico locale con Sli - Sviluppo lavoro Italia “è un’importante iniziativa che favorirà la formazione di nuovo personale del Tpl - trasporto pubblico locale, portando strumenti concreti alle aziende. Il momento di trasformazione davanti al quale ci troviamo richiede infatti professionalità sempre più qualificate e nuove competenze, sia relative all'innovazione tecnologica che alla transizione energetica”. Così il presidente di Asstra, Andrea Gibelli, alla presentazione alle aziende a Roma del Protocollo d’intesa -per promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel TPL e favorire le nuove competenze- siglato lo scorso ottobre dall’Associazione e Sli, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. “Il trasporto pubblico è uno dei settori più coinvolti dalla transizione energetica e digitale: nuovi mezzi, nuove infrastrutture, sistemi digitali avanzati e gestione dei dati”. Servono quindi skills sempre più aggiornate, “nell’ottica di una maggiore ibridazione delle competenze professionali, da quelle tecniche, a quelle digitali fino a quelle operative - precisa Gibelli - Investire sulla formazione significa rendere il sistema più efficiente, sostenibile e vicino agli obiettivi industriali e ambientali del Paese, accompagnando le aziende e i lavoratori in una trasformazione che è già in atto”. Ad oggi, infatti, “non è semplice trovare quelle competenze” che da ora in avanti saranno fondamentali nel settore dei trasporti, “dove l’innovazione gioca un ruolo importante, soprattutto in relazione agli autisti. - spiega Gibelli - All’interno del nuovo paradigma della guida autonoma, bisogna individuare le nuove competenze necessarie, così che le imprese possano capire come attrezzarsi. L’obiettivo” del protocollo d’intesa “è aiutare le imprese a trovare competenze adeguate, ridurre il mismatch e sostenere la creazione di lavoro altamente qualificato e professionalizzante, accompagnando lavoratori e aziende in questa fase di cambiamento e rafforzando la competitività del trasporto pubblico locale”. Sul fronte della sostenibilità, e dunque della transizione energetica, “in questi anni abbiamo visto un grande spinta in avanti - prosegue il presidente di Asstra - Ora si va verso l'idrogeno e verso le batterie, un indirizzo che comporta cambiamenti importanti anche sotto l'aspetto manutentivo e dei cicli di lavoro. In questo scenario, la tecnologia è una leva industriale oltre che innovativa, che consente di migliorare efficienza, sicurezza e qualità del servizio. Stiamo lavorando per accompagnare le aziende in questa trasformazione e siamo pronti per accettare nuove sfide”.
(Adnkronos) - “L’esperienza mi ha insegnato che, se miglioriamo le condizioni professionali e familiari delle donne, miglioriamo la vita di tutti e di tutte. Mettere le donne nelle condizioni di esprimere i propri talenti significa far crescere l’intera società. Può accadere oggi, se sapremo trasformare le riflessioni in azioni concrete”. Con queste parole Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità della Città metropolitana di Milano, è intervenuta oggi nel capoluogo lombardo all’evento promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina, 'Progetto donna’. “Il tema delle politiche di genere è per noi un impegno costante che attraversa tutte le azioni, anche amministrative, della nostra Città metropolitana - afferma De Marchi - Per questo è fondamentale poter contare su più visioni, più strumenti e più competenze che ci aiutino a capire come lavorare meglio”. “Sono cresciuta con l’idea che non esistano limiti invalicabili - racconta - ma anche con la consapevolezza che per affermarsi bisogna impegnarsi il doppio. La libertà delle donne passa da molte strade: attraversa ambiti diversi e incrocia le vite di ciascuna di noi - dice - Spesso dimentichiamo che le grandi conquiste nascono da donne fragili, determinate, capaci di aprire strade nuove. Donne che hanno lottato, studiato, lavorato, costruito competenze e cambiato il destino di un territorio - ricorda - Oggi siamo qui per far crescere la nostra città, il nostro Paese e, nel nostro piccolo, il mondo. Dobbiamo portare ovunque le nostre competenze. Sappiamo farlo. E abbiamo il dovere di farlo”, conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso