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(Adnkronos) - "Corruzione nell'ambito di un'ampia indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione in campo sanitario". Per questo la Squadra mobile di Palermo, diretta da Antonio Sfameni, ha eseguito sei misure cautelari emesse dal Gip nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori accusati del reato. Sono stati posti agli arresti domiciliari: N.G. di 65 anni, "facilitatore di istanze di riconoscimento di stati invalidanti, al quale nei giorni scorsi nel corso di perquisizione delegata dalla procura di Palermo era stato sequestrato oltre 1.200.000 € in contanti, confezionati in mazzette e occultati in scatole, anche presso un ulteriore domicilio nella disponibilità di quest'ultimo e persino all'interno dell'autovettura a lui in uso. Domiciliari anche per l'ortopedico della ASP G. L. di 53 anni e l'imprenditore di forniture ortopediche M. C. di 52 anni, entrambi raggiunti anche da misure interdittive correlate allo svolgimento rispettivamente di attività pubblica e privata per la durata di un anno. L'ordinanza ha applicato inoltre le misure dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, congiuntamente alla misura del divieto di esercitare un pubblico ufficio o servizio al fisiatra dell'ASP B. S. di 47 anni e alla neuropsicologa A. S. di 36 anni. Da analoga misura cautelare di interdittiva è stato raggiunto B. M. di 48 anni, imprenditore ennese nel settore delle forniture ortopediche. Il provvedimento prende le mosse da richieste di misure cautelari personali avanzate dalla procura sulla scorta delle indagini svolte dalla sezione anticorruzione della squadra mobile tra il 2024 e il 2025. Le indagini, condotte con l'ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno "squarciato il velo su un ramificato e collaudato sistema illecito", "imperniato sulla figura del faccendiere N.G. e finalizzato ad alterare le decisioni sul riconoscimento di benefici assistenziali mediante la produzione di certificazioni false da parte degli specialisti incardinati in strutture sanitarie pubbliche". E' quanto dicono gli inquirenti. "Ritenuto anche dall'autorità giudiziaria un anello di congiunzione tra una fitta rete di clienti e sanitari compiacenti, il facilitatore, formalmente un venditore porta a porta, si muoveva all'interno di procedure amministrative e previdenziali dimostrandosi conoscitori dei meccanismi di riconoscimenti benefici e delle problematiche che dovevano essere superate mediante il ricorso a false certificazioni". Nel corso dell'indagine della procura "sono stati documentati episodi corruttivi dell'ortopedico G.L. da parte di due imprenditori verso i quali lo specialista, dietro illeciti compensi in denaro e anche pregiati crostacei, indirizzava i pazienti dell'ASP da lui visitati ai fini dell'acquisto di dispositivi ortopedici a spese del servizio sanitario regionale". "Nel disporre le misure cautelari l'autorità giudiziaria ha valorizzato il comportamento collaborativo manifestato durante gli interrogatori preventivi del dal facilitatore N.G. che ha anche specificato il quantum dei compensi illeciti versati ai professionisti alla percentuale che riceveva dai clienti, cioè tra i 1.500 e 7.000 € per pratica, nonché dal fisiatra B.S. e dalla neuropsicologa A.S. Le dichiarazioni rese dall'ortopedico e dai due imprenditori sono invece apparse contraddittorie smentite dalle intercettazioni e dagli esiti dei pedinamenti al loro contestati durante gli interrogatori preventivi", spiegano gli inquirenti. Oltre un milione e duecentomila euro in contanti sono stati sequestrati dalla Squadra obile di Palermo a Giuseppe Nicoletti, 65 anni, "facilitatore di istanze di riconoscimento di stati invalidanti", finito oggi agli arresti domiciliari nella operazione contro la corruzione della sanità. I soldi erano divisi in mazzette e occultati in scatole, anche presso un ulteriore domicilio nella disponibilità di quest'ultimo e persino all'interno dell'autovettura a lui in uso.
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - A Rimini sono arrivati i Bioeroi! Sono atterrati oppure sbarcati, questo non è ancora chiaro, ma si sono posizionati allo stand n.331 al pad. A7 di Cisambiente Confindustria alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo che è iniziata oggi mercoledì 4 marzo. I due Bioeroi sono H2 e CH4, rispettivamente idrogeno e biometano ricavati dal rifiuto. Energia totalmente green, che con loro due porterà avanti il nostro Paese non solo nell’abbattimento della CO2 ma spingerà l’Italia avanti nell’economia perché grazie ai bioeroi si spenderà poco e si rispetterà l’ambiente: alimentati di pulito e di ambiente perché non solo ti fa bene ma è anche più economico. Cisambiente Confindustria partecipa, quest'anno per la prima volta, alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo, manifestazione dedicata a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per la transizione energetica e le energie rinnovabili. L'Associazione si presenta in fiera con il tema dei Bioeroi, idrogeno e biometano, che hanno un ruolo chiave per la transizione energetica, e mette in rilievo i vantaggi dei biogas sotto il profilo ambientale e della sostenibilità economica. La partecipazione a KEY - The Energy Transition Expo riflette l’attenzione crescente di Cisambiente verso i temi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, testimoniata dall’impegno costante di tante aziende associate nella produzione di energia da rifiuti e nello sviluppo di nuove soluzioni nel comparto energetico. L'appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare il ruolo delle imprese dell'Ambiente nel processo di decarbonizzazione e per intercettare nuove opportunità. "La nostra presenza in fiera è un'opportunità per rendere visibili le evoluzioni del settore energetico grazie al lavoro delle aziende che recuperano energia dai rifiuti - dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - le nostre imprese, con impianti a biomassa e produzione di biometano a servizio di interi territori, sono la prova che emanciparsi dalle fonti fossili è possibile e vantaggioso. Biogas e biometano sono ecologici ed economici, hanno un ruolo strategico per l'autonomia energetica del Paese". Cisambiente Confindustria ha inaugurato la sua prima partecipazione a Key Energy con la visita allo stand del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, accolto dal Direttore Generale Lucia Leonessi. Nello spazio Cisambiente, allestito con una grafica a tema su idrogeno e biometano, simbolicamente rappresentati come Bioeroi dell'Ambiente, il Ministro si è intrattenuto in conversazione con il DG Lucia Leonessi e si è soffermato nell'area.