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(Adnkronos) - "La steatosi epatica ha una prevalenza di circa il 25% nella popolazione generale, con un aumento nei pazienti affetti da diabete e obesità. Tuttavia è fondamentale sottolineare come la percentuale di pazienti potenzialmente candidabili ai nuovi trattamenti in corso di approvazione rappresenti solo una piccola parte del totale. Pertanto questi soggetti devono essere identificati in maniera precoce e trattati adeguatamente". Lo ha detto Giacomo Germani, segretario dell'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) e direttore dell'Unità Trapianto multiviscerale dell'azienda ospedale - università di Padova, all'incontro promosso oggi a Roma dalla senatrice Ylenia Zambito, segretario della X Commissione del Senato. "La steatosi epatica - spiega l'esperto - è un accumulo anomalo di trigliceridi all'interno delle cellule del fegato, i cosiddetti epatociti, e può portare a diversi quadri clinici, se non adeguatamente diagnosticata e trattata. Può trattarsi di una steatosi semplice, priva di complicanze e facilmente reversibile con norme igienico-dietetiche, quindi con una dieta appropriata e attività fisica. Se non trattata, può però sviluppare infiammazione e quindi il quadro di steatoepatite (Mash), che a sua volta può progredire in fibrosi, ovvero l'accumulo di matrice extracellulare e collagene all'interno del fegato". Lo step successivo: "Cirrosi, sulla quale può insorgere l'epatocarcinoma, ovvero il tumore del fegato. Questi quadri avanzati - sottolinea Germani - possono portare il paziente allo sviluppo delle classiche complicanze della cirrosi, tali da richiedere, nelle situazioni più gravi, il trapianto di fegato. Qualora questo non venga effettuato nei tempi e nelle modalità adeguate, il paziente può andare incontro al decesso". La figura dell'epatologo diventa dunque fondamentale "nel percorso di diagnosi, gestione e trattamento - chiarisce il segretario Aisf - proprio perché, a fronte di un numero elevato di soggetti affetti, vanno identificati con precisione i pazienti da trattare. In questo senso l'epatologo è cruciale per un'adeguata stratificazione del rischio. La gestione può essere multidisciplinare, in collaborazione con specialisti diabetologi, esperti dell'obesità e medici di medicina generale. Tuttavia è fondamentale che l'epatologo, essendo lo specialista delle malattie del fegato, sia al centro di questo percorso, trattandosi di una patologia a interessamento prettamente epatico". Proprio per questo, aggiunge Germani, le società scientifiche sono "parte attiva nei tavoli istituzionali per la definizione di strategie di diagnosi e trattamento, favorendo l'ottimizzazione delle risorse e l'appropriatezza clinica". I pazienti "che presentano una patologia dismetabolica o una sindrome metabolica devono essere monitorati - rimarca l'esperto - Tutti i pazienti con alterazioni del profilo lipidico, obesità o diabete, devono essere valutati attraverso esami di funzionalità epatica, ecografia ed eventualmente elastometria epatica. Questo serve a stratificare il rischio di progressione della malattia e a valutare l'accesso alle terapie future".
(Adnkronos) - La recente bocciatura della proposta di congedo parentale paritario in Italia rappresenta una nuova occasione mancata per promuovere una più equilibrata distribuzione delle responsabilità di cura, oggi ancora prevalentemente a carico delle donne. Senza strumenti strutturali che favoriscano una reale condivisione della genitorialità, il rischio è quello di rallentare il percorso verso una parità professionale effettiva, con impatti diretti su carriera, retribuzione e crescita delle donne nel mondo del lavoro. I professionisti di oggi e, soprattutto, i talenti del futuro guardano al mondo delle imprese ponendo aspettative in queste direzioni a cui nessuna impresa può sottrarsi. Le evidenze confermano con chiarezza come strumenti concreti di genitorialità condivisa non siano solo misure simboliche, ma leve efficaci di equità professionale e sociale. Infatti, lo studio promosso nel 2024 dal think tank Tortuga – a cui Haleon ha contribuito – su oltre 1.600 dipendenti in 22 aziende italiane, ha mostrato che nelle realtà dove il congedo di paternità è più esteso rispetto agli standard normativi: il 71% dei padri ne usufruisce; il 96% dichiara un rafforzamento del legame con i figli; il 65% rileva un miglioramento nella divisione del lavoro domestico; il 95% segnala una maggiore serenità della partner nel periodo post-nascita. In questo contesto, Haleon, azienda leader nel consumer healthcare, prende posizione in modo costruttivo: la parità non può restare un principio astratto, ma deve tradursi in strumenti concreti, misurabili e accessibili. Il recente ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), rilasciata da DNV con un punteggio di 89/100, rappresenta il riconoscimento di un percorso strutturato che integra policy interne avanzate e un dialogo responsabile con le istituzioni. “Crediamo che la parità si costruisca con strumenti concreti che contribuiscano in modo reale a una più equilibrata distribuzione delle responsabilità di cura e creino le condizioni per una effettiva parità professionale. In attesa di un’evoluzione normativa che rafforzi questi strumenti a livello sistemico, le aziende possono e devono fare la propria parte in modo responsabile", dichiara Federica Fiore, hr lead di Haleon Italia. “In questo senso, la Certificazione per la Parità di Genere rappresenta la cornice strutturata entro cui si inseriscono le nostre iniziative: non azioni episodiche, ma un percorso misurabile, continuativo e verificabile nel tempo.”, conclude. Al centro del modello Haleon vi sono strumenti pensati per supportare le persone nei diversi momenti della vita: Fully Equal Parental Leave, congedo parentale retribuito di oltre 6 mesi (26 settimane) accessibile a tutti i dipendenti dopo l'arrivo di un bambino, indipendentemente da genere, orientamento affettivo o tipologia di genitorialità (naturale, adottiva, affidataria), senza vincoli legati a matrimonio o unione civile; Maternity Journey: percorso strutturato che accompagna le future mamme prima, durante e dopo il congedo, con supporto psicologico, fisico e di mentoring; Caregiver Leave Policy, fino a 4 settimane di congedo retribuito per assistere familiari in gravi condizioni di salute, senza impatti su retribuzione o benefit; Paternity Journey, in continuità con il percorso dedicato alle madri, nel 2026, sarà lanciato un programma per accompagnare e supportare i padri nella loro esperienza di genitorialità. La parità in Haleon Italia è un dato strutturale: le donne rappresentano il 64% della popolazione aziendale; il 69% del senior management è composto da donne. La cultura dell'inclusione è promossa anche attraverso gli Employee Resource Group (ERG), come Women @ Haleon e Inclusion @ Haleon, che lavorano per valorizzare la rappresentanza femminile e contrastare ogni forma di discriminazione. La Certificazione per la Parità di Genere non è quindi un punto di arrivo, ma la conferma di un modello che unisce policy interne avanzate, leadership inclusiva e contributo responsabile al dibattito pubblico.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.