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(Adnkronos) - Oggi, giovedì 12 marzo, comincia la nuova edizione di Pechino Express 2026 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now. Quest’anno il nuovo reality porterà i concorrenti verso est, lungo una rotta tra le più ambiziose di sempre: Indonesia, Cina e Giappone. A guidare i viaggiatori sarà Costantino della Gherardesca, capitano della spedizione, che per la prima volta sarà affiancato da tre inviati, uno per ciascun Paese attraversato: Lillo Petrolo, Giulia Salemi e Guido Meda. Il percorso porterà le coppie alla scoperta di luoghi spettacolari: dalle isole indonesiane di Bali e Java ai vasti territori della Cina, fino al Giappone, con destinazione finale a Kyoto. Un itinerario che promette una gara imprevedibile e un’immersione totale nell’Estremo Oriente, che mai come in questa edizione sarà davvero "estremo". Tra i viaggiatori più attesi di questa edizione ci sono Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, che formano la coppia degli ‘Spassusi’, destinata a portare la quota comica della stagione. Izzo è simbolo di una risata verace, spontanea e capace di conquistare tutto il pubblico italiano: da cabarettista locale, è diventato attore di successo in tv, al cinema, in particolare nei cinepanettoni, e protagonista della scena teatrale. Paolantoni è una figura storica dello spettacolo italiano, noto per la sua versatilità e il suo umorismo surreale: la sua carriera si sviluppa tra teatro, cinema e TV, sempre all’insegna della sperimentazione e della comicità intelligente. Chanel Totti e Filippo Laurino formano la coppia de 'I raccomandati'. Lei è la secondogenita dell'ex coppia formata da Francesco Totti e Ilary Blasi. Cresciuta sotto i riflettori, con il tempo si è affermata come tiktoker e influencer, grazie a contenuti che raccontano momenti della sua quotidianità. Filippo si è diplomato presso il liceo artistico e, recentemente, ha conseguito la laurea in video design, celebrando questo traguardo con grande entusiasmo. È un videomaker, ama viaggiare e stare in famiglia. 'Le DJ' Jo Squillo e Michelle Masullo si sono conosciute nel 2018: hanno instaurato un legame affettivo che va ben oltre ogni ruolo convenzionale, tanto che ora si definiscono madre e figlia elettiva. La carriera di Jo Squillo inizia alla fine degli anni ‘70 nell’ambiente punk milanese, ma è con 'Siamo donne', cantata al Festival di Sanremo in coppia con Sabrina Salerno, che ottiene il suo più grande successo. Parallelamente ha intrapreso una carriera televisiva. Michelle sin da giovane ha coltivato il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo: nel 2018 ha debuttato come modella nel programma 'Detto Fatto', poi ha partecipato a L’Eredità e La Volta Buona e in parallelo ha iniziato ad esplorare il mondo della musica come DJ, esibendosi frequentemente anche all’estero. Fiona May e Patrick Stevens sono 'I veloci' e sono una coppia anche nella vita reale. Lei è considerata a livello internazionale una delle maggiori protagoniste della sua disciplina, il salto in lungo, di cui è stata due volte campionessa mondiale Patrick ha rappresentato il suo paese, il Belgio, in ben tre edizioni dei Giochi Olimpici, guadagnandosi così il titolo di miglior sprinter belga degli anni ’90. Nel corso della sua carriera si è aggiudicato complessivamente 20 titoli nazionali assoluti. Insieme hanno una figlia di un anno. Dani Faiv e Tony 2Milli sono 'I rapper': hanno recentemente collaborato al brano Slithertdc. Dani Faiv si è fatto notare per uno stile eccentrico, energico e fuori dagli schemi, è tra gli artisti più riconoscibili per stile, ironia e carisma. Tony 2Milli è un rapper e produttore italiano di 25 anni di Milano; si è fatto conoscere nei circuiti underground a partire dal 2018, grazie a uno stile crudo, ironico e fuori dagli schemi. Steven Basalari e Viviana Vizzini sono 'Gli Ex'. Lui, cresciuto in una famiglia già attiva nel mondo dell’intrattenimento (il padre Mario era il fondatore della celebre discoteca Number One), ha respirato fin da piccolo l’energia della nightlife; alla morte del padre ha raccolto la sua eredità imprenditoriale, trasformandola in una realtà moderna e poliedrica. Parallelamente ha saputo sfruttare i social media per costruire un’immagine pubblica forte e carismatica: con milioni di follower tra Instagram e TikTok, è diventato uno dei volti più riconoscibili del web, specialmente tra i giovani. Vizzini si è avvicinata da giovanissima al mondo della moda e dei concorsi di bellezza, conquistando nel 2020 il titolo di Miss Universo Italia. Nel 2018 ha esordito in televisione come corteggiatrice nel programma Uomini e Donne; dal 2022, invece, è membro fisso del cast di Avanti un altro!. 'I comedian' Tay Vines e Assane Diop sono una coppia di stand up comedian. Tay è originario del Togo, ha iniziato la sua attività pubblicando video ironici online, diventati presto virali grazie al suo stile diretto, autentico e coinvolgente. Con le sue gag e sketch, Tay affronta temi importanti come immigrazione, razzismo e pregiudizi, smontando i luoghi comuni. Assane, conduce una doppia vita: operaio in fabbrica di giorno, comico di sera. Proprio tra turni e risate nasce il suo percorso artistico, fatto di video comici pubblicati online che conquistano sempre più pubblico grazie al suo stile diretto e travolgente. Elisa Maino e Mattia Stanga formano 'I creator'. Grandi amici nella vita, sono tra i creator più conosciuti e seguiti d’Italia. Elisa è stata la prima creator italiana su Musical.ly e poi su TikTok, sui suoi profili parla di moda, make-up e lifestyle. Mattia è considerato il creator comedy per eccellenza in Italia: a partire da marzo 2020 è diventato il volto simbolo dei POV su TikTok Italia, conquistando milioni di utenti grazie alla sua ironia tagliente e alla capacità di rappresentare in modo incredibilmente realistico e divertente scene di vita quotidiana. Nel 2023 è stato inserito da Forbes Italia tra i 100 Under 30 più influenti nella categoria Social Media. Nel febbraio 2024 è stato uno dei conduttori del Prima Festival, in occasione della 74a edizione del Festival di Sanremo. Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani sono madre e figlia e formano 'Le biondine'. De Laurentiis è una figura molto conosciuta dello spettacolo italiano con una carriera che attraversa più di 35 anni di palcoscenico, tournée internazionali e successi televisivi. La figlia Agnese nel 2024 ha iniziato il percorso per entrare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica 'Silvio d’Amico'. Candelaria e Camila Solórzano sono 'Le Albiceleste': sorelle e modelle argentine, e ora vivono entrambe a Milano. Candelaria è anche una DJ di musica elettronica, si è esibita in festival ed eventi di rilievo internazionale. Camila, classe 1989, è stata eletta Miss Argentina nel 2012; con lo zaino in spalla ha viaggiato in tutto il mondo, oggi lavora nel mondo della ristorazione. È una persona calma, riflessiva e accogliente: un punto di riferimento stabile per chi le sta intorno, soprattutto per sua sorella. Come da tradizione, Pechino Express unirà la competizione alla scoperta. Le coppie non solo si sfideranno per arrivare al traguardo finale, ma avranno anche l’opportunità di conoscere da vicino tradizioni, culture e stili di vita delle popolazioni incontrate lungo il percorso. Il premio finale sarà devoluto, come ogni anno, a sostegno di una ONG attiva nei Paesi attraversati durante il viaggio. I concorrenti partiranno con uno zaino in spalle e per loro un euro al giorno a persona in valuta locale. Per proseguire la gara dovranno contare esclusivamente su resistenza fisica e mentale, spirito di adattamento e capacità di arrangiarsi, cercando passaggi e ospitalità lungo il cammino. Ogni tappa si concluderà al celebre tappeto rosso presieduto da Costantino della Gherardesca, dove verrà svelata la classifica e la coppia a rischio eliminazione. A decidere il destino dei concorrenti sarà la temutissima busta nera, che stabilirà se la puntata sarà eliminatoria oppure no. Nella prima tappa la busta sarà nelle mani della coppia degli Ex, vincitrice della prova speciale di ‘Pechino Express – La Missione Zero’, lo speciale che ha inaugurato ufficialmente la gara di quest’anno.
(Adnkronos) - Sono oltre 3000 le donne tra le persone Barilla: professioniste, manager, tecniche di stabilimento, ricercatrici, responsabili di funzione che ogni giorno contribuiscono alla crescita del Gruppo in Italia e nel mondo. È da qui che prende forma l’impegno per la parità di genere, un percorso che nasce dentro l’azienda e si estende alle comunità attraverso le realtà con cui Barilla collabora da anni. In occasione della Giornata internazionale della donna (8 marzo), il Gruppo sceglie di raccontare questo impegno non solo attraverso politiche e risultati, ma anche attraverso le voci di tre donne che, collaborando con l’azienda, guidano il cambiamento ogni giorno: dalla lotta allo spreco alimentare all’impegno per l’inclusione sociale, fino alla formazione delle nuove generazioni. La promozione dell’equilibrio di genere è il risultato di un impegno pluriennale avviato già nel 2013, quando il Gruppo ha scelto di integrare i principi di fairness e inclusione nella propria governance, anticipando le successive evoluzioni normative europee in materia di trasparenza e parità salariale. Nel 2020, Barilla ha raggiunto la parità retributiva di genere per tutte le persone Barilla, eliminando ogni divario salariale non giustificato, e oggi conduce audit annuali sulla pay equity per garantire un monitoraggio costante e strutturato. Un traguardo che si affianca a una nuova global policy per il congedo di paternità e maternità, che garantisce a tutti i genitori del Gruppo almeno 12 settimane di congedo retribuito al 100%, indipendentemente dal genere, dallo stato civile e dall’orientamento sessuale, promuovendo una genitorialità realmente condivisa e contribuendo a ridurre il gender gap nel lungo periodo. I risultati sono visibili anche nei numeri: il 58% dei partecipanti al Talent accelerator program è composto da donne, a conferma dell’attenzione dedicata allo sviluppo delle future generazioni di leadership. In Italia, tre stabilimenti produttivi strategici del Gruppo - Castiglione delle Stiviere (MN), Novara e Melfi (PZ) - sono guidati da donne. Promuovere l’inclusione anche oltre il perimetro aziendale significa lavorare lungo tutta la catena del valore. Nasce in questa prospettiva la partnership strategica tra il Gruppo Barilla e Lead network (Leading executives advancing diversity), organizzazione no profit che sostiene l’avanzamento delle donne nel settore della vendita al dettaglio e dei beni di consumo in Europa. Formazione, mentoring sulla parità di genere, progetti condivisi e attivazione di capitoli locali: l’alleanza con Lead network punta a promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, contribuendo a sostenere la crescita professionale delle donne nella vendita al dettaglio e dei beni di consumo in Europa. Il percorso DE&I di Barilla ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti a livello internazionale. Nel 2021 è stata la prima azienda italiana ad aggiudicarsi il Catalyst award per le iniziative che hanno accelerato il progresso del ruolo delle donne sul posto di lavoro e rafforzato l’inclusione. Nel 2022 si è classificata al terzo posto tra le aziende alimentari agli European diversity leaders promossi dal Financial Times. Il 2024 segna inoltre il decimo anno consecutivo in cui Barilla negli Stati Uniti ottiene un punteggio di 100/100 nel Corporate equality index della Human rights campaign, che valuta il supporto alle persone LGBTQ+ nei luoghi di lavoro. Nello stesso anno l’azienda è stata inclusa nel Bloomberg gender-equality Index, riconosciuta come Top Employer in diversi Paesi dal Top Employers Institute e inserita tra le aziende più inclusive secondo Statista e Il Sole 24 Ore. Un percorso che non si esaurisce nelle policy e nei riconoscimenti, ma trova concretezza nelle realtà con cui Barilla collabora ogni giorno. Con la Fondazione Banco Alimentare ETS, Barilla è partner storico in un modello strutturato di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari che, oltre ad essere una best practice, trasforma prodotti in aiuti alimentari per migliaia di persone fragili, attraverso una rete capillare di organizzazioni partner territoriali. “Barilla parla di cibo come gioia capace di unire le persone”, sottolinea Giuliana Malaguti, responsabile comunicazione della Fondazione Banco Alimentare. “Anche per noi il cibo è un dono capace di unire, di generare percorsi di inclusione sociale per tante persone in difficoltà e di rendere più resilienti le nostre comunità”. Con Fondazione Bullone, l’azienda sostiene progetti editoriali e percorsi di co-creazione: dalla newsletter sulla diversity & inclusion ai laboratori per una comunicazione sempre più inclusiva, offrendo ai giovani coinvolti strumenti professionali e occasioni di espressione autentica. “Con Barilla ci siamo trovati molto vicini nel modo di intendere il fare impresa e fare la differenza”, afferma Sofia Segre Reinach, direttrice generale della Fondazione Bullone. “Insieme non ci limitiamo a raccontare l’inclusione, ma cerchiamo di innovarla”. E accanto a Food Farm 4.0, il laboratorio che unisce scuola e impresa, Barilla ha messo a disposizione competenze manageriali, supporto progettuale e presenza diretta nella governance, contribuendo alla crescita di un modello formativo che prepara le nuove generazioni alle professioni dell’agroalimentare. “Non è scontato che un’azienda metta a disposizione i propri dirigenti e le proprie competenze per far crescere un progetto scolastico”, osserva Anna Rita Sicuri, dirigente scolastica dell’Isiss Galilei Bocchialini di Parma. “Se non ci fosse stato questo supporto, oggi non saremmo qui”.
(Adnkronos) - L’89% degli intervistati definisce il settore delle rinnovabili un ambiente inclusivo in cui le donne si sentono rispettate, ascoltate e valorizzate. Questo elemento estremamente positivo si accompagna però a elementi di criticità rispetto a una minore rappresentanza delle donne nel settore e a elementi di disparità percepita. È quanto emerge dall’indagine su circa 600 aziende del settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, realizzata da Italia solare e Key - The Energy Transition Expo con il supporto di Excellera Intelligence, che analizza la presenza femminile e le dinamiche di inclusività nel comparto. Secondo i partecipanti all’indagine, le donne rappresentano il 35% dei dipendenti del comparto. Poco più di una donna su quattro (28%) opera nell’area tecnica, mentre il 72% è impiegato in altre funzioni aziendali, con una maggiore presenza nell’area Amministrazione (27%). Sul fronte delle posizioni apicali, il report evidenzia una presenza femminile ancora contenuta seppur in linea con i trend di altri settori: il 67% delle aziende ha almeno una donna in posizioni di vertice, mentre il 33% non ne ha nessuna. Se il dato a livello aggregato è positivo, nel momento in cui ci si concentra sulla leadership femminile la quota si assottiglia decisamente: solo 1 azienda su 10 dichiara di avere una donna come ad, dg o amministratrice unica, mentre il 4% segnala una presenza femminile nei ruoli di presidente o vicepresidente. L’89% degli intervistati pensa che nella propria azienda ci sia un clima inclusivo e rispettoso dell’universo femminile. Questo elemento è molto positivo per il settore e ha un portato positivo anche in termini di attrattività di talenti per le aziende che lo rappresentano. Questo dato però non equivale a dire che non esistano criticità, quasi una donna su due (48%) afferma di aver assistito nel suo percorso professionale a episodi riconducibili a disparità di genere. Gli episodi si verificano sia all’interno delle aziende sia durante eventi pubblici o incontri di lavoro. Gli episodi riportati riguardano principalmente delegittimazione tecnica e professionale, utilizzo di linguaggio non inclusivo, differenze nell’attribuzione di responsabilità e nei trattamenti economici. L’indagine evidenzia inoltre una significativa differenza di percezione tra uomini e donne rispetto alle opportunità professionali nel settore. Tra gli uomini intervistati, circa due terzi (67%) ritengono che esistano pari opportunità di carriera tra i generi, mentre questa convinzione è condivisa solo dal 41% delle donne. Il divario percettivo risulta ancora più marcato sul tema della parità retributiva: il 65% degli uomini considera equilibrate le retribuzioni tra uomini e donne, a fronte del 28% delle lavoratrici che esprime la stessa valutazione. Sul fronte degli strumenti organizzativi, il settore mostra una diffusione significativa di politiche a supporto dell’equilibrio tra vita professionale e personale: il 78% degli intervistati dichiara infatti che nella propria azienda sono attive misure di flessibilità e conciliazione vita-lavoro. Accanto a questo dato positivo emerge tuttavia un elemento di attenzione: circa una donna su cinque (21%) ritiene che l’utilizzo di tali strumenti possa comportare possibili ripercussioni sul percorso professionale, segnalando la persistenza di timori legati a potenziali penalizzazioni di carriera. “Il comparto energetico, e con questo anche il mondo delle rinnovabili e del fotovoltaico, è storicamente rappresentato da una forte presenza maschile. Negli anni abbiamo visto cambiare il trend, con aziende sempre più aperte e attente alla parità di genere, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Come Associazione stimoliamo tale cambiamento e questa iniziativa è un passo concreto nella presa di coscienza di quello che manca e di ciò che si può fare per sostenere una presenza maggiore delle donne nel nostro settore. Quello che appare evidente è che oltre a una mancanza di figure femminili nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), resta ancora molto un fatto culturale. Partire da qua per promuovere il cambiamento è fondamentale e Italia Solare con le sue attività se ne rende promotrice”, commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. “Le professioni legate al mondo dell’energia restano ancora poco presidiate dalla componente femminile, anche perché le donne intraprendono in misura limitata percorsi di studio e carriere nelle discipline Stem. Questo rapporto porta l’attenzione su un tema strategico per il futuro della filiera energetica e offre elementi utili a favorire una maggiore presenza femminile nel mondo tecnico e scientifico. Si tratta di un percorso che può rafforzare ulteriormente il contributo di competenze e valore che le donne già oggi portano nella filiera”, commenta Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group.