ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - "Piaccio perché sono sincero e onesto". Sal Da Vinci - ospite oggi nello studio-glass de La volta buona a pochi passi dall’Ariston - ha parlato del successo che sta vivendo con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026 dove il cantautore napoletano è in gara con il brano 'Per sempre sì'. Sal Da Vinci, vanta una carriera lunga piena di successi ma anche di tante cadute. A Caterina Balivo il cantante ha ammesso di essere arrivato fin qui grazie alla perseveranza: "Io ho lottato per i miei sogni, anche grazie all'aiuto della mia famiglia". Un legame, quello familiare, che definisce il suo "rifugio più sicuro". Ai giovani che sognano il successo e di calcare un palco così importante come quello di Sanremo, il cantautore ha lanciato un messaggio forte e chiaro: "C’è bisogno di faticare, i giovani mollano dopo la prima fatica, non si fa". Il cantautore napoletano, tra gli artisti più amati di questa edizione del Festival, ha provato a spiegare l'affetto che sta ricevendo dal pubblico: "Non so dare una spiegazione a tutto questo successo credo che la gente in me ha ritrovato il mondo dell'onesta, del rispetto, del sentimento e della sincerità". Nonostante tanti anni di carriera, lo stupore rimane: "Io sono stupito anche se faccio questo mestiere da tanti anni, io credo che nulla ci è dovuto. È un dono che noi riceviamo, sarebbe un peccato sprecarlo".
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso