ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Il prezzo del gas schizza per la crisi in Medio Oriente. Gli aumenti sono legati al lancio di missili e droni dall'Iran in particolare contro il Qatar. La compagnia energetica pubblica QatarEnergy ha annunciato oggi, lunedì 2 marzo, di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) a seguito degli attacchi iraniani contro due suoi impianti. “A causa degli attacchi militari perpetrati contro gli impianti di QatarEnergy situati nelle zone industriali di Ras Laffan e Mesaieed, in Qatar, QatarEnergy ha cessato la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e dei suoi derivati", ha sottolineato la compagnia in un comunicato. Ad Amsterdam il Ttf è salito da 41 euro al megawattora fino a 46 euro (+45%) prima di scendere sotto i 45 euro con un rialzo comunque del 38,13%. Per la Commissione Europea "non c'è alcun problema immediato per la sicurezza energetica" dell'Unione Europea in conseguenza dell'attacco sferrato da Usa e Israele contro l'Iran e alla successiva chiusura dello stretto di Hormuz, dice la portavoce per l'Energia Anna-Kaisa Itkonen, a Bruxelles. "Abbiamo chiesto agli Stati membri di condividere le loro valutazioni entro la fine di oggi - continua - riuniremo un gruppo di coordinamento per il petrolio nelle prossime 48 ore" per valutare la situazione". Fortunatamente, nota la portavoce capo Paula Pinho, "siamo quasi alla fine del periodo" in cui gli edifici vengono riscaldati e i depositi di gas sono riempiti intorno al "30%", in linea con i piani energetici. "Per ora non vediamo elementi di preoccupazione" per le scorte di metano, sottolinea Itkonen. Per quanto riguarda i prezzi delle fonti energetiche, prosegue Itkonen, "ci sarà un dibattito dedicato" nel collegio dei commissari di venerdì (ce ne saranno tre questa settimana: uno oggi, uno mercoledì e il terzo venerdì, con un dibattito sui prezzi dell'energia, ndr.), ma il tema potrebbe anche essere "toccato" nel collegio di sicurezza di oggi. E' comunque "chiaro" che come le condizioni delle "vie di trasporto" delle commodities energetiche avrà un impatto sui prezzi "nel lungo termine", conclude.
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.