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Champions, Psg-Chelsea 5-2: super Kvara e Dembelé, i francesi 'vedono' i quarti. Bodo-Sporting 3-0

(Adnkronos) - Torna la Champions League. Oggi, mercoledì 11 marzo, il Psg vince 5-2 contro il Chelsea nell'andata degli ottavi e mette un piede ai quarti di finale. Al Parco dei Principi di Parigi apre i giochi Barcola al 10’, risponde Malo Gusto ...

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Iran, Sapelli: "Ora effetti su petrolio e gas ma bomba a orologeria è boom prezzi beni alimentari"

(Adnkronos) - "L'effetto immediato" della guerra tra Iran e Israele-Usa "che stiamo vedendo tutti in questi giorni è legato all'aumento dei prezzi dei combustibili fossili, del petrolio, del gnl e del gas. Questa è una cosa che vediamo subito e che ...

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Energia, Stabler (Alperia): "Idrogeno strumento per transizione trasporto pesante"

(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia ...

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Champions, Psg-Chelsea 5-2: super Kvara e Dembelé, i francesi 'vedono' i quarti. Bodo-Sporting 3-0

(Adnkronos) - Torna la Champions League. Oggi, mercoledì 11 marzo, il Psg vince 5-2 contro il Chelsea nell'andata degli ottavi e mette un piede ai quarti di finale. Al Parco dei Principi di Parigi apre i giochi Barcola al 10’, risponde Malo Gusto per i Blues poco prima della mezz’ora. Poi nuovo vantaggio francese con il contropiede chiuso da Dembelé al 40’ e pari di Enzo Fernandez intorno all’ora di gioco, con tap-in su assist di Pedro Neto. La rete del 3-2 porta la firma di Vitinha, che insacca su assist di Kvaratskhelia dopo un errore del portiere Jorgensen. Poi, è proprio l’ex Napoli con una doppietta (86' e 94') a chiudere il big match sul 5-2. Un risultato consistente in vista della sfida di ritorno. Il Bodo Glimt non si ferma più. Nell'altra gara di serata oltre a Real Madrid-Manchester City (QUI IL RACCONTO), i norvegesi liquidano 3-0 lo Sporting Lisbona nell'andata degli ottavi di finale di Champions League e prenotano la qualificazione ai quarti con un’altra serata da incorniciare. A segno Fetsu rigore poco dopo la mezz’ora, Didrik Blomberg nel recupero del primo tempo, e Høgh al 71'. La partita di ritorno tra Chelsea e Psg si giocherà martedì 17 marzo alle 21 a Stamford Bridge. Lo stesso giorno, alle 18:45, Sporting-Bodo.

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Iran, Sapelli: "Ora effetti su petrolio e gas ma bomba a orologeria è boom prezzi beni alimentari"

(Adnkronos) - "L'effetto immediato" della guerra tra Iran e Israele-Usa "che stiamo vedendo tutti in questi giorni è legato all'aumento dei prezzi dei combustibili fossili, del petrolio, del gnl e del gas. Questa è una cosa che vediamo subito e che i governi di tutto il mondo stanno cercando di affrontare. Ma il rischio è che sia poi una conseguenza che immediatamente non è rilevata, ma che apparirà più nel lungo periodo con il perdurare della limitazione delle navi che possono navigare nello stretto di Hormuz. Dallo Stretto passa gran parte del materiale minerario, diretto verso l'Asia, che serve per fare i fertilizzanti e tutto quello che serve per l'agricoltura. Con un gran rallentamento o un blocco di questi trasporti rischiamo di avere un aumento dei costi delle materie prime, soprattutto dell'agroindustria. Di conseguenza un aumento dei prezzi dei beni alimentari. E' una bomba a orologeria che rischia di scoppiare tra pochi mesi colpendo in modo molto forte le famiglie". E' l'allarme che, intervistato da Adnkronos/Labitalia, lancia Giulio Sapelli, economista, storico e dirigente d'azienda italiano, sulle possibili conseguenze economiche della guerra in Medio Oriente. E a rischiare un brusco aumento dei prezzi a causa delle limitazioni nello Stretto di Hormuz, sottolinea Sapelli, non sono solo i beni alimentari. "Pensiamo alle plastiche, o anche a tutte le infrastrutture che hanno delle molecole che vengono soprattutto prodotte utilizzando o il petrolio o altri minerali che provengono da quelle rotte", aggiunge. E sulla possibilità allo studio del governo italiano di agire sulle accise dei carburanti Sapelli è secco. "Intervenire sulle accise? Si va bene, ma è un palliativo. Si deve lavorare con la diplomazia per fare finire la guerra o comunque sperare che il regime di Teheran cada e il conflitto termini", sottolinea. Secondo Sapelli, non basta "agire in casa propria con le accise, che si può anche fare, perchè abbiamo unificato l'economia, abbiamo centralizzato il capitalismo, le filiere produttive sono ormai internazionali". "Quindi bisogna operare diplomaticamente -aggiunge Sapelli- perché la guerra finisca, quindi sperare che l'attacco, che è anche sacrosanto, fatto da Israele e dagli Stati Uniti contro un regime che aveva la bomba atomica, fanatico e che era un pericolo per tutto il Medio Oriente, porti alla fine del regime", aggiunge. A livello diplomatico, secondo Sapelli, "è molto importante che la Cina stia ancora, 'distante', a differenza dei russi che si sono impegnati in modo chiaro al sostegno dell'Iran. I cinesi sono anche guardinghi e tutti i paesi del Golfo sanno che non devono colpire troppo la Cina perché vedono che la Cina potrebbe avere una funzione di acceleratore della disgregazione dell'Iran". "Quindi bisogna agire intelligentemente, non facendo propaganda, ma facendo politica", aggiunge. Dubbi da parte di Sapelli sul possibile ruolo dell'Ue. "L'Ue ormai non fa più politica da anni. La guerra contro l'Iran un'occasione per un nuovo ruolo dell'Ue anche a livello diplomatico? Certamente, ma bisogna avere del cervello. E invece in Europa ognuno fa per il suo conto. Basta vedere le iniziative di Macron, vengono fuori i vecchi nazionalismi. Anche l'illusione di armarsi: per avere un esercito europeo bisogna avere una strategia, una mentalità. E' molto più utile e intelligente a rafforzare la Nato adesso, è immediato. Ma purtroppo, invece, c'è una crisi dei governi ma anche dei tecnocrati e di chi viene mandato al Parlamento europeo. Quindi è molto difficile, anche in mancanza di una generazione di statisti, fare qualcosa", conclude. (di Fabio Paluccio)

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Energia, Stabler (Alperia): "Idrogeno strumento per transizione trasporto pesante"

(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.

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