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(Adnkronos) - Bruce Campbell , il mitico Ash Williams della trilogia de 'La Casa' di Sam Raimi e l'Elvis di 'Bubba-Ho-Tep', ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di cancro "curabile, non guaribile". L'attore, 67 anni e icona dell'horror, ha spiegato attraverso un post pubblicato sui social che prenderà una pausa dal lavoro per il periodo necessario alle cure. "Mi dispiace se è uno shock, lo è stato anche per me", le parole dell'attore rivolte ai fan, ai quali ha spiegato di dover annullare i prossimi incontri pubblici per potersi sottoporre alle terapie. "La buona notizia è che non entrerò nei dettagli. Lo annuncio solo perché, professionalmente, alcune cose dovranno cambiare: l'aspetto, le apparizioni e il lavoro in generale devono passare in secondo piano rispetto alle cure", ha scritto. "Ci sono diversi incontri quest'estate che dovrò annullare. Ho grandi rimpianti da parte mia. Le esigenze di cura e gli impegni professionali non sempre vanno di pari passo", la riflessione. "Questo è tutto. Non sto cercando di ottenere compassione – o consigli – voglio solo anticipare questa informazione nel caso in cui vengano divulgate informazioni false (e accadrà)". Poi il saluto in pieno stile 'Ash': "Non temete, sono un vecchio e duro figlio di puttana e ho un grande supporto, quindi mi aspetto di rimanere in giro per un po'. Come sempre, siete i migliori fan del mondo e spero di vedervi presto!"
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso