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(Adnkronos) - Entrano nel vivo oggi, mercoledì 18 febbraio, in questa seconda giornata i colloqui a Ginevra tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Prosegue il dialogo per avvicinare la fine della guerra, mentre si avvicina il quarto anno dall'inizio dell'invasione ordinata da Vladimir Putin e cominciata il 24 febbraio 2022. Il tavolo in Svizzera segue i due round negoziali che si sono tenuti a Abu Dhabi tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Resta da vedere se il terzo round riuscirà a produrre risultati concreti o si limiterà a consolidare il fragile canale di comunicazione tra le parti. Secondo l'agenzia Tass i colloqui in Svizzera, "molto tesi", nel primo giorno sono durati 6 ore e si sono snodati lungo "cinque binari": questioni territoriali, dossier militari, aspetti politici, temi economici e garanzie di sicurezza. Si tratta dei nodi centrali del conflitto che finora hanno impedito un'intesa strutturata tra le parti. In particolare il capitolo territoriale resta tra i più delicati insieme alle garanzie di sicurezza e al futuro assetto delle aree contese. La Russia, come è noto, punta a ottenere tutto il Donbass pur controllando solo una parte della regione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene indispensabile il ricorso a un referendum che coinvolga la popolazione. Per Kiev, eventuali sacrifici territoriali vanno inseriti in un quadro che comprenda solide garanzie di sicurezza per scongiurare il rischio di future aggressioni. Nella prima giornata delle trattative sono stati affrontati temi in colloqui diplomatici, politici e militari. I negoziati si sono concentrati su ''questioni pratiche'', ha detto il capo dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov, al termine della prima giornata di colloqui. "Le discussioni si sono concentrate su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni", ha affermato nel suo post su 'X'. L'inviato ha poi ringraziato i mediatori statunitensi per "il loro impegno costruttivo e la loro disponibilità a lavorare a un ritmo costante". Umerov si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti che lo aspettavano fuori dall'hotel di Ginevra dove si sono svolti i colloqui. Sono delegazioni di alto livello quelle impegnate a Ginevra nel nuovo round negoziale delle trattative. A guidare la delegazione ucraina è Umerov, segretario per il consiglio nazionale e la difesa. Con lui, riferiscono i media ucraini, Kyrylo Budanov, capo di gabinetto di Zelensky, Vadym Skibitskyi, numero due dell'intelligence, e il generale Andrii Hnatov, capo di Stato Maggiore. Presente anche Sergiy Kyslytsya, numero due dell'ufficio presidenziale, e Davyd Arakhamia del partito Servitore del Popolo fondato da Zelensky. Per Mosca il capo negoziatore è Vladimir Medinsky, ex ministro della Cultura e consigliere del Cremlino. Della delegazione fanno parte anche Igor Kostyukov, il direttore del Gru (l'intelligence militare) che guidava la delegazione russa ad Abu Dhabi, e Mikhail Galuzin, vice ministro degli Esteri. C'è anche Kirill Dmitriev, 'schierato' da Mosca per un gruppo di lavoro dedicato alle questioni economiche. Washington partecipa in veste di mediatore con la partecipazione di Steve Witkoff, inviato di Trump, e Jared Kushner, genero del presidente. Saranno i mediatori dei colloqui previsti per oggi. A Ginevra è presente anche la diplomazia italiana. Insieme a Germania, Francia e Regno Unito, l’Italia sta seguendo i lavori della terza sessione negoziale, confermando l'attenzione delle principali capitali europee per il processo di pace. Presenti anche i consiglieri sui temi della sicurezza dei leader dei Paesi dell'Unione Europea, considerati alleati cruciali. Pur non partecipando direttamente ai negoziati fra Usa, Russia e Ucraina la loro presenza è significativa. "Serve i nostri interessi perché abbiamo sempre detto che l'Europa deve essere al tavolo dei negoziati" ha detto Serhii Leshchenko, consigliere dell'Ufficio del Presidente Volodymir Zelensky, citato dall'agenzia Ukrinform.
(Adnkronos) - C'è anche un po' di Austria a Cortina in occasione dei Giochi Olimpici, e non solo per gli atleti in gara. L'Austria c'è con i suoi paesaggi innevati, a poca distanza e facilmente raggiungibili dalla 'Perla delle Dolomiti', con l'atmosfera unica delle sue montagne e dello stile di vita alpino e con la passione con cui gli eventi di sport invernali vengono tradizionalmente seguiti. Ma, soprattutto, con la sua ospitalità all’insegna del 'Lebensgefühl', quell’inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che è diventata anche il claim nella comunicazione di Austria Tourism, l'ente di promozione turistica del paese. Austria Tourism è partner premium del Comitato Olimpico Austriaco alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, per accogliere atleti e ospiti internazionali proprio con il calore del 'Lebensgefühl'. Per Austria Tourism, infatti, i Giochi sono un’occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica, per ispirare gli appassionati di sport invernali di tutto il mondo e per sottolineare l’impegno per il futuro dello sci rivolto alle prossime generazioni. Fulcro della presenza di Austria Tourism ai Giochi Olimpici è l’Austria House, la 'Casa Austria' a Cortina d’Ampezzo: dopo un'indimenticabile estate olimpica a Parigi, l'Austria House come luogo di incontro, di ospitalità e di eccellenza torna all'insegna dei 'cinque cerchi' più suggestiva che mai. E ha aperto le sue porte a Cortina nella tradizionale Jägerhaus, di fonte a uno degli scenari invernali più spettacolari d'Europa. A inaugurare Austria House una serata-evento domenica sera, che ha visto la partecipazioni dei più alti rappresentanti istituzionali, a partire dal Cancelliere federale austriaco, Christian Stocker, il ministro degli Affari economici, Wolfgang Hattmannsdorfer, il segretario di Stato con delega al Turismo, Elisabeth Zehetner, l'ambasciatore d'Austria in Italia, Michael Rendi, e due campioni austriaci come la medaglia d'argento nello slittino Jonas Müller e la leggenda dello sci Franz Klammer. A fare gli onori di casa Astrid Steharnig-Staudinger, Managing Director di Austria Tourism. "Con questa serata - ha affermato nel suo discorso di benvenuto - celebriamo l'Austria non solo come nazione di sport invernali, ma anche come una destinazione turistica davvero di primo piano sia in inverno sia in estate. L'Austria è conosciuta internazionalmente come destinazione invernale, ma ha così tanto in più da offrire: una cucina pluripremiata con le stelle Michelin e altri importanti riconoscimenti, un'eredità culturale apprezzata in tutto il mondo e la nostra cosiddetta 'Lebensgefühl', quel modo di vivere austriaco espresso in questo termine che non si può tradurre, non si può spiegare, deve essere sperimentato. E questo è esattamente ciò che stiamo portando qui su questo palcoscenico internazionale insieme con i nostri partners". Per il presidente del Comitato Olimpico austriaco, Horst Nussbaumer, "Austria House è un posto in cui le Olimpiadi hanno un impatto che va oltre lo sport e che riguarda gli incontri, il dialogo, il rendere l'Austria visibile in tutta la sua diversità, attraverso risultati sportivi di eccellenza e i valori olimpici ad essi associati". Grandi protagonisti i colori rosso-bianco-rosso della bandiera austriaca per una serata aperta dal cosiddetto 'Heartbeat Moment' con un concerto in stile Coldplay, all'insegna dello scambio tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, del turismo e dello sport. L'Austria House, infatti, durante il periodo delle Olimpiadi, vuole essere un luogo d'incontro per atleti, rappresentanti dei media e ospiti internazionali, con l’obiettivo di celebrare la partecipazione e i successi sportivi e di offrire agli ospiti internazionali un assaggio dello stile di vita austriaco. Chi visiterà l'Austria House potrà vivere l'Austria con tutti i sensi. Ospitalità, cucina e convivialità saranno al centro dell'attenzione. Una vera attrazione è la grande installazione creata per l’occasione dall'artista tirolese Patricia Karg che accoglie visitatori e visitatrici sul piazzale antistante l'Austria House: a forma di un cuore pulsante e fluttuante per rendere 'visibili' le emozioni che si vivono in occasione dei Giochi Olimpici. All’interno, fra le proposte culinarie spiccano un cocktail appositamente creato per l'occasione dal nome 'Lebensgefühl' e la merenda 'Brettljause', che prende spunto dai taglieri tradizionali serviti nei rifugi alpini, in una versione innovativa. Il vero focus è sulle cosiddette 'hidden gems', quelle gemme nascoste dell'offerta turistica regionale austriaca che ne fanno una destinazione per tutto l'anno. E tra le vere 'gemme nascoste' non poteva mancare la cucina, vero elemento centrale della serata grazie alle preparazioni esclusive dello chef salisburghese Vitus Winkler, due stelle Michelin, quattro forchette Falstaff e 'Chef dell'anno 2026' per Gault Millau. "La cucina austriaca è forte della sua autenticità e della straordinaria diversità dei suoi territori. Fiumi, laghi, pascoli e foreste danno forma a ciò che cuciniamo. La qualità culinaria si raggiunge quando rispetti queste origini e lavori con le stagioni, tutto l'anno. I prodotti regionali, le erbe fresche e lo stretto legame con la natura sono sempre le basi, anche in inverno", ha spiegato lo chef. Un approccio sintetizzato nel suo piatto di mezzo ‘F(r)ischfeld - char, sauerkraut, oxymel and watercress': più che una portata, una narrazione delle origini, del territorio e dell'artigianalità. In ricordo dell'evento proprio una 'Hidden Gem Box' contenente non solo selezionati prodotti tipici ma anche un QR code che 'conduce' ad altre destinazioni ed esperienze meno conosciute. Un invito, insomma, a scoprire l'Austria non in una volta sola, ma piano piano, passo dopo passo.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.