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(Adnkronos) - L'Iran ha iniziato a minare lo Stretto di Hormuz e Donald Trump promette una risposta devastante degli Stati Uniti. La guerra in Iran, se possibile, va incontro ad un'ulteriore escalation. Teheran, secondo quanto riferisce la Cnn, ha iniziato a piazzare mine nello Stretto di Hormuz, il passaggio chiave per il 20% del petrolio mondiale. La crisi ha determinato un incremento dei prezzi del greggio con inevitabili ripercussioni su quelli dei carburanti. Il quadro è destinato ad aggravarsi se la 'mossa' iraniana dovesse concretizzarsi. Le operazioni nello Stretto non avrebbero ancora raggiunto un'ampiezza rilevante, ma negli ultimi giorni sarebbero comunque state posizionate decine di mine. L'Iran, nonostante i raid americani contro la marina nemica, dispone ancora dell'80-90% di piccole imbarcazioni e posamine: i mezzi utilizzabili dai pasdaran, che controllano lo Stretto, sono sufficienti per trasformare Hormuz in una trappola. Le Guardie Rivoluzionarie nei giorni scorsi hanno annunciato che avrebbero attaccato ogni petroliera di passaggio: lo Stretto, di fatto, è chiuso dall'inizio del conflitto. Nella giornata di martedì, gli Stati Uniti hanno smentito le news relative alla scorta che sarebbe stata fornita ad una petroliera: il traffico, in sostanza, è fermo. "Se l'Iran ha posizionato delle mine nello Stretto di Hormuz, e non abbiamo notizie in merito, vogliamo che vengano rimosse immediatamente", dice Trump, con un post su Truth, reagendo sulla base delle indiscrezioni. Già nella giornata di lunedì il presidente degli Stati Uniti ha minacciato azioni durissime in caso di blocco prolungato della 'via del petrolio'. Il monito, a quanto pare, non ha condizionato Teheran. Al contrario, i pasdaran avrebbero sfidato la Casa Bianca ponendo Trump davanti ad un bivio. "Se per qualsiasi motivo sono state posizionate delle mine e non vengono rimosse immediatamente, le conseguenze militari per l'Iran saranno a un livello mai visto prima", avverte il presidente, che non appare disposto ad accettare lo smacco. "Se rimuovessero ciò che è stato posizionato, sarebbe un passo da gigante nella giusta direzione", aggiunge auspicando una svolta. "Stiamo usando la stessa tecnologia e gli stessi missili impiegati contro i trafficandi di droga per eliminare in maniera permanente qualsiasi imbarcazioni che provi a minare lo Stretto. Ce ne occuperemo in maniera rapida e implacabile". La reazione, spiega il presidente, è già iniziata: "Sono felice di comunicare che nelle ultime ore abbiamo colpito e distrutto 10 posamine che non erano operative".
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.