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(Adnkronos) - Flora Tabanelli da sogno a Milano Cortina 2026. Oggi, lunedì 16 febbraio, la 18enne azzurra ha vinto la medaglia di bronzo nel freestyle, specialità big air. Il primo podio olimpico dell'Italia nello sci acrobatico, dietro alla canadese Megan Oldham e alla cinese Eileen Gu, al termine di una finale di altissimo livello. Per la squadra italiana è la medaglia numero 23 alle Olimpiadi invernali. Ma chi è Flora Tabanelli? Sorella minore di Miro, anche lui giovane campione della squadra azzurra di freeski, nasce nell'Appennino Modenese il 20 novembre 2007. Infila gli sci ai piedi a due anni per ‘colpa’ dei genitori, che gestiscono un rifugio in alta quota. Nel mentre si diverte pure con il pattinaggio e la ginnastica artistica. L'amore per le acrobazie e i salti sulla neve si deve al fratello Miro, come raccontato in un’intervista all’Adnkronos: “Con il freestyle ho iniziato solo qualche tempo dopo ed è lui che mi ha convinto, ha iniziato a portarmi fuori per provare salti e acrobazie e pian piano mi sono appassionata". A livello giovanile si prende la scena tra il 2023 e il 2024, con due titoli nel big air ai Mondiali juniores e due ori agli YOG di Gangwon (uno ancora nel big air e l'altro nello slopestyle). L’anno scorso la consacrazione. Alla sua seconda stagione tra i grandi, nonostante i 17 anni, vince la Coppa del Mondo generale (prima azzurra della storia) e di big air. A fine stagione, la ciliegina sulla torta è la vittoria ai Mondiali di Engadina, nel big air, occasione in cui diventa la prima italiana di sempre a trionfare ai Mondiali in una delle tre specialità del park & pipe. Fuori dalle competizioni, Flora si descrive come “una ragazza normale, con una passione per i bonsai e che ama disegnare e suonare il pianoforte”. A fine anno, un brutto infortunio al ginocchio aveva messo a rischio la sua partecipazione ai Giochi, ma anche qui la baby campionessa azzurra ha mostrato carattere e personalità: "Le sensazioni alla vigilia sono tante, è una grande emozione. Le Olimpiadi sono il sogno e l’obiettivo più grande per un atleta. Ci sono anche grandi pressioni, cerco di affrontare un giorno alla volta, un obiettivo alla volta. L’infortunio me lo impone, cerco di non guardare troppo avanti e lavorare giorno per giorno dando il massimo, come sono abituata a fare". Nell’intervista, Flora non aveva nascosto l’emozione per le gare di Livigno: "Avere le Olimpiadi in casa mette di sicuro anche un po’ di pressione, ma la carica e l’affetto che sento arrivare dai miei luoghi del cuore la superano. Per me, è un onore che le Olimpiadi abbiano Livigno come venue per il freestyle. Se parliamo di sport, è il luogo in cui sono cresciuta e in cui sento di essere a casa. Mi circonda un grande affetto". Curiosità. L’idolo sportivo della baby campionessa azzurra è Alberto Tomba: “Veniva nel nostro rifugio – ha raccontato - e ancora oggi io e Miro guardiamo i video delle sue gare. È un esempio di forza e carisma”. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M’Illumino di Meno', l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l’Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l’uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.