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(Adnkronos) - Sal Da Vinci è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Il cantante partecipa all'edizione che si apre il 24 febbraio con il brano 'Per sempre sì', segnando il suo ritorno in gara dopo 17 anni. La sua precedente partecipazione risale al 2009, quando si classificò terzo con il brano 'Non riesco a farti innamorare'. Nella serata delle cover dell'edizione del 2025, Sal Da Vinci è stato ospite dei The Kolors che hanno deciso di ballare e cantare sulle note di 'Rossetto e caffè' insieme a Sal Da Vinci. Nato a New York il 7 aprile 1969 durante la tournée negli Stati Uniti del padre Mario Da Vinci, Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, ha iniziato a cantare da giovanissimo: si esibì per la prima volta davanti a un pubblico pagante ad appena sei anni. Anche la prima incisione arrivò in quel periodo: nel 1976 proprio in duetto proprio con il papà cantò 'Miracolo 'e Natale' di Alberto Sciotti e Tony Iglio, da cui è stata tratta una sceneggiata omonima. Nel 1977, sempre insieme al padre, debuttò in teatro con 'Caro papà' e 'Senza mamma e senza padre' e l'anno seguente arriva al cinema in 'Figlio mio sono innocente!'. Da allora continuò principalmente la carriera musicale e teatrale, con qualche incursione cinematografica nei film 'Il motorino' di Ninì Grassia e 'Troppo forte' di Carlo Verdone al fianco anche di Alberto Sordi. La sua è una carriera musicale lunghissima, costellata di tanti successi: da 'Napule' a 'Nammurate', da 'Il mercante di stelle' a 'Bella da dimenticare' fino appunto a 'Rossetto e Caffè', certificato disco di platino. Nel 1994 ha conquistato la vittoria al Festival italiano di musica con il brano 'Vera', mentre nel 2009 è arrivato terzo al Festival di Sanremo con 'Non riesco a farti innamorare'. Ospite del vodcast Adnkronos, Sal Da Vinci ha parlato dell'emozione di tornare al Festival dopo 17 anni: "È un'emozione grande, una gioia immensa. Per chi fa musica come me, partecipa a una festa popolare così ambita è qualcosa di magico. Sarà una settimana incredibile, siamo già nel pieno del clima sanremese e non vediamo l'ora di salire sul palco e cantare". Sal Da Vinci è legato a Paola Pugliese, sua moglie. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Francesco, nel 1993, e Annachiara, nel 1998. Oggi l’artista non è soltanto padre, ma anche un nonno affettuoso e molto presente: ha tre nipoti, Salvatore e Nina – figli di Francesco – e Antonio, nato dalla relazione di Annachiara. Nel corso degli anni non sono mancati momenti difficili in famiglia, come l’incidente che ha coinvolto la figlia Annamaria, che a vent’anni ha rischiato di perdere una mano dopo una caduta in motorino. E quando il figlio Francesco fu colpito da meningite a causa di una diagnosi inizialmente errata. "Quella mattina era vigile ma non reagiva, lo portai immediatamente in ospedale. Io e mia moglie eravamo sconvolti e pregai la Madonna. Fu operato d’urgenza: i medici intervennero prelevando il midollo dalla colonna vertebrale. Non aveva ancora un anno e mezzo. Sono stati mesi durissimi, ma per noi è stato un vero miracolo". "Dietro questa canzone c'è un messaggio preciso: la promessa è una cosa seria, uno stile di vita. Promettere significa impegnarsi nel futuro, non solo pensando all'altra metà nel "giorno più bello", ma anche progettando la propria vita. Certo, la canzone racconta una bella storia d'amore, di due persone che si promettono amore eterno. Non un amore tormentato, ma un amore bello. Ci innamoriamo tutti allo stesso modo, spinti da una luce più grande di noi, da un'esigenza fortissima di stare insieme, di condividere e comprendere". È cominciato tutto quanto dal principio Io che per te ero solo un uomo sconosciuto Poi diventato un re dal cuore innamorato Tu una regina ora vestita in bianco sposa Abbiamo sognato figli in una grande casa E superato tutte le difficoltà Perché un amore, non è amore per la vita Se non ha affrontato la più ripida salita E si accenderà la musica E qui ti aspetterò Il più grande giorno Ti regalerò Saremo io e te Per sempre Legati per la vita che Senza te Non vale niente Non ha senso vivere Con la mano sul petto Io te lo prometto Davanti a Dio Saremo io e te Da qui Sarà per sempre sì So bene che è una grande incognita il futuro Ma insieme a te non mi spaventerà perché Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro Litigare e far l’amore poi che male c’è E si accenderà la musica Per te io canterò Il più grande giorno Ti regalerò Saremo io e te Per sempre Legati per la vita che Senza te Non vale niente Non ha senso vivere Con la mano sul petto Io te lo prometto Davanti a Dio Saremo io e te Da qui Sarà per sempre Sì, soltanto sì Per questi giorni E mille altri ancora Un semplice sì L’eternità è dentro una parola Saremo io e te Per sempre Legati per la vita che Senza te Non vale niente Non ha senso vivere Con la mano sul petto Io te lo prometto Davanti a Dio Saremo io e te Accussì Sarrà pe sempe sì.
(Adnkronos) - Nasce un’alleanza strategica nel cuore del Mediterraneo per la salvaguardia e la valorizzazione del corallo. Il 25 febbraio 2026, la città di Torre del Greco ospiterà il workshop internazionale “Il corallo come ponte di cooperazione nel Mediterraneo”, un evento che riunirà istituzioni, centri di ricerca e imprese da Italia e Tunisia per definire una filiera del corallo etica, circolare e sostenibile. L’iniziativa culminerà con la firma di un Protocollo d’Intesa (MoU) volto a stabilire un nuovo modello di cooperazione transfrontaliera. L’evento si propone di affrontare le sfide cruciali che accomunano i Paesi del Mediterraneo: dal degrado degli ecosistemi marini causato dai cambiamenti climatici alla necessità di una maggiore tracciabilità del prodotto per contrastare la pesca illegale e tutelare i consumatori. Il workshop rappresenta una piattaforma per integrare la ricerca scientifica sulla mappatura dei fondali e il restauro degli habitat con le più avanzate tecnologie digitali, come la blockchain, per garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la catena del valore. Un momento centrale della giornata sarà la firma del Protocollo d’Intesa tra Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, Cluster Big (Blue Italian Growth), ForMare, Cluster Maritime Tunisien (Cmt), Instm – Institut National des Sciences et Technologies de la Mer e Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’accordo formalizza l’impegno a collaborare su progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione per artigiani e giovani, e lo sviluppo di standard condivisi per la pesca sostenibile e la commercializzazione responsabile. L’obiettivo è trasformare la protezione del corallo in un’opportunità di sviluppo per le economie costiere, promuovendo l’empowerment di donne e giovani e valorizzando un patrimonio culturale e artigianale unico al mondo.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso