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(Adnkronos) - Luciano Spalletti deluso dopo la sconfitta contro il Como. Oggi, sabato 21 febbraio, la sua Juventus è stata battuta dagli uomini di Fabregas per 2-0 con i gol di Vojvoda e Caqueret, offrendo una prestazione non all'altezza, in linea con il disastroso secondo tempo di Istanbul, nell'andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray. "La partita è stata condizionata dal primo gol", ha detto Spalletti nel post partita ai microfoni di Dazn, "se per 13 volte al primo tiro in porta prendi gol, tutto il resto è condizionato. Quando perdi entusiasmo manca un po' di personalità e autostima e poi quegli errori che fai ti costano subito di andare sotto e diventa quindi difficile reagire da un punto di vista mentale, funziona così. Nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per questi risultati e queste cose fanno la differenza". "È tutta una questione di autostima e autoconvinzione", ha spiegato l'allenatore bianconero, "fino a un po' di tempo fa ci eravamo riusciti, poi quando viene a mancare autorevolezza e convinzione... Oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi. Quelli non sono passaggi che i miei giocatori sbagliano, subiscono la pressione e ne rimangono imprigionati". Poi Spalletti si è soffermato sull'ennesima prestazione negativa di Di Gregorio, autore di una papera sul gol dell'1-0 di Vojvoda: "Di Gregorio è in linea con i compagni, non ha nessuna responsabilità in più rispetto al resto della squadra. Commette un errore come si fa in questa fase di superficialità. In ogni situazione che si subisce c'è una responsabilità è condivisa" Con questa vittoria la squadra di Fabregas arriva a 45 punti in classifica, portandosi a -1 proprio dai bianconeri, che restano quinti e possono subire l'allungo della Roma al quarto posto, che domani affronta la Cremonese all'Olimpico per andare a +4 dalla Juve. Quante sono le speranze Champions della Juventus? "La Champions si decidera da quella che è la nostra convinzione, l'avversario siamo noi stessi", ha continuato Spalletti, "se mettiamo a posto alcune cose a livello mentale e tecnico si va a giocare, ma se il livello è questo le partite le perdi e non puoi ambire a nessun risultato".
(Adnkronos) - Borghi a rischio spopolamento? Non per Cortemilia, 2100 abitanti nell’Alta Langa, dove Paola Veglio, amministratore delegato di Brovind Vibratori spa, da anni si impegna per garantire un futuro al territorio, con il sogno, dice all'Adnkronos/Labitalia di “rendere questo borgo storico, noto per l’enogastronomia e il turismo, un polo tecnologico a disoccupazione zero”. “I dipendenti di Brovind - spiega - hanno accesso di diritto all’asilo nido comunale, la cui creazione è stata resa possibile grazie al grande impegno del Comune di Cortemilia. La struttura è fondamentale per il territorio: mancava un nido nel borgo e offre opportunità di accoglienza anche per i comuni limitrofi. La retta per i nostri lavoratori è coperta interamente dall’azienda”. L’imprenditrice ha inoltre riaperto un ristorante-pizzeria e hotel nel centro del paese: “Era da anni che a Cortemilia mancavano un hotel e una pizzeria; il progetto ha anche una valenza di welfare aziendale, perché permette di ospitare 60 dipendenti Brovind, il cui pranzo è pagato per l’80% dall’azienda. Vista la progressiva crescita dell’organico, infatti, molti dei nostri lavoratori non potevano contare su strutture in grado di ospitarli”. “La posizione centrale dell’hotel - racconta - offre nuove opportunità ai negozi del borgo. Il fatto che stiano aprendo altre attività locali, gestite da giovani, conferma che il nostro progetto possa creare valore aggiunto verso la riqualificazione del territorio”. In tema di investimenti per il territorio, Paola Veglio si occupa di riqualificare l’ex polo industriale Miroglio: “Un’area di 33.000 mq abbandonata, che ospiterà la produzione Brovind. Stiamo strutturando il progetto in ottica di indipendenza energetica, automazione e maggior attenzione al welfare aziendale; si tratta di un investimento di 12 milioni, una cifra titanica, ma è l’unica soluzione per crescere”. Per attrarre i giovani, invece, “collaboriamo attivamente con le scuole del territorio per accogliere i giovani più promettenti e offrire loro una formazione altamente qualificata”.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.