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(Adnkronos) - Sebbene ad Andrew Mountbatten-Windsor siano stati tolti i titoli reali lo scorso ottobre, tra cui quello di principe, il fratello di re Carlo ha mantenuto il suo posto come ottavo nella linea di successione al trono. Potrebbe tuttavia essere rimosso dalla linea di successione, ma perché ciò sia possibile, è necessario approvare una legge del Parlamento. Una simile legislazione richiederebbe anche il sostegno di tutti i Paesi del Commonwealth che hanno come capo di Stato re Carlo, poiché la linea di successione riguarda anche loro. Tecnicamente, Andrea rimane anche un consigliere di Stato, che potrebbe sostituire un monarca malato o all'estero. Nella pratica, però, solo i membri attivi della famiglia reale sono chiamati a svolgere tali incarichi. Andrew si è ritirato dagli incarichi pubblici nel 2019 a seguito delle critiche suscitate da un'intervista alla Bbc Newsnight sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Ad oggi, Andrew Mountbatten-Windsor è l'ottavo in linea di successione al trono dopo la pronipote, la principessa Lilibet del Sussex, figlia del principe Harry. Ecco l'attuale linea di successione: 1. William, principe di Galles 2. Principe George di Galles (figlio di William) 3. Principessa Charlotte di Galles (figlia di William) 4. Principe Louis di Galles (figlio di William) 5. Harry, duca di Sussex 6. Principe Archie di Sussex (figlio di Harry) 7. Principessa Lilibet di Sussex (figlia di Harry) 8. Andrew Mountbatten-Windsor 9. Principessa Beatrice (figlia di Andrew Mountbatten-Windsor) 10. Siena Mapelli Mozzi (figlia della principessa Beatrice) 11. Atena Mapelli Mozzi (figlia della principessa Beatrice) 12. Principessa Eugenia (figlia di Andrew Mountbatten-Windsor) 13. August Brooksbank (figlio della principessa Eugenia) 14. Ernest Brooksbank (figlio della principessa Eugenia) 15. Edwuard, Duca di Edimburgo 16. James Mountbatten-Windsor, conte del Wessex (figlio di Edwuard) 17. Lady Louise Mountbatten-Windsor (figlia di Edward) 18. Anna, principessa reale 19. Peter Phillips (figlio di Anna) 20. Savannah Phillips (figlia di Peter Phillips) 21. Isla Phillips (figlia di Peter Phillips) 22. Zara Tindall (figlia di Anne) 23. Mia Tindall (figlia di Zara Tindall) 24. Lena Tindall (figlia di Zara Tindall) 25. Lucas Tindall (figlio di Zara Tindall)
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più frammentato - tra lavoro dipendente, attività autonome, gestione separata e carriere discontinue - comprendere come funzionano i contributi e come incidono nel tempo diventa essenziale per evitare decisioni che oggi appaiono vantaggiose ma che, nel lungo periodo, possono ridurre l’assegno pensionistico. Ne parla con Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, fondatore e amministratore di Miapensione, realtà specializzata nella consulenza previdenziale "La Legge di Bilancio 2026 - spiega - rafforza una tendenza già evidente negli ultimi anni: aumentare il netto in busta paga, anche attraverso strumenti che, in alcuni casi, penalizzano la contribuzione effettiva. Una delle misure più significative riguarda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma scelgono di restare al lavoro. In questi casi, infatti, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’Inps, in quanto l’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga. La somma è netta e non imponibile, con un beneficio immediato per il reddito mensile. Nel lungo periodo, però, il rischio è di percepire una pensione futura più bassa". “Questo - sottolinea - è il trade-off che caratterizza il 2026: vantaggio oggi, possibile penalizzazione domani. Uno dei possibili rischi per quest’anno è confondere il beneficio fiscale con quello previdenziale. Un aumento dello stipendio netto non sempre si traduce in una pensione migliore. Per questo, nel nuovo equilibrio disegnato dalla Legge di Bilancio, i contributi Inps 2026 non cambiano nella forma, ma cambiano nel significato: diventano uno strumento centrale di responsabilità individuale nella costruzione della propria pensione”. “Per i lavoratori dipendenti - osserva Martelli - la manovra 2026 interviene sugli scaglioni Irpef e conferma il taglio del cuneo fiscale, riducendo la pressione complessiva. Il risultato è un netto mensile più alto, senza modifiche dirette alle aliquote contributive, ma richiede di compiere scelte volontarie che incidono direttamente sulla pensione futura. Per autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata, invece, le aliquote restano stabili, ma l’assenza di un alleggerimento strutturale dei contributi, unito alla discontinuità dei redditi, rende il rischio previdenziale ancora più marcato”. "Dal secondo semestre 2026 - ricorda - aumenta il limite di deducibilità fiscale per i versamenti alla previdenza complementare. Un vantaggio in termini di Irpef, che rende i fondi pensione più efficienti sul piano fiscale. Resta però un principio da non sottovalutare: la previdenza complementare integra ma non sostituisce la pensione pubblica e non può essere utilizzata per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, come era stato temporaneamente possibile in passato”. “Il 2026, quindi, non introduce una rivoluzione contributiva, ma segna un’evoluzione chiara del sistema: più libertà oggi, più responsabilità domani. Quando si parla di pensione, la differenza non la fanno solo le norme, ma la capacità di compiere scelte informate e consapevoli, guardando oltre la busta paga e ragionando in termini di futuro previdenziale. Informarsi con largo anticipo sulla propria posizione previdenziale, permette di avere più opportunità per correggere la situazione e tutelare così la propria pensione”, commenta Andrea Martelli di Miapensione.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.