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(Adnkronos) - Achille Lauro omaggia le vittime di Crans-Montana al Festival di Sanremo 2026. Carlo Conti ha riservato uno spazio nel corso della seconda serata della kermesse canora per ricordare le 40 giovani vittime dell'incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale 'Le Constellation' nella località svizzera. Achille Lauro interpreterà il brano 'Perdutamente', diventato simbolo della tragedia. La scelta, come ha spiegato Conti in conferenza stampa, nasce dalle immagini del funerale di una delle vittime, Achille Barosi: in quell'occasione la mamma Erica Didone aveva cantato proprio questa canzone, trasformandola in un inno di ricordo. Il testo del brano, con versi come, "E se bastasse una notte, sì, per farci sparire" e "Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino", è stato percepito come profondamente evocativo rispetto alla tragedia, contribuendo a renderlo un simbolo collettivo di memoria. Ospite a Domenica In, la mamma di Achille Barosi, Erica Didone, ha spiegato il legame speciale con quella canzone che cantava sempre in macchina con il figlio: "Io continuo a cantarla, la canto con il sorriso, è bella, non è triste. Mi riconnette con Achille". "C'è un ritornello che dice ‘Se bastasse una notte per farci sparire', quindi si apre con questa frase impattante che ci riguarda tutti, che ha a che fare col mistero dell'esistenza", ha spiegato il cantautore, che nel brano racconta la fragilità e il senso del tempo che abbiamo a disposizione. Ma il messaggio non è nichilista, al contrario. L'invito è godersi l'impatto, abbracciare il momento e non rimandare ciò che conta davvero. Ho visto un uomo morire per gli altri, eh Mentre il sole accarezza i palazzi, oh, no, no Una donna far cose da pazzi E sentirsi piccola, così piccola Persone passano senza guardarsi, eh, oh, no Vivono insieme ma per consolarsi, oh, no, no Se fosse facile poi perdonarsi Finirebbe la musica Ma che vita stupida E lo so, lo so, lo so, si può cadere Ma non so, non so, non so, non so per quanto puoi E lo so, lo so, lo so che può accadere Aspettarsi una vita e poi E se bastasse una notte, sì, per farci sparire Cancellarci in un lampo come un meteorite Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino Perdutamente, siamo in mare aperto Perdutamente, è già mattino presto Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito Se per Dio siamo niente, di niente, di niente Un fuoco d'artificio Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no E chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po' Ragazzi in strada morire per farsi Per sentirsi liberi, soltanto più liberi E se bastasse una notte, sì, per farci sparire Cancellarci in un lampo come un meteorite Si, godersi l'impatto e non ci importa la fine Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino Perdutamente, siamo in mare aperto Perdutamente, è già mattino presto Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito Se per Dio siamo niente, di niente, di niente Ed ogni notte c'è chi Poi vorrebbe soltanto una donna Ed ogni giorno c'è chi Dice basta, ed a casa non torna Ed ogni volta c'è chi Ha sempre i soldi per spingersi in fondo E chi va avanti così, fino al punto in cui non c'è ritorno E se bastasse una notte, sì, per farci sparire Cancellarci in un lampo come un meteorite Si, godersi l'impatto e non ci importa la fine Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino Perdutamente, siamo in mare aperto Perdutamente, è già mattino presto Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito Se per Dio siamo niente, di niente, di niente Un fuoco d'artificio
(Adnkronos) - Le migliori note d'autore dedicate ai bambini. E' stato questo il filo conduttore della serata di beneficenza che si è svolta il 19 febbraio a Roma presso l'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria. Un concerto dal titolo emblematico, 'La piccola armonia', dedicato proprio a evidenziare come i grandi compositori hanno celebrato in musica l'infanzia nelle loro pagine più poetiche. L'evento rappresenta l'appuntamento annuale con la Rassegna musicale ideata e curata da Tiziana Martino de Carles Marconi, e giunta alla 20ma edizione. Un'iniziativa benefica che vedrà, in questo caso, devoluto il ricavato alla Cooperativa Garibaldi, da sempre impegnata per l'inclusione dei ragazzi con fragilità. A promuovere la Rassegna l'Inner Wheel Club Roma Eur - Distretto 208 Italia - International Inner Wheel con il Rotary Club Roma Eur - Distretto 2080. L'evento è stato aperto dal saluto di Ermelina Peycheva, Incaricato d'affari e vice Capo Missione dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma, che ha sottolineato quanto questa collaborazione esprima il legame tra Italia e Bulgaria sul piano culturale, ringraziando per il lavoro profuso come vera 'vocazione' nell'organizzazione la madrina Tiziana Martino de Carles Marconi, past governatrice Inner Wheel Club Roma Eur, con Francesco Martino de Carles, past presidente e socio Rotary Club Roma Eur. Sono quindi intervenute, a rappresentare i rispettivi club, Grazia Saporito, presidente Iwc Roma Eur e vicepresidente Rotary Club Roma, e Elsa Marchitelli, vicepresidente Rotary Club Roma Eur. Ogni anno viene proposto un tema musicale diverso: partita con 'Roma di note', la Rassegna è proseguita sulla Via Francigena e tra borghi, castelli, piazze e salotti della Vecchia Europa, con soste speciali come 'Ciak si suona' per il grande cinema, Sissi, il Jazz, l'Opera e le donne, un convenzionale compleanno di Chopin, un anno di leggerezza con i fiori, il leggendario Morricone, la musica destinata a momenti di festa, gioia e condivisione e un 'Giro del mondo in 80 minuti', per approdare, quest'anno, all'infanzia. Ogni tema è sviluppato insieme alla musicologa Gaia Vazzoler, che conduce la serata e si esibisce al pianoforte accompagnata, ogni anno, da un giovane musicista con uno strumento diverso: dal violino alla fisarmonica, dal flauto alla chitarra. In questa 20ma edizione è stata la volta dell'arpa, suonata dalla ventunenne Marta Natuzzi, solista emergente. Un duo insolito, quello di arpa e pianoforte, come ha spiegato Gaia Vazzoler, perché il pianoforte rischia di coprire il timbro dell'arpa, quindi ancora più apprezzabile l'armonia e l'equilibrio creato per ricreare l'atmosfera giocosa e al tempo stesso sognante dei bambini. Il mondo dell'infanzia, infatti, ha ispirato alcuni dei più grandi musicisti di ogni tempo, che lo hanno raccontato con delicatezza e virtuosismo. Ecco, allora, risuonare le note di Mozart, che seppe unire semplicità e genio, e poi di Schumann, con il suo ispirato 'Album per l gioventù', fino a Caikovskij, che trasformò i ricordi infantili in miniature musicali eterne. Ancora, le ninne nanne di Tournier, Fauré e dell'artista bulgaro Vladigerov, in omaggio alla sede ospitante. Poi una serie di Debussy dedicata ai bambini e la suite di Ravel ispirata alla madre. Gran finale con, nel bis, la più famosa delle ninne nanne, quella di Brahms.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.