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(Adnkronos) - "E' un gran talento, serve bene e colpisce bene in tutte le zone del campo. Sicuramente sarà molto, molto difficile da battere. Lo è già adesso, ma in futuro lo sarà ancora di più. Non so dove potrà arrivare, non posso prevedere il futuro, ma credo che sia un giocatore di altissima qualità". Jannik Sinner elogia così Joao Fonseca dopo averlo battuto per 7-6 (8-6), 7-6 (7-4) agli ottavi di finale del torneo Atp Masters 1000 di Indian Wells oggi, mercoledì 11 marzo. Il loro primo scontro diretto di una serie che si prevede lunga. Già da diversi mesi il 19enne brasiliano è pronosticato da numerosi addetti ai lavori come il nuovo fenomeno del tennis mondiale e potenziale terzo incomodo nel dualismo tra Carlos Alcaraz e Sinner per il numero uno del ranking Atp. Con il pusterese c'è anche una somiglianza tecnica, un gioco basato sulla potenza da fondo campo e un rovescio bimane simile a quello dell'azzurro, che già un paio di anni fa gli è valso il soprannome di Sinnerzinho. "Il mio sogno è diventare numero 1 del mondo, vincere titoli del Grande Slam e fare la storia per il Brasile”, ha dichiarato in tempi non sospetti un 17enne Fonseca. La strada è lunga ma le premesse ci sono tutte. Conosciamolo meglio. Fonseca nasce a Rio de Janeiro il 21 agosto del 2006 fa il suo esordio tra i professionisti a soli 16 anni nel febbraio 2023 proprio nella sua città natale, perdendo al primo turno contro lo slovacco Alex Molcan con un netto 6-0, 6-3. In quell'anno conquista il titolo allo Us Oper junior. L'anno successivo, sempre a Rio, ottiene la sua prima vittoria a livello Atp, sconfiggendo il francese Arthur Fils al primo turno, per poi arrivare fino a quarti dove a fermarlo ci penserà l'argentino Mariano Navone. A Madrid arriva il primo successo a livello Masters 1000 contro lo statunitense Alex Michelsen. Sul cemento di Lexington porta a casa il primo torneo a livello challenger e a fine stagione centra le Next Gen Atp Finals a Jeddah, diventando il secondo più giovane dopo Sinner a farlo. Arriva anche la grande soddisfazione dell'esordio in Coppa Davis. Il 2025 è l'anno del salto di qualità. A febbraio arriva il primo titolo Atp nel torneo 250 di Buenos Aires, dove in finale ha la meglio sull'argentino Francisco Cerundolo. Sul cemento indoor a Basilea arriva anche la vittoria in un 500 a Basilea in finale contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Chiude l'anno con il best ranking di numero 24 al mondo. L'inizio di 2026 è avaro di soddisfazioni per Fonseca che soffre per problemi alla schiena che lo limitano all'Australian Open dove esce di scena all'esordio contro il cileno Alejandro Tabilo, poi cede al 2° turno al peruviano Ignacio Buse a Rio.
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).