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(Adnkronos) - Lite Fabregas-Gasperini dopo Como-Roma. Al termine dello scontro diretto per il quarto posto, che garantisce l'accesso alla prossima Champions League e vinto dai padroni di casa in rimonta per 2-1, c'è stata una scia di polemiche che ha coinvolto i due allenatori. Al triplice fischio Gasperini si è subito diretto negli spogliatoi senza salutare Fabregas, che non l'ha presa bene e l'ha fatto notare nell'immediato post partita. "Quello di Gasperini non è stato un gesto sportivo", ha detto Fabregas a SkySport, "al termine della partita io vado sempre a stringere la mano all'allenatore avversario, ceh abbia vinto o perso o che sia arrabbiato o felice". Il tecnico del Como ha poi spiegato l'episodio: "Sono andato per salutarlo, ma ho visto che si incamminava verso il tunnel degli spogliatoio. Da dove vengo io si dà la mano all'avversario, anche se ti ha massacrato o se pensi che l'arbitro abbia sbagliato". E proprio le decisioni di Massa, in particolare l'espulsione di Wesley per doppia ammonizione, sono alla base della furia di Gasperini, che si è riversata anche nel post partita con accuse, più o meno dirette, anche a Fabregas: "Wesley non commette fallo, si vede chiaramente", ha detto a Sky Sport, "si sposta per non prendere Diao. Non è la prima volta che il Como ha situazioni di questo tipo. Sono chiaramente situazioni cercate, un po’ troppo". L'episodio che fa infuriare Gasperini arriva nel corso del secondo tempo di Como-Roma. Dopo il pareggio dei lombardi con Douvikas (che risponde alla rete iniziale di Malen, su rigore) la partita si accende con azioni in serie, da una parte e dall'altra. Al minuto 64, su un contropiede del Como viene espulso il difensore giallorosso Wesley per somma di cartellini gialli, dopo un fallo su Diao. Furioso il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini, che stava per sostituire il calciatore. Dalla panchina, il tecnico non nasconde il suo disappunto per la decisione dell'arbitro. Il Var non può però intervenire in questa occasione, come da protocollo, ma le immagini mostrano un contatto quantomeno dubbio, o lieve, tra i giocatori, che sembrerebbe, almeno secondo l'allenatore giallorosso, aver indotto in errore il direttore di gara.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).