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(Adnkronos) - Arresti domiciliari per il deputato regionale di Forza Italia in Sicilia, Michele Mancuso, indagato per corruzione "per un atto contrario ai doveri d’ufficio dalla Procura di Caltanissetta". I magistrati guidati da Salvatore De Luca ne hanno chiesto e ottenuto oggi l’arresto ai domiciliari nell’ambito dell’indagine che coinvolge altre cinque persone, sulla gestione di fondi regionali. Secondo l’accusa infatti, il deputato forzista avrebbe ricevuto 12mila euro, suddivisi in tre diverse tranche, per favorire l’associazione Gentemergente destinataria di 98mila euro di fondi regionali per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta. La Squadra mobile e lo Sco di Roma hanno dato esecuzione all'ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip di Caltanissetta nei confronti del deputato dell'Ars Mancuso e di Lorenzo Gaetano Tricoli, per i quali è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per i rappresentanti legali e componenti dell'associazione ASD Genteemergente, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Per loro anche il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di 12 mesi. "L'addebito provvisorio riguarda la ricezione da parte di Mancuso di una somma pari a 12.000 € consegnata in tre tranche per favorire l'associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici pari a 98.000 €, che erano stanziati per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta", si legge in una nota a firma del Procuratore Salvatore De Luca. Per il deputato Mancuso la Procura aveva ipotizzato la corruzione per un atto contrario e doveri di uffici. "Nel provvedimento il GIP ha valutato con la massima attenzione le versioni fornite dagli indagati in sede di interrogatorio preventivo il 22 gennaio, ritenendole indonei a giustificare i gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso delle indagini, ferma restando alla presunzione di innocenza sino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna", dice il Procuratore De Luca.
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".