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(Adnkronos) - A ottant'anni Riccardo Cocciante non smette di guardare avanti. Oggi, venerdì 20 febbraio, giorno del suo compleanno, l'artista pubblica il nuovo singolo 'Ho vent'anni con te' (Sony Music Italy/Boventoon), brano che anticipa l'omonimo album in uscita il 13 marzo, a vent'anni dall'ultimo lavoro di inediti. Un ritorno discografico che coincide con un traguardo anagrafico importante e che suona come una dichiarazione d'identità: la giovinezza, per Cocciante, è una condizione dell'anima. Scritta in collaborazione con Luc Plamondon e Pasquale Panella, 'Ho vent'anni con te' è la focus track del nuovo progetto. Un brano dal tono quasi testamentario, in cui il cantautore rilegge il tempo trascorso attraverso la lente di un amore capace di resistere agli anni. "È la voce di un uomo che continua a sentirsi giovane", racconta chi ha ascoltato in anteprima il pezzo: un inno alla vitalità interiore e alla fedeltà dei sentimenti. Nato a Saigon (Vietnam) il 20 febbraio 1946 da padre italiano e madre francese, Cocciante cresce a Roma, dove frequenta il Lycée Chateaubriand. La sua doppia identità culturale lo accompagnerà per tutta la carriera: in Francia è conosciuto come Richard Cocciante, e proprio Oltralpe conquisterà presto le classifiche. Dopo gli esordi in inglese e i primi 45 giri passati inosservati, il successo arriva nel 1974 con l'album 'Anima' e il brano 'Bella senz'anima', che lo impone all'attenzione del grande pubblico. Seguono pagine fondamentali della canzone italiana come 'Margherita' (1976), diventata un classico internazionale, e 'A mano a mano' (1978). Brani che segnano un’epoca e che ancora oggi attraversano generazioni. Nel corso degli anni Cocciante collabora con autori come Marco Luberti e Mogol, duetta con interpreti del calibro di Mina ('Questione di feeling') e attraversa con naturalezza i confini linguistici e geografici. Nel 1991 conquista il Festival di Sanremo con 'Se stiamo insieme', confermando una popolarità mai venuta meno. La consacrazione internazionale arriva però nel 1998 con 'Notre Dame de Paris', l'opera popolare moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo e scritta con Luc Plamondon. Un successo planetario che in Italia debutta nel 2002 e che, a quasi venticinque anni dalla prima messa in scena nel nostro Paese, continua a riempire i teatri. Dal 26 febbraio 2026 il kolossal tornerà in tour partendo da Milano per attraversare le principali città italiane, fino alla chiusura prevista il 6 gennaio 2027 a Roma. Un viaggio che si intreccerà con il tour da solista 'Io…Riccardo Cocciante nel 2026', prodotto da Vivo Concerti: dal 20 giugno al 12 settembre, l'artista si esibirà in alcune delle più suggestive location open air italiane, da Piazza San Marco a Venezia al Teatro Greco di Siracusa, dall'Anfiteatro degli Scavi di Pompei allo Sferisterio di Macerata. A suggellare le celebrazioni per gli 80 anni arriva anche il primo docufilm dedicato alla sua vita, 'Il mio nome è Riccardo Cocciante', prodotto da Daimon Film con Rai Documentari e diretto da Stefano Salvati. Dal 20 al 23 febbraio sarà proiettato in alcuni cinema selezionati. Il film ripercorre la sua storia dagli anni dell'infanzia fino ai progetti più recenti, intrecciando immagini di repertorio, fotografie inedite e contributi realizzati anche con l'intelligenza artificiale per restituire il ritratto di un artista in continua evoluzione. Con oltre quaranta album pubblicati tra il 1972 e il 2006 in più lingue, tre opere popolari di respiro internazionale e una serie di canzoni entrate stabilmente nell'immaginario collettivo, Cocciante resta una figura centrale della musica italiana e francese. Nel 2013 è stato coach a 'The Voice of Italy', dimostrando ancora una volta la capacità di dialogare con le nuove generazioni. Ottant'anni e vent’anni nel cuore: il nuovo singolo suona come una dichiarazione poetica e personale. Riccardo Cocciante festeggia il traguardo non con un bilancio nostalgico, ma con uno sguardo proiettato al domani. Perché, come canta oggi, la giovinezza può essere eterna, se custodita nell'anima. (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M’Illumino di Meno', l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l’Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l’uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.