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(Adnkronos) - Nuovo infortunio e nuova operazione per Paulo Dybala. L'attaccante argentino della Roma è stato sottoposto oggi, venerdì 6 marzo, ad artroscopia diagnostica al ginocchio sinistro dopo che tutti gli esami diagnostici precedenti non evidenziavano patologie. La artroscopia ha evidenziato una piccola lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. L'attaccante argentino della Roma è stato operato a Villa Stuart dal prof. Pier Paolo Mariani che ha spiegato a Sky il perché dell'intervento. "È stato deciso ieri dopo il consulto con il dottor Petrucci. La prima diagnosi era una lesione meniscale, a questo non si associavano chiari segni della risonanza, per cui c'erano stati dei dubbi. Ieri abbiamo deciso di fare artroscopia diagnositica e chirurgica", ha spiegato. Dybala si era fermato nell'allenamento di ieri, proprio quando sembrava vicino al rientro dal precedente infortunio, lamentando un dolore al ginocchio per cui si è resa necessaria l'operazione. Il giocatore inizierà ora un percorso riabilitativo, con il recupero che, fa sapere la Roma stessa, è previsto in cinque settimane. "Tempi di recupero? Abbiamo trovato una rottura del menisco esterno, come un'ansa che si sposta all'interno del ginocchio, quello che gli dava la sensazione di qualcosa che si muovesse. I tempi di recupero sono di 45 giorni di area ortopedica, il ritorno in campo verrà deciso dallo staff della Roma, dai preparatori e dal mister", ha aggiunto Mariani. La stagione di Dybala quindi, se il recupero dovesse procedere senza intoppi, potrebbe quindi non essere finita. La Joya sarà costretta a saltare le partite di campionato contro Genoa, Como, Lecce, Inter e Pisa, così come la doppia sfida valida per gli ottavi di Europa League contro il Bologna. Il rientro potrebbe avvenire nel match di Serie A contro l'Atalanta, in programma nel weekend del 19 aprile.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.