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(Adnkronos) - Il Gruppo Cth Invest, attraverso la sua holding Cth Invest, società affiliata al Gruppo Ferrero, ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio 2024/2025, chiuso al 31 agosto 2025. Il Gruppo Cth Invest, che include Ferrara Candy Company Inc., Fine Biscuits Company (Fbc) S.A. e Fox’s Burton’s Company (Fbc) UK Ltd., ha registrato solide performance, chiudendo l’esercizio finanziario 2024/2025 con un fatturato consolidato pari a 3,25 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente. Il gross margin ha raggiunto 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solida base operativa del Gruppo, e l’efficacia delle sue strategie di sviluppo e gestione del portafoglio. Il risultato operativo è stato pari a 102 milioni di euro, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente. La crescita è stata alimentata da una solida performance organica, sostenuta dall’innovazione di portafoglio e da acquisizioni strategiche. Questi risultati confermano il successo della visione imprenditoriale e della strategia del Gruppo guidata dal suo Azionista ultimo, Giovanni Ferrero. "Nel corso dell’esercizio abbiamo registrato una crescita solida, rafforzato la nostra leadership nelle categorie sugar e premium biscuits ed ampliato la nostra presenza e offerta nei mercati chiave", sottolinea Guido Giannotta, Amministratore di Cth Invest S.A. "Nel luglio 2025 abbiamo annunciato l’acquisizione di Cpk Group in Francia, perfezionata nell’ottobre 2025 e che sarà riflessa nell’esercizio 2025/2026. Le performance del Gruppo Cth Invest evidenziano la solidità del Gruppo in un contesto competitivo in forte evoluzione, dimostrando una resilienza finanziaria sostenuta da una forte capacità di generare liquidità e offrendo margini per continuare a investire in una crescita duratura. Oltre alla crescita dei ricavi, abbiamo ampliato la capacità produttiva e la forza lavoro globale, rafforzando l’ambizione strategica e la visione di lungo periodo del Gruppo". I sviluppi chiave e i principali traguardi del 2024-25: Ferrara ha registrato una significativa spinta innovativa, ampliando l’offerta con i nuovi formati di Nerds Gummy Clusters, gli assortimenti di SweeTarts, Lemonhead e Spree e nuovi lanci stagionali come Brach's Candy Corn Suite. L’azienda ha inoltre esteso la gamma di prodotti a texture distintiva, tra cui Lemonhead Ropes; Fox’s Burton’s Company ha continuato a consolidare il proprio percorso di innovazione, lanciando Maryland S’wich, l’unico biscotto sandwich con gocce di cioccolato presente nel Regno Unito, e valorizzando la masterbrand Fox’s Chocolately per intercettare il trend del cioccolato “Dubai style” con i nuovi Indulgent Creams. L’azienda ha inoltre introdotto Rocky Stack’d, la prima barretta sandwich nella storia del brand; Délichoc di Fine Biscuits Company ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di rinnovamento del brand, concentrando il piano di innovazione su iniziative pensate per rafforzarne l’attrattività, in particolare su un target giovanile; Per ampliare la propria visibilità e il coinvolgimento del pubblico, Ferrara ha rafforzato le attività di engagement attraverso partnership strategiche, tra cui la nuova collaborazione con U.S. Soccer e un nuovo spot al Big Game; Fine Biscuits Company ha continuato a investire nel potenziamento delle proprie infrastrutture industriali, ampliando e modernizzando le capacità produttive a supporto di una crescita sostenibile; Conclusa l’acquisizione di Nonni’s Bakery negli Stati Uniti, finalizzata il 1° ottobre 2024; Annunciata l’acquisizione di Cpk Group, il cui portafoglio comprende marchi iconici come Carambar, Lutti, Krema, Poulain, Vichy e Terry’s. L’operazione riunisce marchi storici, caratterizzati da un forte legame con i consumatori e da una lunga tradizione di qualità. Al 31 agosto 2025, il Gruppo contava 28 stabilimenti produttivi distribuiti su quattro continenti. Nel periodo considerato, la forza lavoro media globale ha raggiunto 14.004 dipendenti, esclusi i collaboratori di Cpk Group.
(Adnkronos) - “La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'Amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende, la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili. In uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche. Questo significa essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine". Così Cristina Scocchia, ad di illycaffè, dopo l'annuncio di Trump su nuovi dazi al 15%. "Ovviamente dalle istituzioni europee ci aspettiamo una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.