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(Adnkronos) - 'Le libere donne' ha vinto la prima serata di ieri, 10 marzo, con il 17,8% di share. La fiction di Rai1 con Lino Guanciale, liberamente ispirata al romanzo dello psichiatra Mario Tobino, ha incollato allo schermo 2.851.000 telespettatori. Su Canale 5 lo show musicale 'Taratata – Tutto in una Notte' condotto da Paolo Bonolis ha conquistato 1.531.000 telespettatori con uno share del 13,4%. Su La 7 'DiMartedì' ha raggiunto 1.600.000 telespettatori e il 10,4%. Su Italia 1 'Le Iene presentano: Inside' ha totalizzato 1.021.000 telespettatori e 9,2%. Su Rete 4 'È Sempre Cartabianca' ha radunato 540.000 telespettatori, pari al 4,4%. Poco sotto con il 4,1% c'è 'Stasera a Letto Tardi', in onda su Rai2, che è stato visto da 576.000 telespettatori. Su Rai3 'FarWest' ha segnato 592.000 telespettatori, pari al 3,7%. Infine, su Tv8 'Italia’s Got Talent' ha intrattenuto 343.000 telespettatori (2,6%), mentre sul Nove 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori' 372.000 telespettatori (2,2%). Nella fascia access prime time, su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 4.437.000 telespettatori (21,5%), mentre 'Affari Tuoi' 5.038.000 telespettatori, pari al 23,5%. Su Canale 5, 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 4.969.000 telespettatori pari al 23,3%. Nel daytime pomeridiano, '2 di Picche' - in onda su Rai2 con la conduzione di Tommaso Cerno - ha raggiunto 694.000 telespettatori, pari al 5,9%.
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.